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Audi MedCup 2010, inizia il conto alla rovescia

Inviato da JaB il 11 marzo 2010 - 14:38

Emirates Team New Zealand - Audi MedCup Audi MedCup 2010 – Mancano solo due mesi alla regata di apertura della stagione 2010 del Circuito Audi MedCup, che si svolgerà nelle difficili e ventose acque atlantiche fuori Cascais. C’è molta attesa per questo evento che solleverà il sipario su una nuova, spettacolare stagione del circuito di regate leader al mondo.
Negli ultimi mesi c’è stato molto ‘movimento’ attorno alla flotta dei TP52: i team che hanno scelto di partecipare ai cinque eventi del circuito o al mondiale che si svolgerà a ottobre, hanno infatti lavorato per ‘aggiornare’ le barche in seguito alle leggere modifiche apportate alla Box Rule della Classe: hanno quindi aggiunto 150 kg nella chiglia per compensare la riduzione di equipaggio, hanno adottato la randa ‘squadrata’ in testa con doppio paterazzo di poppa, e hanno aumentato la superficie dello spinnaker, montando anche bompressi.

L’organizzatore del Circuito, World Sailing Management – una divisione del Grupo Santa Monica Sports – si aspetta di avere lo stesso numero di partecipanti nella flotta dei TP52 dell’anno passato, se non di più.

“Ci aspettiamo da 10 a 13 barche nella flotta dei TP52 e 5 o 6 nella Classe dei GP42, tutto considerato un bel numero, dato il momento economico†commenta Nacho Postigo, uno dei fondatori del Circuito. “La Classe dei TP52 ha effettuato le modifiche previste senza alcun problemaâ€, aggiunge.

Certamente due nuovi team di America’s Cup si stanno preparando in tal senso
Uno è il britannico Team Origin con la nuova barca disegnata da Juan Kouyoumdjian, in via di completamento presso il cantiere Salthouse Boats di Auckland. Si tratta dell’unico TP52 nuovo costruito quest’inverno e arriverà direttamente in Portogallo via nave per le regate.

Mike Sanderson (NZL), CEO di Team Origin, dice: “Non abbiamo grandi margini di tempo, ma ce la faremo. La barca lascerà la Nuova Zelanda a metà marzo. Abbiamo deciso di imbarcarla su una nave che trasporta frutta e che quindi sarà abbastanza puntuale, altrimenti il suo carico andrà in malora… La faremo arrivare nel porto più vicino all’evento per fare subito misurazioni e test e cominciare gli allenamenti. Certo, avremmo voluto fare le cose con più calma, ma sapevamo dall’inizio che sarebbe andata così quindi speriamo solo di cominciare il prima possibile. Non vediamo l’ora, sarà un gran bell’annoâ€.

L’atro è Emirates Team New Zealand, campione in carica dell’Audi MedCup, che ha terminato le modifiche al suo scafo e già cominciato gli allenamenti ad Auckland. Il CEO Grant Dalton dice che non hanno modificato sostanzialmente lo scafo e che navigheranno più o meno con lo stesso equipaggio dell’anno passato.

Il vincitore 2008 dell’Audi MedCup, Quantum Racing, invece, ha effettuato un bel lavoro di refitting e ha aggiornato il profilo del ponte. Per quanto riguarda Artemis, il team di Torbjorn Tornqvist vincitore nel 2007 e terzo assoluto nel 2009, ritornerà più agguerrito che mai.

Alberto Roemmers e il suo team Matador iniziano ad allenarsi il 19 marzo, approfittando della regata Palma Vela, dove saranno raggiunti da Artemis, Cristabella e dai russi di Synergy.

Bribon - Audi MedCup Il team spagnolo Bribón ha apportato modifiche minori al suo scafo, oltre a quelle previste dal regolamento: è passato al timone a barra, cambiato il sistema di controllo della randa, e modificato la deckline nella poppa, conformandosi ai TP52 più nuovi. Navigherà con un equipaggio quasi totalmente spagnolo, con Gonzalo Araujo al timone coadiuvato dal britannico (e due volte medagliato olimpico) Ian Walker alla tattica.

Ignasi Triay, project manager e trimmer su Bribón, dice: “Non sarà facile per noi, considerando anche che la nostra barca è alla quarta stagione. Acchiappare team come Quantum Racing, Team Origin o Emirates Team New Zealand non sarà semplice ma ce la metteremo tutta. Il mondiale ci ha dimostrato che, con vento leggero e mare piatto, la barca è davvero competitiva. L’anno scorso Dean Barker ha detto che secondo lui, se non facciamo errori, possiamo arrivare fra i primi tre. Ma loro hanno una barca che gli consente di recuperare anche una brutta partenza, per noi non è così…â€.

Come Bribón, anche il team britannico Cristabella di John Cook, è basato a Palma e per il suo scafo sono previste modifiche all’armo e una rotazione dell’equipaggio. Per il 2010 nel ruolo di prodiere ci sarà l’irlandese Justin Slattery – che ha vinto un giro del mondo – insieme al navigatore Simon ‘SiFi’ Fisher.

Brendan Darrer project manager di Cristabella dice: “Certamente sarà una stagione dura per noi; lo diciamo ogni anno e, infatti, è così, ma speriamo che questa sia la stagione del ‘crack’, dove finalmente possiamo dimostrare un reale miglioramento. Ci contiamo moltoâ€.

Le speranze del pubblico ‘di casa’ sono affidate ovviamente a Pedro Mendonça e al suo Bigamist che si è allenato tutto l’inverno nelle acque di Cascais. Il team portoghese, che ha avuto un’ottima prestazione nel 2009, può aspirare a grandi risultati per la stagione 2010 dell’Audi MedCup.

Anche la flotta dei GP42 prende corpo. Al momento, c’è sicuramente almeno una barca nuova nel Circuito, che ha deciso di partecipare dopo aver corso il mondiale di flotta nel 2009.

