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Archivio per 'Alfa Romeo'

Rolex Sydney-Hobart, Alfa Romeo conquista i line-honours

Inviato da Zerogradinord il 28 dicembre 2009

Alfa Romeo - Rolex Sydney-Hobart Rolex Sydney-Hobart - Hobart – Tagliando il traguardo di Hobart alle 22.02 ora locale, Alfa Romeo ha conquistato i line honours della 65ma Rolex Sydney-Hobart. L’equipaggio di Neville Crichton, al comando della regata sin dall’uscita della baia di Sydney, ha coperto le 628 miglia del percorso in 2 giorni, 9 ore, 2 minuti e 1o secondi, un tempo ben più alto rispetto al record stabilito da Wild Oats XI nella ventosissima edizione del 2006.

Era dal 2005 che Alfa Romeo non partecipava alla Rolex Sydney-Hobart. Proprio in quell’anno il Maxi di Neville Crichton fu protagonista di un serratissimo testa a testa con il rivale di sempre Wild Oats XI che, nell’occasione, conquistò il primo di quattro successi consecutivi superando Alfa Romeo di 49 minuti.

Per Neville Crichton e il suo equipaggio si tratta della seconda affermazione in questa classica dell’emisfero sud. Il trionfo precedente risale al 2002, anno in cui a conquistare i line honours fu il vecchio Alfa Romeo, un Reichel-Pugh di 80 piedi.

Per seguire la regata sul race tracker clicca qui.


ROLEX SYDNEY-HOBART, ALFA ROMEO TAKES THE LINE HONOURS
[Source Rolex Syndey-Hobart] Neville Crichton’s New Zealand supermaxi Alfa Romeo has taken line honours in the Rolex Sydney Hobart Yacht Race, crossing the finish line opposite Castray Esplanade on the Derwent River at 22:02:10hrs for an elapsed time of 2 days, 9 hours, 2 minutes and 10 seconds.

Averaging 10 knots in a reasonably consistent N/NW breeze on the river, the silver maxi made easy work of the final stretch. At last the seasoned crew of twenty two Australian, New Zealand and British round the world and America’s Cup sailors could stop looking over their shoulders. Leggi tutto »

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Rolex Sydney-Hobart, l’ultimo ostacolo

Inviato da Zerogradinord il 28 dicembre 2009

Ran - Rolex Sydney-Hobart Rolex Sydney-Hobart – Sydney – Dopo aver risalito forti raffiche di vento provenienti dai quadranti meridionali, Alfa Romeo è in vista di Hobart.

Con sole 8 miglia da percorrere, gli uomini di Neville Crichton sono ormai certi del fatto loro: lo scafo gemello Wild Oats XI è infatti staccato di 17 miglia e ICAP Leopard, che a causa del maggior dislocamento ha passato lunghi momenti fermo nella piatta, è ancora più lontano.

L’ingresso dell’annunciata brezza da sudovest ha portato a un nuovo cambiamento nella classifica in tempo compensanto. Dopo aver guidato la graduatoria IRC per alcune ore, Alfa Romeo, che tra gli obiettivi della vigilia non aveva certo il successo sotto il giogo del rating, è scivolato verso un anonimo sedicesimo posto, scavalcato da buona parte dei favoriti.

Secondo i calcoli dei computer, infatti, il leader è il Judel-Vrolijk 72 Ran. Lo scafo di Niklas Zennstrom, già vincitore della Rolex Fastnet Race, è tornato ad imporre la sua legge grazie alle fresche raffiche da nord che l’hanno accompagnato attraverso l’ultimo tratto dello Stretto di Bass.

Ora, mentre si appresta a risalire il Derwant River dopo aver costeggiato la Tasmania, Ran anticipa il Reichel-Pugh 55 Yendys, il TP52 Shogun e il Reichel-Pugh 63 Loki.

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ROLEX SYDNEY-HOBART, ONE MORE HURDLE
[Regattanews Press Release] Rolex Sydney Hobart Race leader Neville Crichton’s Alfa Romeo leading over the final miles to the finish of the 628 nautical mile classic and with a healthy 17nm advantage over nearest rival Wild Oats XI faced a final hurdle — a strong sou’-wester that will give his weary crew a final hard upwind workout.