Pensando al pubblico
La stagione che inizierà tra due mesi non vedrà solo nuovi team, nuove regole e nuove sedi ma anche e soprattutto, un nuovo sforzo per avvicinare il pubblico all’Audi MedCup Circuit e farlo appassionare a questo sport. Fernando Iñigo, Direttore Marketing dell Circuito Audi MedCup e di World Sailing Management, spiega: “Stiamo lavorando per consolidare il successo ottenuto l’anno passato in TV, aggiungendo alcune importanti novità – che scoprirete a breve – e che rivoluzioneranno il concetto di comunicazione nello sport della vela. Inoltre, abbiamo disegnato una bellissima e originale area pubblica che certamente contribuirà a realizzare il nostro obiettivo: rendere il Circuito Audi MedCup un evento popolare e amatissimo. In questo senso, la scelta di Barcellona e Cascais, è fondamentale!”.


AUDI MEDCUP 2010, TWO MONTHS TO GO: COMMENCING COUNTDOWN
[Audi MedCup Circuit, Press Release] It is two months before the start of the first regatta of the 2010 Audi MedCup Circuit season, the Portugal Trophy which will take place on the testing Atlantic waters and winds off Cascais, raising the curtain on what promises to be a fascinating and exciting year for the world’s leading regatta circuit. Leggi tutto »

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Volvo Cup 2010, al via Optimist e Melges 24

Inviato da Zerogradinord il 11 marzo 2010 - 11:26

Cagliari - Volvo Cup 2009 Volvo Cup 2010 – Sanremo – “Li accompagniamo dai primi bordi sull’Optimist, li vediamo crescere sognando prima la Volvo Cup dei monotipi e poi magari la Volvo Ocean Raceâ€. Bob Lonardi, responsabile comunicazione Volvo Auto Italia, riassume così l’idea con la quale Volvo sposa la vela e lo fa a più livelli. Dalle piccole derive ai Melges 24 (e non solo) per arrivare alla più sensazionale delle transoceaniche.

In quest’ottica, nel decennale della Volvo Cup, la casa automobilistica svedese non solo ha riconfermato l’impegno su Melges 24 e Optimist, ma ha raddoppiato coinvolgendo nel circuito anche Laser Sb3 e il nuovissimo D-One .

Se per i Laser Sb3 lo start up della stagione si è consumato lo scorso fine settimana nelle acque di Numana, per Melges 24 e Optimist il conto alla rovescia sta rapidamente consumando gli ultimi giorni e le ultime ore.

Optimist
Le giovani promesse della vela italiana si daranno appuntamento sabato e domenica 13 e 14 marzo al Circolo Nautico al Mare di Alassio, per la tradizionale regata di apertura della stagione, la più antica sul territorio nazionale dedicata alla classe. Si tratta del Meeting Internazionale della Gioventù – Trofeo Zonta Vera Marchiano che ogni anno caratterizza la programmazione del Circolo Nautico al Mare di Alassio Alassio.

Il richiamo della Selezione Interzonale, che si svolgerà ad Andora dal 19 al 21 marzo, è stato sicuramente forte e la ricaduta sull’appuntamento alassino sensibile. Sono infatti più di 160 le imbarcazioni iscritte tra categoria juniores e categoria cadetti cui si aggiungono ulteriori venti barche tra Equipe e RS Feva.

Si inizia alle 11 di sabato mattina. Sei il numero massimo delle prove da disputare (quattro per i cadetti) nella due giorni alassina, che si concluderà con la cerimonia di premiazione.

Anche quest’anno accanto ai premi tradizionali torna la seguitissima estrazione a sorte di materiale tecnico e soprattutto di un Optimist su Misura del Cantiere Faccenda che potrà essere modulato nei pesi secondo le esigenze dei vincitori.

Melges 24
In contemporanea, allo Yacht Club Sanremo, dal 12 al 14 marzo prenderà il via anche la Volvo Cup dei Melges 24.

Nei giorni scorsi si è molto parlato di questo inizio di stagione per una classe che non smette mai di stupire, ma anche di un circuito che sempre più si attesta tra i più apprezzati e seguiti a livello internazionale.

Germania, Francia, Svizzera, Austria, Olanda, Finlandia, Norvegia, Slovenia, Cecoslovacchia, Ungheria, Croazia, Russia ed Estonia: queste le nazioni fino ad ora rappresentate. Ottima anche la partecipazione delle imbarcazioni italiane, che provengono da ogni regione. Ma oltre al numero delle nazioni, a dar prestigio a questa regata, sono sicuramente i nomi dei velisti che vi prenderanno parte, che sono tra i più quotati a livello mondiale.

Tra gli stranieri si segnala il ritorno di Tonu Teniste su Lenny protagonista indiscusso lo scorso anno a Punta Ala. Tra i top ten dello scorso anno anche Michael Good su ZeroEight e Jean Marc Monnard su Poizon Rouge, quest’ultimo già interprete di ottime prove nell’ultima tappa dell’invernale.

Nutrite le flotte provenienti dal Garda, piuttosto che dalla Sardegna.

Ci sarà All In di Renato Vallivero timonato, in questo avvio di circuito, da Pietro Sibello vincitore del Campionato Invernale. Ci sarà Hurricane di Paolo Testolin e Gianni Catalogna, timonato da Alberto Bolzan. Equipaggio relativamente nuovo il loro che già nella prima uscita di stagione, due settimane or sono, proprio a Sanremo, si è segnalato tra gli osservati speciali di quest’annata.

Niccolò Bianchi torna al timone di Saetta del Nose Sailing Team, mentre Carlo Fracassoli torna a quello di Gullisara di Giuseppe Comerio.

Andrea Racchelli si riconferma al timone del suo Altea, mentre annuncia l’intenzione di seguire l’intero circuito Volvo Cup anche Riccardo Simoneschi al timone del suo Melges 24.

L’attesa, è quasi alla fine. Mancano poche ore al d-day.

“Già sin d’ora – è il commento dell’ufficio stampa dello Yacht Club Sanremo – questa tappa è un successo oltre ogni aspettativa. Porterà in città moltissimi equipaggi, che avranno modo di conoscere la nostra realtàâ€.

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Louis Vuitton Trophy, cancellate le regate di domani

Inviato da Zerogradinord il 11 marzo 2010 - 09:51

Louis Vuitton Trophy – Auckland – A causa dell’avversità delle condizioni meteo il Comitato di Regata ha deciso di annullare le regate in programma per la giornata di domani. L’appuntamento con il Louis Vuitton Trophy è quindi riviato a sabato.


LOUIS VUITTON TROPHY, TOMORROW RACING CANCELLED
Louis Vuitton Trophy – Auckland – Due to the bad weather conditions, the Race Committee took the decision to cancel tomorrow racing. Louis Vuitton Trophy will be back on saturday.

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Louis Vuitton Auckland, il primo acuto di Mascalzone Latino

Inviato da Zerogradinord il 11 marzo 2010 - 04:50

Aleph - Louis Vuitton Trophy Azzurra - Louis Vuitton Trophy Louis Vuitton Trophy

Louis Vuitton Trophy – Auckland – C’era vento forte nel Waitemata Harbour per il terzo giorno di regata del Louis Vuitton Trophy, poche nuvole veloci, sole intenso. Condizioni che piacciono ai velisti del posto, infatti sono usciti in tanti con le loro barche per godere lo spettacolo di grande vela del Louis Vuitton Trophy. Le due barche italiane avevano impegni importanti.

Per Azzurra, in regata nella seconda prova del giorno c’era da dimostrare che l’equipaggio considerato fortissimo con le brezze leggere del Mediterraneo era in grado di interpretare anche una giornata difficile. Purtroppo il team franco tedesco All4One è riuscito a interrompere la serie positiva di Francesco Bruni e del suo equipaggio somministrandogli la prima sconfitta con un distacco di 46â€. Dopo una partenza in cui il timoniere Sebastien Col ha mostrato i denti il momento chiave è verso la fine dell’ultima bolina, mentre Azzurra è a destra e ha quasi una lunghezza di vantaggio All4One riceve un aiuto da un salto di vento, si porta in una situazione favorevole e costringe gli italiani a navigare oltre la layline. In quel momento non tutto è perduto anche se All4One gira la boa con un piccolo vantaggio. Nella rapida corsa verso il cancello di poppa Azzurra mette la prua avanti, ma ancora una volta gli avversari la costringono a navigare fuori dal campo e a risalire verso il cancello di bolina. Qui un problema issando il genoa. Su All4One cominciano a pensare di aver chiuso la pratica navigando di bolina in “lose cover†con gli italiani. Il vento salta e avvicina Azzurra, ma non basta. Azzurra tenta un gybe set che non riesce. Insomma è una giornata buona per prendere appunti degli errori da non fare. Capita. Dice Francesco Bruni: “Ovviamente sono meno felice rispetto a ieri, ma è stata una regata molto combattuta, c’era un bel vento. Abbiamo vinto la partenza e abbiamo fatto un bel lavoro nella prima bolina, poi abbiamo commesso un errore di pianificazione e lì All4One ci ha superato. Sono stati più bravi di noi, ci hanno tenuti controllati bene e non hanno commesso errori. Hanno disputato un ottimo match e si sono meritati la vittoriaâ€.

Nella terza regata del giorno è andata meglio a Mascalzone Latino Audi Team che segna sul tabellone la sua prima vittoria ai danni di Aleph, il team francese condotto da Bertrand Pace, un uomo di rara esperienza nel grande gioco della Coppa America. Gavin Brady ha mostrato subito di essere in una delle sue giornate buone, maltrattando l’avversario fin dal box di partenza con scelte precise. Brady e il tattico Larson hanno navigato a sinistra conquistando tutti i vantaggi di piccoli salti e spingendo l’avversario oltre la lay line in prossimità della boa di bolina. La regata si chiude lì, senza che i francesi riescano a reagire e tornare vicini all’avversario. Per Mascalzone Latino Audi Team, dopo le prime due regate dominate dall’incertezza, è un punto importante.

Nella prima regata della giornata Emirates Team New Zealand ha battuto Team Origin. Dopo una rincorsa serrata gli inglesi al momento di ammainare il gennaker fanno una gran confusione. Ben Ainslie dirà dopo l’arrivo “Abbiamo cercato di cambiare programma, ma la prua non era pronta. Lo abbiamo pagatoâ€. Con il tangone rotto e altri danni a bordo gli inglesi sono fuori gioco e i kiwi restano a pieni punti con tre vittorie.

Nella quarta regata di Artemis controlla fin dall’inizio molto bene Synergy che prende anche una penalità. Le due barche partono appaiate vicino alla boa ma Artemis si avvantaggia subito sulla sinistra. Per gli avversari ci sono poche speranze di ribaltare il risultato.

Emirates Team New Zealand batte Team Origin
All4One batte Azzurra
Mascalzone Latino Audi Team batte Team Aleph
Artemis batte Synergy

Classifica dopo due giornate
Emirates Team New Zealand
– pt. 3
Azzurra,
All4One, Artemis – pt. 1
Team Origin
, Team Aleph, Mascalzone Latino Audi Team - pt. 1
Synergy
– pt. 0

I match di domani
All4One vs Emirates Team New Zealand
Aleph vs Team Origin
Azzurra vs Artemis
Synergy vs Mascalzone Latino Audi Team

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La conferenza stampa post regata (the post regatta press conference, ENG).


LOUIS VUITTON TROPHY, HIGH TEMPO SAILING ACTION IN THE WAITEMATA
[Louis Vuitton Trophy Press Release] After three days of competition, Emirates Team New Zealand representing the host Royal New Zealand Yacht Squadron is undefeated with three wins while three teams each have a 2-1 record. They are the German/French team All4One, the Swedish team Artemis and Azzurra from Italy. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, i commenti della terza giornata

Inviato da Zerogradinord il 11 marzo 2010 - 01:55

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Al termine della terza giornata di regate valide per il Louis Vuitton Trophy di Auckland proponiamo una serie di interviste ai protagonisti della giornata che ha visto Emirates Team New Zealand restare l’unico equipaggio a punteggio pieno.

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Tommaso Chieffi, Azzurra (ITA)

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Carlo Castellano, All4One (ITA)

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Flavio Favini, Mascalzone Latino Audi Team (ITA)

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Paul Cayard, Artemis (ENG).