Through another day of stop-start sailing, Alfa retained the race lead she has held since clearing Sydney Heads. Wild Oats XI, a near sister Reichel-Pugh 100ft maxi, passed Mike Slade’s ICAP Leopard and gained on Alfa, which had led her by up to 30 miles throughout the morning. Leggi tutto »

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Rolex Sydney-Hobart, Alfa Romeo comanda su tutti i fronti

Inviato da Zerogradinord il 28 dicembre 2009

Rolex Sydney-Hobart – Hobart – L’equipaggio di Alfa Romeo ha trovato un modo originale per celebrare l’approccio alle coste della Tasmania, avvenuto alle 7.00 del mattino ora locale. Il team di Neville Crichton, infatti, oltre a essere leader incotrastato sin dalla partenza da Sydney è ora anche al comando della classifica in tempo compensato, guidata nel corso delle ultime ore dal Sydney 47 Jade.

Alla luce del grande margine di vantaggio accumulato su Wild Oats XI e  ICAP Leopard, Alfa Romeo appare ormai imprendibile.

A dimostrazione di ciò basta leggere la già citata classifica IRC: alle spalle del solitario Reichel-Pugh 100 figurano il Farr 4o AFR Midnight Rambler, l’Archambalut 40 41Sud e il Ker 11.3 Tow Truck. Va comunque sottolineato che i più piccoli, entrati dopo nello Sretto di Bass, hanno trovato condizioni di vento teso, vantaggio destinato a svanire quando, nelle prossime ore, dovranno negoziare il proprio avanzare con freschi venti da sud.

A questo punto della regata, i favoriti alla conquista della Tettersall Cup sono nelle posizioni di rincalzo: il TP52 Quest, già vincitore lo scorso anno, è il migliore di essi ed occupa l’ottava piazza. A giocare contro di loro sono i bollettini meteo: il vento da sud ne rallenterà la marcia verso l’arrivo e potrebbero ritrovarsi all’ingresso di Storm Bay al calar delle tenebre, quando la calma la farà da padrona.

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ROLEX SYDNEY-HOBART, ALFA ROMEO LEADS ON ALL FRONT
[Regattanews Press Release] As Alfa Romeo surged down the Tasmanian coast at 7am on Monday morning she was leading the Rolex Sydney Hobart on two fronts: line honours and IRC handicap. The lead she has opened up on the other maxis is so large that the New Zealand maxi is almost sailing a race of her own.

At that time it was not the other maxis that were lining up behind her in the handicap stakes, it was a bunch of 40 footers 130 miles astern of her which had barely poked their noses into Bass Strait.

Ed Psaltis and Bob Thomas’ Farr 40 AFR Midnight Rambler was lying in second place overall, followed by the New Caledonian Archambault 40 41Sud, sailed by Jean Luc Esplass, and Anthony Paterson’s Ker 11.3 Tow Truck. Leggi tutto »

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Rolex Sydney-Hobart, lento avanzare

Inviato da Zerogradinord il 27 dicembre 2009

Alfa Romeo - Rolex Sydney-Hobart Rolex Sydney-Hobart – Sydney – All’alba di oggi i protagonisti della Rolex Sydney-Hobart si sono ritrovati ad annaspare nella piatta al largo del Nuovo Galles del sud. A entrare per primi nella zona di vento impalpabile sono stati i battistrada, quindi gli scafi 60-70 piedi mentre i più piccoli, rimasti ovviamente attardati rispetto ai migliori, hanno continuato a godere di una termica e si sono potuti avvicinare al gruppo di testa, impegnato a negoziare un complicato ingresso nello Stretto di Bass.

Quando il vento è tornato a rinforzare, il primo a ripartire è stato Alfa Romeo che, spinto da raffiche provenienti da est-nordest, qualche ora fa era 58 miglia a sud di Gabo Island, a 330 miglia dall’arrivo.