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Terry Hutchinson, Artemis (ENG)

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Ray Davies, Emirates Team New Zealand (ENG)

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Grant Dalton, Emirates Team New Zealand (ENG)

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Ben Ainslie, Team Origin (ENG)


LOUIS VUITTON TROPHY, QUOTES FROM THE DOCK
Louis Vuitton Trophy – Auckland – Zerogradinord.it director, Mauro Melandri, working for Louis Vuitton Trophy, took some interviews with the sailors involved in the Louis Vuitton Auckland.

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Louis Vuitton Trophy, Auckland: day 3

Inviato da Zerogradinord il 10 marzo 2010 - 21:30

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Buongiorno da Auckland dove ci sono tutti i presupposti per vivere una giornata di grande vela. Il vento infatti soffia teso sin dalle prime ore della giornata, la temperatura dell’aria e mite e il cielo è poco nuvoloso. Viste le condizioni è facile ipotizzare il puntuale inizio delle regate. Ricordiamo che la pairing list odierna prevede lo svolgimento dei seguenti match:

Emirates Team New Zealand batte Team Origin
All4One batte Azzurra
Mascalzone Latino Audi Team batte Team Aleph
Artemis batte Synergy

Classifica dopo due giornate
Emirates Team New Zealand
– pt. 3
Azzurra,
All4One, Artemis – pt. 1
Team Origin
, Team Aleph, Mascalzone Latino Audi Team - pt. 1
Synergy
– pt. 0

I match di domani
All4One vs Emirates Team New Zealand
Aleph vs Team Origin
Azzurra vs Artemis
Synergy vs Mascalzone Latino Audi Team

16.08Artemis batte Synergy che in corso d’opera ha rimediato anche una penalità. E’ la seconda vittoria consecutiva per Paul Cayard che infligge ai russi la terza sconfitta della serie: per Karol Jablonsky e i suoi la situazione di classifica si fa ora piuttosto complicata.

14.53Mascalzone Latino Audi Team batte Team Aleph. La regata è stata dominata dal team italiano che presa la testa della regata non l’ha più lasciata nonostante una piccola sbavatura durante la seconda issata di spinnaker. Gavin Brady e il suo equipaggio hanno controllato l’avversario senza lasciargli spazio e modo di recuperare.

13.25All4One batte Azzurra al termine di un match che ha visto l’equipaggio italiano controllare la prima bolina e farsi passare durante le fasi di approccio della boa al vento. Entusiasmante è stata anche l’impoppata, con i due team che sono andati ad effettuare l’ammainata sotto il gate. Azzurra ha quindi incontrato problemi nell’issata del genoa e ha perso terreno, lasciando a All4One il punto della vittoria.

12.20 – La partenza della regata tra Azzurra e All4One sarà data alle 12.30.

11.17 – Si è concluso per ritiro il primo match del giorno. Team Origin, al comando sin dal via, ha rotto il tangone in fase di ammainata e si è dovuto ritirare. Seconda vittoria in rimonta per Emirates Team New Zealand che conduce la classifica a punteggio pieno. Va comunque sottolineato che i kiwi avevano battagliato a suon di virate nel corso della prima bolina e si erano avvicinati all’avversario durante l’impoppata conclusasi con il problema tecnico a bordo dello scafo inglese.

09.55 – Il Comitato di Regata ha annunciato un ritardo nell’avvio delle procedure di partenza di una manciata di minuti.

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Volvo Ocean Race, Galway si aggiudica l’atto finale

Inviato da JaB il 10 marzo 2010 - 14:47

Galway - Volvo Ocan Race Volvo Ocean Race – Alicante – Dopo l’enorme successo come sede di arrivo della tappa transatlantica della Volvo Ocean Race 2008-09, la località irlandese di Galway ritornerà protagonista nell’edizione 2011-12, quando la flotta navigherà da Lorient, in Francia, alla costa occidentale dell’isola verde.

Galway, che è molto opportunamente gemellata con Lorient, ha combattuto una lotta intensa contro gli altri porti candidati per riaggiudicarsi uno stopover nella Volvo Ocean Race 2011-12, che si concluderà proprio nel “cuore pulsante†dell’Irlanda e dove avrà luogo anche la cerimonia finale di premiazione.

Il Taoiseach, così è chiamato il primo ministro irlandese, Brian Cowen ha dichiarato:

“La tappa del 2009 a Galway ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei velisti, dei team, degli organizzatori e dei media, che hanno potuto godere del calore dell’ospitalità irlandese. La loro presenza, parallelamente, ha avuto un incredibile effetto positivo su Galway, su tutta la regione e sull’intero paese. L’arrivo della flotta è stato spettacolare e la sua visita ha aiutato a generare un ritorno economico enorme per l’economia della regione, pari a ben 55 milioni di Euro, e maggiore di oltre un terzo rispetto alle previsioni originali. Per l’impatto economico positivo e la rilevanza per il settore turistico nazionale, sono più che felice di salutare il ritorno della Volvo Ocean Race sulla nostra isola e di dare tutto il nostro supporto all’evento.â€

Lo stopover di Galway nel maggio 2009 ha alimentato l’entusiasmo popolare come mai prima e sono stati oltre 600.000 coloro che hanno visitato il villaggio, con una punta di ben 62.000 persone nel solo giorno della in-port race. La località balneare di Salthill ha richiamato altri 120.000 spettatori venuti a seguire la regata dalla costa.

La barca portacolori di Galway, il team Green Dragon, ha rappresentato la seconda partecipazione irlandese all’evento, dopo quella di NCB Ireland nel 1989-90. Lo skipper, la doppia medaglia olimpica Ian Walker ha guidato il team fino alla quinta posizione nella classifica generale ed è salito sul terzo gradino del podio proprio nella tappa di Galway, per la felicità dell’enorme folla venuta a salutarlo.

“L’interesse a ospitare la Volvo Ocean Race, in particolar modo in Europa, è stato incredibile,†ha detto il CEO della Volvo Ocean Race, Knut Frostad, in occasione della presentazione dell’ultimo porto europeo. “Sono molto orgoglioso di confermare la partecipazione irlandese e sono certo che Galway sarà un luogo ideale per accogliere la scena finale dell’evento. Abbiamo già potuto provare con mano il fortissimo entusiasmo irlandese per la regata e non vediamo l’ora di concludere la competizione in un paese che sa bene come celebrare.â€

Con questo annuncio si completa la lista delle città europee che ospiteranno una tappa del giro del mondo, le prossime località verranno presentate nel corso del mese di marzo.