Non solo il Reichel-Pugh 100 di Neville Chricton, ma anche ICAP Leopard, salito in seconda posizione, e Wild Oats XI hanno fatto segnare spunti prestazionali interessanti nonostante il vento sui 10-12 nodi e sono in rotta verso Tasman Island, ultimo importante ostacolo naturale prima della volata finale.

Proprio i due inseguitori stanno dando vita ad una lotta serratissima: staccati di 16 miglia dal leader, gli equipaggi di Mike Slade e Bob Oatley sono separati da poco più di due miglia. Un gap destinato a ridursi sempre più, visto che Wild Oats XI viaggia circa mezzo nodo più veloce di ICAP Leopard.

Secondo Roger Badham, meteorologo della regata, nessuno può dirsi certo del fatto suo: “I tre battistrada potranno godere di questa brezza ancora per qualche ora, ma davanti alla Tasmania troveranno altre zone di vento leggerissimo. Credo che sarà quello il momento decisivo della regata: tutti e tre possono tranquillamente ambire alla vittoria”.

L’unica certezza, dopo oltre un giorno di regata, è che il record stabilito da Wild Oats XI nel 2006 – 1 giorno, 18 ore, 40 minuti e 10 secondi – non verrà ritoccato: viste le medie attuali, e messi da parte per un momento i ragionamenti di Badham, Alfa Romeo dovrebbe raggiungere Hobart alle 20.30 ora locale di lunedì notte, seguito dopo un paio d’ore dai diretti avversari.

Il crollo del vento ha intanto rimescolato le carte nella classifca in tempo compensato. Ran, il Judel-Vrolijk 72 già vincitore della Rolex Fastnet Race, ha ceduto la testa della corsa al Sydney 47 Jude, portato da un gruppo di amici del Cruising Yacht Club of Australia. A tal proposito è piuttosto chiaro il commento del tattico di Ran, Adrian Stead: “Siamo stati bravi durante la notte a far camminare la barca al meglio, ma questa mattina ci siamo ritrovati nella calma piatta. Certo, è bello dopo metà regata vedere ancora i Maxi davanti a noi, ma siamo coscienti che chi è dietro di noi, venendo raggiunto prima dalla nuova brezza, si avvicinerà sensibilmente nel corso del pomeriggio”.

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ROLEX SYDNEY-HOBART, STOP START TO HOBART
[Regatanews Press Release] The Rolex Sydney-Hobart race fleet leaders stalled and stopped in calms off the far south coast of New South Wales earlier today. The smaller boats came up on a developing coastal sea breeze while the maxi leaders and 50-60-footers were stuck inshore this morning, trying to struggle around Green Cape and Gabo Island at the entrance to Bass Strait

Neville Crichton’s Reichel-Pugh 100 Alfa Romeo, which had led the race from Sydney Heads, was first of the three leading maxis to struggle into new pressure to pass Green Cape and sail to the west of the rhumb line (straight distance) course from Sydney to Tasman Island.

Alfa Romeo took off on a two-sail reach in a freshening east-northeaster and by 1800 was well into Bass Strait, 58 nautical miles south of Gabo Island with 330nm to go to the finish. Leggi tutto »

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Rolex Sydney-Hobart, Alfa Romeo subito avanti

Inviato da Zerogradinord il 26 dicembre 2009

Wild Oats XI - Rolex Sydney-Hobart Partenza - Rolex Sydney-Hobart Alfa Romeo - Rolex Sydney-Hobart

Rolex Sydney-Hobart – Sydney – E’ di Alfa Romeo la prima leadership nella Rolex Sydney-Hobart 2009. Sfruttando una brezza da sud-sudovest sui 10 nodi, il Reichel-Pugh 100 di Neville Crichton ha doppiato per primo la boa di disimpegno posizionata fuori dal porto di Sydney, seguito a una trentina di secondi dallo storico rivale Wild Oats XI e dal 100 piedi della Farr Yacht Design, ICAP Leopard. Un dato non definitivo ma comunque significativo, dato che Alfa Romeo, spinto da barche più piccole, si è ritrovato a varcare la linea di partenza in anticipo e ha dovuto depenalizzarsi partendo per la seconda volta.