VOLVO OCEAN RACE, FINISH PORT IS GALWAY IN IRELAND
[Volvo Ocean Race Press Release] Following the huge success in Galway when it was the finish of the transatlantic leg of the Volvo Ocean Race 2008-09, Ireland, will again feature in the new route for 2011-12. The fleet will race from Lorient in France back to Galway on Ireland’s west coast.

Galway, whose twin town is Lorient, has fought an intense contest against the other bidding ports to win back the event for a second edition and the Volvo Ocean Race 2011-12 will complete its lap around the globe in Ireland’s ‘cultural heart’, where the final prizegiving will be held. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, da questa sera la cronaca in italiano delle regate

Inviato da Zerogradinord il 10 marzo 2010 - 07:04

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Risolti i problemi tecnici che hanno ostacolato la messa in onda del commento in italiano delle regate valide per il Louis Vuitton Trophy di Auckland disputate sino ad oggi, lo staff media dell’evento è finalmente pronto per andare online.

A partire dalla tarda serata di oggi (l’inizio delle regate è fissato per le 22.00 ore italiana ma potrebbe slittare in caso di vento leggero), Mauro Melandri (direttore di Zerogradinord.it, ndr) e Antonio Vettese intratteranno gli ascoltatori tramite la web radio del Louis Vuitton Trophy. Nel corso della trasmissione i commentatori saranno raggiunti in studio da alcuni dei protagonisti dell’evento.

Per poter seguire la regata con il commento in lingua italiana sarà sufficiente togliere il volume dal player video e schiacciare il tasto play del player audio che trovate in testa alla colonna di destra.

La diretta sarà ovviamente disponibile anche sul sito ufficiale del Louis Vuitton Trophy.

Per eventuali commenti o suggerimenti, potete scrivere a radiotrophy@yahoo.com.

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Louis Vuitton Trophy, Azzurra raddoppia, Mascalzone che peccato

Inviato da Zerogradinord il 10 marzo 2010 - 06:27

Team Origin - Louis Vuitton Trophy Azzurra - Louis Vuitton Trophy All4One - Louis Vuitton Trophy

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Grande giornata per i team italiani impegnati nel Louis Vuitton Trophy di Auckland. Azzurra vince la sua seconda regata battendo Synergy con un vantaggio di 41 secondi. Mascalzone Latino Audi Team finisce sconfitto da Emirates Team New Zelaand ma solo dopo aver provato di essere perfettamente in grado di restare in regata: lo ha fermato un incidente alla drizza del genoa, anzi, a un piccolo particolare: il “grillo†che la collega alla vela. E’ successo dopo una partenza entusiasmante e dopo che i kiwi tentavano il sorpasso nella seconda bolina. E’ andata male, ma l’equipaggio di Mascalzone Latino Audi Team ha dimostrato che può essere in regata e che sta rapidamente imparando a gestire la barca: “Si è rotto un grillo… capita – dice Flavio Favini stratega della barca italiana – siamo stati bravi in partenza m abbiamo lasciato troppo spazio all’avversario che si è avvicinato troppoâ€.

Azzurra ancora una volta ha dimostrato di avere un equipaggio che sa produrre risultati costanti: i russi a Nizza si erano dimostrati pericolosi dopo qualche giorno di affiatamento e anche a Auckland può succedere la stessa cosa. Tommaso Chieffi spiega così la regata: “Volevamo partire a destra, ma per farlo abbiamo sacrificato un poco la velocità. Nella prima bolina Synergy ha sfruttato un piccolo salto di vento conquistando una lunghezza, ma dopo noi abbiamo usato la nostra posizione a destra per controllarli. Dopo il sorpasso siamo stati attenti a non sbagliareâ€. Insomma, regata quasi facile per Azzurra che con due vittorie è pari a Emirates Team New Zealand e comincia a salire nella parte alta della classifica.

Negli altri match della giornata Team Origin di Ben Ainslie ha battuto bene All4One con Sebastien Col al timone, vincendo con un vantaggio di oltre un minuto: gli inglesi hanno controllato tutta la regata, al primo incrocio avevano già due lunghezze di vantaggio. Artemis, la barca di Paul Cayard, ha ridicolizzato i francesi di Team Aleph con una partenza da campioni. Terry Hutchinson, che nel 2007 era tattico per i neozleandesi, sta dimostrando di saperci fare anche al timone e di saper ascoltare il “vecchio†Cayard che ha scelto di fare il
tattico dopo il debutto di Nizza, dove aveva lasciato questo ruolo a Morgan Larson.

La regata di Mascalzone Latino Audi Team
Emirates Team New Zealand ha battuto Mascalzone Latino Audi Team. Il timoniere della barca italiana era riuscito ad annullare il vantaggio di quella neozelandese nell’ingresso nel box di partenza, issava infatti la bandiera gialla. Brady ha dimostrato di non temere l’avversario e ha più volte manovrato in maniera aggressiva riuscendo a vincere la partenza. Con un vento che soffiava a circa undici nodi Mascalzone Latino al primo incrocio con i kiwi aveva un vantaggio di circa una lunghezza. Mascalzone navigava bene nella prima bolina e alla prima boa era ancora solidamente in vantaggio. Ma i kiwi non si davano per sconfitti e al cancello di poppa avevano recuperato gran parte dello svantaggio girando con soli otto secondi di ritardo. Dopo un duello serrato, Mascalzone cercava di restare in una posizione sottovento quando si rompeva il grillo della drizza del genoa, spezzando anche le speranze del team di conquistare la prima vittoria.

La regata di Azzurra
Azzurra batte Synergy per 41 secondi. La barca russa timonata da Karol Jablonsky riusciva a tagliare la linea di partenza con la prua un poco avanti e sottovento ad Azzurra, che voleva partire a destra dopo aver visto i match precedenti. Gli italiani non potevano resistere in quella posizione e sono stati costretti a virare. Synergy, partito più rapidamente, si è presentato al primo incrocio dopo aver conquistato quasi una lunghezza di vantaggio. Arrampicando di bolina verso la boa i due si producono in un tacking duel con piccoli guadagni di Azzurra ad ogni virata. Dopo la decima virata, Azzurra ha potuto finalmente navigare verso la layline e considerarsi davanti all’avversario. Da li in poi è una progressione continua per la barca italiana che ha navigato stando bene attenta a non sbagliare.