Doppiata la prima boa, il gruppeto di testa si è avviato compatto seguendo rotta 155°: una prua quasi diretta che, oltre ad avvicinare ad Hobart, permetterà agli equipaggi di trarre massimo giovamento della corrente.

Il gruppo dei favoriti era seguito a breve distanza dai vari Investec Loyal, dal Judel-Vrolijk 72 Ran, già vincitore della Rolex Fastent Race e indicato come possibile vincitore della Tattersall’s Cup, il trofeo riservato al migliore in IRC. Va comunque sottolineato che sulle tracce dello scafo di Niklas Zennstrom si sono immediatamente posti i vari Loki, Limit, Living Doll e Yendis, tutti papabili per il successo sotto l’egida del tempo compensato.

Subito sfumate, invece, le speranze del battagliero Grant Wharington che, pur di essere al via, aveva fatto arrivare di gran carriera l’albero di rispetto di Alfa Romeo. Il suo Ethiad Stadium, infatti, aveva diselberato mentre veniva trasferito a Sydney. Purtroppo per il suo equipaggio, l’ex Skandia ha accusato problemi tecnici subito dopo il via e ha dovuto ritirarsi. Un miracolo non riuscito, quindi, nonostante gli sforzi profusi dallo shore team che aveva dovuto addirittura tagliare in due il vecchio albero della barca di Neville Crichton per rendere meno difficoltose le operazioni di trasporto dalla Francia all’Australia.

Ritiro immediato anche per l’Inglis 39 She’s the Culprit, speronata e seriamente danneggiata da un altro partecipante – per ora rimasto ignoto – subito dopo il via.

Cinque ore dopo il via, con il vento aumentato sino a 25 nodi, Alfa Romeo era ancora al comando con un miglio circa di vantaggio su Wild Oats XI, a sua volta avanti di 0.2 miglia su ICAP Leopard.


ROLEX SYDNEY-HOBART, ALFA ROMEO TAKES ROUND ONE
[Regattanews Press Release] Neville Crichton’s Alfa Romeo took round one of the battle of the maxis at the head of the 2009 Rolex Sydney Hobart Yacht Race with smart downwind tactics in Sydney Harbour.

After a two nautical-mile spinnaker run from the start off Shark Island, before a 10-knot south-southwesterly breeze, Alfa Romeo rounded the first clearing mark at Sydney Heads 30 seconds ahead of her near-sister Reichel-Pugh 100 design Wild Oats XI (Bob Oatley), with another 20 seconds to the British Farr 100-footer ICAP Leopard (Mike Slade).

These three strongly-sailed, professionally-managed maxis are favoured to lead the fleet into Hobart, 628n miles from the start. Leggi tutto »

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Maxi Yacht Rolex Cup, Mani Frers parla a Zerogradinord

Inviato da Zerogradinord il 11 settembre 2009

Maxi Yacht Rolex Cup – Porto Cervo – Al termine della regata odierna Zerogradinord.it ha incontrato Mani Frers, componente quest’oggi dell’afterguard di DSK Pioneer Investments, Swan 90 di cui ha curato la progettazione.

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Video copyright Zerogradinord.it.


MAXI YACHT ROLEX CUP, MANI FRERS TALKS TO ZEROGRADINORD
Maxi Yacht Rolex Cup – Porto Cervo – Mani Frers, father of the Swan 90 project, talks to Zerogradinord.it about today race: he was in the aftergurad of Danilo Salsi’s DSK Pioneer Investments.

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Maxi Yacht Rolex Cup, Neville Crichton parla a Zerogradinord

Inviato da Zerogradinord il 11 settembre 2009

Maxi Yacht Rolex Cup – Porto Cervo – Neville Crichton, presente a Porto Cervo con il suo Alfa Romeo 3, spiega le importanti modifiche apportate al suo Mini Maxi e illustra i programmi futuri del team da lui guidato.

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MAXI YACHT ROLEX CUP, NEVILLE CRICHTON TALKS TO ZEROGRADINORD
Maxi Yacht Rolex Cup – Porto Cervo – Neville Crichton talks to Zerogradinord.it and explains how Alfa Romeo 3 “born twice”.

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Maxi Yacht Rolex Cup, Alfa Romeo 3 torna in Costa Smeralda

Inviato da Zerogradinord il 5 settembre 2009

Alfa Romeo 3 Maxi Yacht Rolex Cup – Porto Cervo – Alfa Romeo 3, il nuovissimo 71 piedi di Neville Crichton reduce dai trionfi alla Coppa del Re di Palma di Maiorca, si prepara per uno degli appuntamenti ormai storici del calendario di regate di Alfa Romeo: la Maxi Yacht Rolex Cup di Porto Cervo (da lunedì 7 a sabato 12 settembre), alla quale l’armatore neozelandese partecipa con i colori del brand Alfa Romeo dal 2003 e che quest’anno prefigura un impegnativo ed emozionante confronto sportivo in mare nella nuova classe dei Mini Maxi.

Nel corso dell’inverno Alfa Romeo 3 è stata ulteriormente innovata e potenziata.

I cambiamenti più evidenti sono l’allungamento dello scafo di 2 piedi (circa 60 cm), passando da 69 a 71 piedi, un leggero allargamento dello scafo e un aumento del peso del bulbo di circa una tonnellata. Questi sono solo gli aspetti più tangibili, ma numerose ottimizzazioni ideate dallo studio dei designer americani Reichel-Pugh, sotto la regia di Neville Crichton, hanno reso la barca ulteriormente competitiva e il successo alla Coppa del Re, prima regata del 2009, ha confermato le grandi prestazioni che il nuovissimo mini di Neville Crichton può raggiungere.

Alfa Romeo 3 sfiderà in regata per la conquista di nuove Line Honours alcune fra le barche più performanti e interessanti del momento, come l’STP65 Luna Rossa e Ran, reduce dalla vittoria della Rolex Fastnet Race ma anche Bellamente e Container, pronta a difendere e confermare il titolo che le barche Alfa Romeo si sono guadagnate negli anni: Serial Winner dei mari.

Senza dubbio, che siano mini o maxi yacht, le barche Alfa Romeo timonate da Crichton continuano a collezionare successi: mentre Alfa Romeo 3 vinceva la Coppa Del Re 2009, il maxi yacht Alfa Romeo 2 si muoveva infatti verso l’Australia dopo aver sgretolato a luglio il precedente record della Transpac e, negli ultimi 6 anni, con i suoi maxi yacht di 69 e 100 piedi, entrambi sempre vincenti per i colori di Alfa Romeo, Crichton ha dominato le competizioni veliche nel Mediterraneo come anche nel Nord Europa, in Australia e Nuova Zelanda, aggiudicandosi fino ad ora ben 149 “line honours†(primo al traguardo).

Con Neville Crichton nel ruolo di stratega, Alfa Romeo 3 avrà al timone Ben Ainslie, vincitore alle Olimpiadi cinesi della medaglia d’oro nella classe Finn. Per Ainslie è la quarta medaglia olimpica e il terzo oro consecutivo, due nella classe Finn e uno nei Laser, oltre a un argento nei Laser. E’ dalle olimpiadi americane del 1996 che Ben torna a casa con una medaglia, associando a questi successi la vittoria di 8 campionati mondiali (7 Classe Finn e 1 Classe Laser), partecipando alla Coppa America e diventando l’unico velista premiato per ben tre volte dall’ISAF come Miglior Velista al Mondo (1999, 2002, 2008).

A bordo di Alfa Romeo 3 anche il suo project manager, Wade Morgan ex velista dell’America’s Cup e membro assiduo dell’equipaggio dell’Alfa Romeo, oltre che vincitore a bordo dell’americana Rosebud, della Rolex Sydney Hobart Yacht Race del 2007.