Risultati Day 2
Emirates Team New Zealand
batte Mascalzone Latino Audi Team
Team Origin batte All4One
Azzurra
batte Synergy
Artemis
batte Team Aleph

Classifica dopo due giornate
Emirates Team New Zealand, Azzurra – pt. 2
Team Origin, All4One, Artemis, Team Aleph – pt. 1
Mascalzone Latino Audi Team, Synergy – pt. 0

I match di domani
Team Origin vs Emirates Team New Zealand
Azzurra vs All4One
Aleph vs Mascalzone Latino Audi Team
Synergy vs Artemis


LOUIS VUITTON TROPHY, GEAR FAILURE PUTS FINISH TO A CLOSE KIWI-ITALIAN ENCOUNTER
[Louis Vuitton Trophy Press Release] American-based Kiwi Gavin Brady and his largely international team of Latin Rascals took the fight to host Emirates Team New Zealand in their Louis Vuitton Trophy race today, only to lose after a gear failure.

Brady, with American tactician Morgan Larson calling the shots, pulled off a risky pre-start strategy against skipper Dean Barker on the New Zealand boat, pushing Emirates Team New Zealand deep into the start box after a dialup but breaking clear with immaculate timing to grab the start he wanted – a port tack cross at speed, right at the committee boat. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, i commenti della seconda giornata

Inviato da Zerogradinord il 10 marzo 2010 - 06:08

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Al termine della seconda giornata di regate valide per il Louis Vuitton Trophy di Auckland proponiamo una serie di commenti dei protagonisti della giornata che ha visto Azzurra prendere la testa della classifica assieme a Emirates Team New Zealand.

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Stefano Rizzi, trimmer Azzurra. Video copyright Zerogradinord.it.

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Carlo Castellano, grinder All4One. Video copyright Zerogradinord.it.

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Giovanni Maspero, team manager di Azzurra (ITA).

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Tommaso Chieffi, tattico Azzurra (ENG)

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Francesco Mongelli, navigatore Synergy (ITA).

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Flavio Favini, afterguard Mascalzone Latino Audi Team (ITA).

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Sebastien Col, helmsman All4One (ENG).


LOUIS VUITTON TROPHY, QUOTES FROM THE DOCK
Louis Vuitton Trophy – Auckland – Zerogradinord.it director, Mauro Melandri, working for Louis Vuitton Trophy, took some interviews with the sailors involved in the Louis Vuitton Auckland.

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Trofeo Jules Verne, perdendo miglia

Inviato da Zerogradinord il 10 marzo 2010 - 00:59

Trofeo Jules Verne – Oceano Atantico – Mentre le miglia da percorrere prima dell’arrivo ad Ushant sono ancora più di 5.000, Groupama 3 guarda con preoccupazione al distacco accumulato nel corso degli ultimi giorni rispetto al record di Orange 2. Da quando ha passato Capo Horn, infatti, l’equipaggio di Franck Cammas si è ritrovato a negoziare il passaggio attraverso una complicatissima alta pressione, all’interno della quale ha dovuto rallentare sensibilmente il passo, perdendo miglia su miglia rispetto all’avversario virtuale.

Ora, però, il team francese sa che è il momento di premere il piede sull’acceleratore. Cinque anni fa, infatti, Orange 2 entrò in crisi proprio all’altezza della latitudine che si trova ad attraversare ora Groupama 3, davanti al quale, invece, si annunciano venti consistenti.

“Siamo reduci da una notte difficile, caratterizzata da vento forte e mare grosso: fortunatamente l’intensità della burrasca è stata meno marcata del previsto. Abbiamo trovato sino a trenat nodi da est-nordest e onde alte fino a quattro metri. Eravamo molto preoccupati dalla possibilità di subire un danno ed è per questo che abbiamo navigato a passo ridotto, con due mani di terzaroli e il fiocco da tempesta” ha spiegato Fred Le Peutrec nel corso di un collegamento radio con il quartire generale di Groupama a Parigi.

Oltre a frenare l’avanzata di Groupama 3, le condizioni meteo incontrate nel corso delle ultime ore hanno fatto perdere il sonno all’equipaggio di Cammas. Bruno Jeanjean, ad esempio, ha passato la notte insonne. Colpa anche del caldo: sottocoperta le temperature sono superiori ai ventotto gradi.

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Video copyright Groupama Voile.

Groupama 3, terzo tentativo giro del mondo senza scalo
Miglia rimanenti, 4.915 mn
Differenza sul tempo di riferimento, 367 mn di svantaggio

Per seguire Groupama 3 sul traking clicca qui.


JULES VERNE TROPHY, HUNDREDS AND THOUSANDS
[Groupama Voile Press Release] With a little over 5,000 miles left before reaching Ushant, the virtual separation between Groupama 3 and Orange 2 has been yo-yoing for the past three days. The giant trimaran has picked up her average speed since escaping the zone of high pressure, whilst five years ago the maxi-catamaran was just beginning to make laboured headway close to the Brazilian coast… Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, Auckland: day 2

Inviato da Zerogradinord il 9 marzo 2010 - 23:27

Louis Vuitton Trophy Louis Vuitton Trophy – Auckland – Altra giornata di vento leggero ad Auckland, dove Peter “Luigi” Reggio ha optato per un nuovo rinvio delle procedure di partenza dopo quello di ieri. La partenza del primo match odierno – Team Origin vs All4One – è prevista per le 12.00. Seguiranno poi Mascalzone Latino Audi Team contro Emirates Team New Zealand, un match importante per l’equipaggio di Gavin Brady, battuto ieri dai franco-tedeschi di Jochen Schuemann, e Azzurra contro Synergy, superato ieri da Team Aleph.