Come le due precedenti Alfa Romeo, il nuovo Mini Maxi è da ogni punto di vista uno yacht all’avanguardia per design, ingegneria e costruzione, oltre ad attrezzatura, progettazione delle vele e materiali. Straordinari gli interni, che celebrano lo stile della 8C, l’auto sportiva prodotta da Alfa Romeo in edizione limitata: un vero e proprio shock visivo, per stile e colore, uno stile e design ricercato che raramente s’incontra nelle barche da regata, solitamente progettate per affascinare chi le guarda fuori e non per i pochi che entrano nelle loro “panceâ€.

Come i suoi predecessori, Alfa Romeo 3 è stato progettato dallo studio statunitense Reichel-Pugh, costruito a Sydney da McConaghy Boats e anche le vele sono australiane, realizzate da North Sails Australia.

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28ma Copa del Rey, tra i TP52 la spunta Matador

Inviato da Zerogradinord il 8 agosto 2009

28ma Copa del Rey – Palma di Maiorca – A Palma de Mallorca per l’ultima giornata della 28ma Copa del Rey è il giorno del match race, proprio così, gli argentini marcano stretto, anche troppo. La mattina è bollente sotto ogni punto di vista…. in palio c’è l’ambito trofeo, ma sopratutto vincere a Palma de Mallorca ha un sapore “regale”.

Vento disteso d’intensità tra i 10-12 nodi, condizioni perfette e lo spettacolo non tarda ad arrivare. Sono le 13.18 e sul campo di regata il segnale da il via regolarmente.

Due regate per decidere chi sarà il vincitore, per gli argentini di Matador due punti in più nella cassaforte. Per niente spavaldi malgrado il mezzo più nuovo e veloce, i ragazzi di Parada, pensano solo a tallonare Mutua Madrilena, Vascotto fa sempre paura, anche in banchina.

Ottima partenza per Bolzan – talento pure per il timoniere isontino – tra i migliori alla barra nei TP52, una vera scoperta per questa classe. Non c’è scampo, Matador fa solo gara su Mutua Madrilena, il resto passa inosservato. E’ così anche per la seconda prova, ci sarà uno scarto e per Parada e compagni si fa più facile, ma non è detta l’ultima parola, c’è battaglia fino alla fine. Vince Sinergy, mettendo fine alle speranze di Mutua Madrilena, a terra qualche momento di suspance, una protesta per riparazione alza un velo di speranza che svanisce. Onore ai vincitori, a Mutua Madrilena la medaglia d’argento e l’Oscar come miglior protagonista, bravi ragazzi, avete dato tutto e dimostrato un DNA da veri campioni.

“Sono molto soddisfatto di questa settimana – sono le parole di Vasco Vascotto, skipper e tattico di Mutua Madrilena – abbiamo più volte dimostrato di meritare la vetta della classifica, devo ringraziare tutti i ragazzi per l’ottimo lavoro fatto e per la tenacia con cui hanno lavorato, è un gruppo che farà strada.

Per consultare le classifiche clicca qui.

Spagna
28MA COPA DEL REY, ALFA ROMEO, MATADOR, NO LIMITS, GARMIN, KARMA, VERTIGO DOS Y MADRID

[Copa del Rey Press Release]
Emoción hasta el último segundo en esta 28ª Copa del Rey Audi Mapfre que hoy ha bajado su telón en Palma de Mallorca.

La definitiva jornada de competición en la bahía ha elevado el pulso de los marcapasos en cerca de tres horas de regata en las que se han disputado dos mangas de auténtico infarto.

En X-41, baile de puestos y ganadores hasta el mismo pantalán, donde una descalificación del Lexus hacía vencedor al Madrid del campeón olímpico José María Van der Ploeg. En TP52, la encarnizada lucha entre Realstone Matador y Mutua Madrileña se decantó por el barco argentino.  El Alfa Romeo de Neville Crichton no se dejó sorprender y se impuso sin excesiva dificultad en IRC. Por su parte, Vertigo Dos aguantó su liderato en ORC 670, y el Garmin hizo lo propio en RI, haciendo que Carles Rodríguez haga historia por ganar tres veces de forma consecutiva en Palma. En los monotipos X-35, venció el Karma de Enrico Mattia, y el Swan 45 No Limits mantuvo la regularidad de toda la semana y se llevó el triunfo final.

UPDATE (21.46) – El Karhu es el nuevo vencedor de la 28ª Copa del Rey Audi Mapfre en la clase X-41, después de que a las 21.18 horas de esta noche se resolviera una protesta del estonio Lexus contra el Madrid por incumplir la normativa de seguridad de la ORC, y que fue estimada por el Jurado Internacional. Así, el barco del campeón olímpico José María Van der Ploeg queda descalificado de la última prueba, y el triunfo final recae en el andaluz Karhu del Club Náutico de Benalmádena que arma Javier Banderas y patronea Dany Cuevas. Esta es la segunda protesta que produce cambios en la clasificación de la clase, después de que el Madrid consiguiera la descalificación del Lexus en la primera prueba de hoy sábado por una maniobra irregular babor-estribor en la entrada a la boya de barlovento.

Todos los resultados pulsar aqui.

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28ma Copa del Rey, tutto si deciderà all’ultimo

Inviato da Zerogradinord il 7 agosto 2009

Alfa Romeo - 28ma Copa del Rey Team Premiere - 28ma Copa del Rey Jhetou - 28ma Copa del Rey

Foto courtesy Chris Cameron.

28ma Copa del Rey – Palma di Maiorca – La morsa del caldo attanaglia gli equipaggi pronti a salpare per la quarta giornata di regate – quinta per le altre classi in gara – della 28^ Copa del Rey a Palma de Mallorca. In banchina gli occhi si incrociano, mancano solo due giorni di regate e la classifica è ancora aperta. Vento leggero inizialmente da 210 gradi, condizioni difficili per i tattici, ogni piccolo salto – di conseguenza grado in rotta – si traduce in metri di vantaggio o perdita.

Alle 13.25 arriva il primo start sullo stesso campo dei più “lunghi o quasi” IRC. Bolzan è grintoso come sempre alla barra di Mutua Madrilena, Vascotto fiuta il vento con esperienza, è una bella battagalia a tre, Valars, Matador e Mutua Madrilena, il russo è l’incomodo di turno. Alla prima boa di bolina Valars gira davanti a Matador e Mutua Madrilena, Vascotto chiede orgoglio e concentrazione, non ci sta a perdere. Detto fatto, i ragazzi lavorano bene alle scotte e raggiungono gli argentini, è sorpasso. All’arrivo primo è Valars, secondo Mutua Madrilena, terzo Matador: un punto in cassaforte per Vascotto.

Una mezz’ora e riprendono le procedure di partenza, bagarre sulla linea, la seconda prova va in scena alle 15,18 con condizioni simili alla prima, per Vascotto e compagni non gira nel verso giusto, difficile uscire allo scoperto, Matador conduce, cerca di recuperare i 2 punti di svantaggio. Regata difficile per “i nostri”, manca qualcosa, ci si mette anche un salto del vento, il vantaggio in classifica viene risucchiato dagli argentini che vincono e si prendono la leadership in generale. Domani è il giorno della verità, sin qui meritata la supremazia per i ragazzi di Vascotto, la notte servirà per recuperare serenità e concentrazione.

“Oggi abbiamo sofferto un pò il poco vento, ma sono molto contento di come questo gruppo sta rispondendo alle sollecitazioni da classifica – sono le parole di Vasco Vascotto, tattico di Mutua Madrilena – manca ancora un giorno, domani si decide tutto.”

“Abbiamo sempre degli ottimi spunti in partenza – sono le parole di Alberto Bolzan, timoniere di Mutua Madrilena – manovriamo molto bene, ovviamente il progetto 2009 di Matador ha un miglior spunto di bolina, anche se noi siamo più veloci di poppa, è una regata tiratissima, si parla solo di secondi di differenza dopo 8 miglia di regata, staremo a vedere.”

Per consultare le classifiche clicca qui.

Spagna
28MA COPA DEL REY, TODO A LA ULTIMA JORNADA

[Copa del Rey Press Release] La 28ª Copa del Rey Audi Mapfre deparará mañana una última jornada de regatas no apta para cardiacos.