Risultati Day 2
Emirates Team New Zealand
batte Mascalzone Latino Audi Team
Team Origin batte All4One
Azzurra
batte Synergy
Artemis
batte Team Aleph

Classifica dopo due giornate
Emirates Team New Zealand, Azzurra – pt. 2
Team Origin, All4One, Artemis, Team Aleph – pt. 1
Mascalzone Latino Audi Team, Synergy – pt. 0

17.51Artemis conquista il primo punto battendo Team Aleph al termine di una regata a senso unico. Si conclude così la seconda giornata del Louis Vuitton Trophy Auckland.

16.40Azzurra vince la seconda regata battendo bene Synergy. Per l’equipaggio italiano è un momento importante. Dice il tattico Tommaso Chieffi: “Siamo partiti a destra, che volevamo, ma abbiamo sacrificato un poco la velocità regalando un piccolo vantaggio a Synergy che ha anche avuto un piccolo salto favorevole. Nella seconda parte della prima bolina abbiamo navigato bene e usato la nostra posizione con diritto di rotta per ripassare. Dopo il sorpasso siamo stati attenti a non sbagliareâ€

16.15Azzurra dopo aver superato i russi sfruttando il vantaggio per aver navigato a destra del campo, incrementa il suo vantaggio e controlla bene l’avversario. Alla seconda bolina ha un vantaggio di cinque lunghezze.

16.00 – Sta per iniziare il match tra Azzurra e Synergy.

14.56 – Si è conclusa la regata tra Mascalzone Latino Audi Team ed Emirates Team New Zealand. Il vento è andato aumentando nel corso del match. A imporsi sono stati i kiwi che hanno recuperato una situazione piuttosto complicata grazie alla scelta di iniziare la seconda bolina sulla destra del campo. Una volta raggiunto dall’avversario, Mascalzone Latino Audi Team ha subito la rottura della drizza del genoa, lasciando via libera all’avversario.

14.20 – Inizia il match tra Mascalzone Latino Audi Team ed Emirates Team New Zealand. Gavin Brady si rende protagonista di una grande partenza e prende la testa della regata. Un salto di vento premia il team italiano che incrocia con due lunghezze di ventaggio sull’avversario.

13.30 – Bella regata tra inglesi e franco-tedeschi di All4One, ieri vincitori contro Mascalzone Latino Audi Team seppur disputata in reghime di venti leggeri. A imporsi sono gli uomini di Ben Ainslie, che si riscattano dopo la sconfitta subita ieri per mano di Azzurra.

12.49 – Dopo aver sospeso le procedure di partenza per un salto di vento, Peter Reggio ha dato inizio al match.

12.35 – Sono iniziate le procedure di partenza del primo match odierno: Team Origin vs All4One. Per seguire le regate clicca sul palyer qui sopra.

11.05 – Il Comitato di Regata comunica vento sui 7 nodi da 220°. Alle 12.00 dovrebbe avere inizio la prima regata.

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Vela e velerie, parla Vittorio d’Albertas (Quantum Sails)

Inviato da Zerogradinord il 9 marzo 2010 - 12:14

Desiderato-Fonda - Imperia Winter Regatta Vele e velerie – Chiavari – La Quantum Sail Design Group Italia, dopo i primi mesi di attività e preparazione, è ormai pronta ad affrontare le tante sfide che la nuova stagione agonistica porterà con sé. A parlarne è Vittorio d’Albertas, rappresentante assieme a Francesco Rebaudi e Filippo Jannello del marchio Quantum Sails sulla penisola italiana.

D: Vittorio, aiutaci a tracciare un bilancio di questi primi mesi di attività di Quantum Sail Design Group Italia. Sei soddisfatto?
VD: Molto. Nel giro della sola stagione invernale abbiamo introdotto il nostro marchio in alcune delle classi più importanti, come Optimist, 420, 470, Star, Finn, Dinghy 12, Melges 20, Melges 24, J-24 e J-80. Quando dico introdotto, intendo dire che per ognuna di esse abbiamo dato il via a un progetto di supporto tecnico, sponsorizzazione e attività sull’acqua dedicati. È stato un bello sforzo! Però vediamo le nostre vele spesso e volentieri in testa alla flotta. Il che ci fa capire che le potenzialità sono notevoli!

D: A cosa si deve un avvio così incoraggiante?
VD: Prima ti do una risposta “istituzionale”: grazie all’eccellente lavoro di condivisione e sviluppo dei dati voluto da Quantum International. In pratica ogni vela che nasce è frutto dell’esperienza comune dei designer Quantum, di cui anch’io faccio parte, anche se solo per progetti speciali tipo il Dinghy 12′ e il Finn: e’ un approccio che permette di definire standard elevati per ciascuna delle classi più importanti. Poi ti do una risposta più “terra-terra”: Andrea Casale e Giacomo Fossati, insieme a noi soci e ad alcuni amici che non ringrazieremo mai abbastanza, si sono fatti in quattro per fare le moltissime cose che abbiamo voluto fare al meglio possibile. Non tutte le ciambelle sono venute col buco, ma non ci possiamo certo lamentare!

D: Dopo aver concentrato gran parte della vostra attenzione verso il mondo dei monotipi, su che progetti state puntando ora?
VD: Stiamo lavorando molto sulle barche ORC-IRC, un settore nel quale abbiamo maturato un’esperienza che non teme confronti. Presto vedrete un bel po’ di Quantum in giro… Abbiamo un laminato come il Fusion, stabile e affidabile, oltre che leggero, adatto a realizzare al meglio i progetti.

D: Poco fa hai fatto riferimento a diverse classi e molto di queste sono di interesse olimpico…
VD: Il sogno olimpico affascina non solo gli atleti, ma anche noi, dal lato tecnico ovviamente. Abbiamo delle ottime risorse tecnologiche, che vorremmo mettere a disposizione della squadra azzurra. Già lo facciamo nel 470, con Giulio Desiderato ed Enrico Fonda e con Camilla Marino e Anna Gracia Malventi. Vorremmo far crescere dal punto di vista tecnico una nuova generazione di velisti: è uno scambio “culturale” che arricchisce entrambe le parti.

D: Quali sono le novità relative alla rete di vendita…
VD: Sin dall’inizio avevamo capito che era necessario poter puntare su dealer dislocati sul territorio. A oggi, del team sono entrati a far parte la White Keel di Fausto Pierobon (armatore di Sagola, ndr), operante nel Nord Adriatico, e la Traiano Yachting Services di Giuliana Pasin, attiva nei porti laziali. Ma ci stiamo diffondendo rapidamente anche altrove!

D: Due degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale si svolgeranno in Sardegna a settembre: la Rolex Swan Cup e la Maxi Yacht Rolex Cup. Come vi state muovendo sul versante maxi?
VD: La Quantum Sails ha un’ottima tradizione sui mega yachts, un’esperienza vastissima maturata sia dal lato del design, sia da quello dei materiali e delle finiture, che in questo ambito sono fondamentali. Io ho disegnato vele di mega yachts per dieci anni, curandone anche i più piccoli dettagli, dunque… come Quantum Sail Design Group Italia è proprio questa una delle missioni che più ci sta a cuore, vestire con il nostro marchio alcune delle barche più belle del mondo.

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Louis Vuitton Trophy, Azzurra con il piede giusto

Inviato da Zerogradinord il 9 marzo 2010 - 09:36

Azzurra vs Team Origin - Louis Vuitton Trophy All4One vs Mascalzone Latino Audi Team - Louis Vuitton Trophy All4One - Louis Vuitton Trophy

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Gioia e dolore tra i sindacati italiani iscritti al Louis Vuitton Trophy in corso a Auckland. Azzurra, la barca dello Yacht Club Costa Smeralda, ha vinto bene la sua prima regata che il sorteggio ha voluto contro Team Origin, squadrone inglese. Il timoniere Francesco Bruni e il tattico Tommaso Chieffi hanno condotto una regata di estrema pulizia senza mai esprimere una incertezza tattica confermando che la sintonia mostrata a Nizza non è casuale. Il loro rientro insomma è autorevole: “E’ stata una regata molto vicina all’inizio – dice il tattico Tommaso Chieffi – perchè siamo arrivati alla boa appaiati, la loro manovra di gybe set ci ha consentito di passare, ma poi anche al cancello di poppa abbiamo pensato per un po’ di essere tornati dietro: fortunatamente abbiamo fatto la scelta giusta”.

Il poderoso Team Origin è uno dei team che incute massimo rispetto per la qualità olimpica dei velisti coinvolti (5 medaglie d’oro complessive appese al collo di Ben Ainslie e Iain Percy). Alla partenza gli inglesi controllano e conquistano il lato destro del campo, che si era rivelato favorito già nella prima regata. Ma Azzurra riesce a sfruttare meglio la velocità della barcha NZL-92, considerata migliore dell’altra, e a presentarsi alla prima boa di bolina davanti all’avversario, anche se in una posizione sottovento (in cui può essere controllata). Il passaggio della boa è spettacolare, con le barche che salgono molto oltre: Team Origin cerca di sfruttare il vantaggio del suo diritto di rotta, ma Azzurra riesce a issare prima il gennaker e a costringere l’avversario a una strambata, molto costosa perchè lenta. Azzurra trasforma una situazione di pericolo in un vantaggio. Poco dopo la barca italiana è infatti in testa, gira il cancello di poppa con 40 secondi di vantaggio, margine che non cambia dopo la seconda bolina. Conclude con un vantaggio di 53 secondi.

Mascalzone Latino Audi Team deve invece piegarsi all’esperienza del team franco tedesco All4One che riesce a controllarlo per tutta la regata. Gli italiani sono apparsi aggressivi in partenza e talvolta in posizione vantaggiosa. Ma alla fine, dopo essere stati superati, non sono mai riusciti a rientrare in regata. Bravi gli avversari, che hanno scelto il lato dove il vento soffiava con più energia.

Per Mascalzone Latino Audi Team portata da Gavin Brady è dunque un debutto amaro, la sconfitta somministrata da All4One è piuttosto netta. Alla partenza gli avversari si esprimono in un circling abbastanza aggressivo, il timoniere francese Sebastien Col protegge e conquista la destra, taglia con qualche metro di vantaggio ma Mascalzone, grazie a una raffica, mette la prua avanti di una decina di metri che gli restano per quasi mezzo lato. A centro campo si vede una scaramuccia di tacking duel con All4One sempre saldamente a destra, con il vantaggio che cresce piano piano. Alla prima bolina il suo margine è di 19 secondi, al cancello di poppa di 34″, alla seconda bolina 32″, che salgono a 44″ sul traguardo.

Il terzo match del giorno era tra Emirates Team New Zealand di Dean Barker e Artemis di Paul Cayard. La vittoria è andata ai padroni di casa dopo una regata combattuta.
Ha chiuso la giornata l’incontro tra i russi di Synergy (Karol Jablonsly) e i francesi di Aleph (Bertrand Pacè): un errore in manovra dei russi (quando comunque Aleph era in testa) ha compromesso l’esito del match per i russi.

I match di domani sono: Team Origin vs All4One, Mascalzone Latino Audi Team vs Emirates Team New Zealand, Azzurra vs Synergy, Aleph vs Artmemis.

Louis Vuitton Trophy Auckland, results and standings
All4One batte Mascalzone Latino Audi Team
Azzurra batte Team Origin
Emirates Team New Zealand batte Artemis
Team Aleph
batte Synergy

Azzurra, Emirates Team New Zealand, Team Aleph, All4One – pt. 1
Synergy, Artemis, Team Origin, Mascalzone Latino Audi Team – pt. 0


LOUIS VUITTON TROPHY, AZZURRA DELIVERS OUT-STAND PERFORMANCE ON DAY ONE
[Louis Vuitton Trophy Press Release] Italian skipper and helmsman Francesco Bruni snatched a victory from Britain’s three-time Olympic gold medallist Ben Ainslie at the first weather mark of their race as their boats rounded the mark overlapped. Sailing above the mark, Ainslie tried to luff his opponent only to see the Italian execute a swift spinnaker set, sail clear and go on to win. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, Tommaso Chieffi commenta la regata odierna

Inviato da Zerogradinord il 9 marzo 2010 - 06:39

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Alla fine della regata contro Team Origin, Zerogradinord.it ha incontrato il tattico di Azzurra, Tommaso Chieffi.

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Video copyright Zerogradinord.it.

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