A falta de la disputa de las dos pruebas que completarán la competición, no hay ninguna clase decidida a priori, y tan sólo se presupone la victoria del Alfa Romeo en IRC, aunque no ha ganado una manga desde el miércoles y el Bellamente intenta recuperar el tiempo perdido a marchas forzadas. Los vientos suaves de hoy han deparado cambios en las clasificaciones de X-41 y ORC 670, donde aparecen por primera vez en lo que va de regata Madrid y Vertigo Dos. Tixelio y Garmin aumentan levemente sus ventajas sobre sus perseguidores en X-35 y RI, y No Limits conserva el liderato en los Swan 45.

Entre los TP-52, la disputa de la octava prueba trajo consigo la aplicación del único descarte de la competición, que favoreció al Realstone Matador, que además cuajó un buen día de regatas para desbancar del liderato al Mutua Madrileña y aventajarle en dos puntos. Ambos mantuvieron durante toda la jornada un apasionante duelo, que en la primera manga ganó Vasco Vascotto gracias a acertar en todos los bordos en la ceñida, y ganarle la partida al barco de Alberto Roemmers en la primera popa, que se equivocó al querer marcar a los italianos. Esta pelea la aprovechó Valars para ganar la prueba. En la siguiente, una mala salida del Mutua Madrileña le vino de perlas al Realstone Matador para sacar una ventaja que no perdería en toda la manga y colar delante de Vascotto al Synergy ruso y al Bribón de José Cusí. No tuvo tampoco su día el barco que habitualmente patronea S.M. El Rey Don Juan Carlos, que erró en los rumbos en la ceñida. Ahora queda cuarto en la general, empatado con Valars, que es tercero

Mañana sábado, espadas en todo lo alto, porque la casuística podría dar la vuelta a todas las clasificaciones.

Todos los resultados pulsar aqui.

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Transpacific Yacht Race, Alfa Romeo in vantaggio sul record

Inviato da Zerogradinord il 8 luglio 2009

Transpacific Yacht Race – Los Angeles – Nel terzo giorno di regata il maxi yacht Alfa Romeo mantiene la giusta velocità per migliorare il record alla Transpac, la regata che vede impegnate 52 barche partite da Los Angeles per raggiungere Honolulu.

La barca di Neville Crichton ha coperto metà delle 2.225 miglia che lo separano dal traguardo, mantenendo una velocità media di 14,7 e quindi leggermente superiore alla media espressa da Morning Glory che nel 2005 ha stabilito il record con una velocità di poco inferiore ai 14 nodi.

Per Alfa Romeo inizia ora la fase più delicata. Per vincere e fare il record il vento non deve mancare e l’equipaggio deve mantenere la giusta attenzione per fare le scelte giuste e manovrare nel migliore dei modi. Nell’ultimo giorno di regata la barca ha iniziato correndo a 20 nodi, ma a meta giornata si è dovuta “accontentare†di 13,8 nodi.

Le soluzioni tecnologiche a bordo (vele in carbonio altamente performanti, canting keel, ecc.) sono il sogno di ogni regatante e l’equipaggio, che annovera medaglie d’oro olimpiche e vincitori del giro in torno al mondo, non potrebbe essere migliore.

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Alfa Romeo al debutto nelle acque degli Stati Uniti

Inviato da Zerogradinord il 3 luglio 2009

Alfa Romeo Transpacific Yacht Race – Los Angeles – Il maxi yacht Alfa Romeo II affronta la sua prima regata negli States, la Transpacific Yacht Race (Transpac), la mitica regata che impegna 48 equipaggi sulla rotta Los Angeles – Honolulu. L’armatore e skipper Neville Crichton alzerà le vele e partirà domenica 5 luglio con lo spirito competitivo che da sempre lo distingue, con la consapevolezza e responsabilità della lunga scia di successi. Tutti gli occhi saranno puntati su Neville Crichton e Alfa Romeo che con 140 Line Honours (prima al traguardo) sono diventati i serial winner dei mari e quindi anche negli Usa sono la barca da battere.

Oltre a voler essere il più veloce della flotta, Neville Crichton spera d’incontrare condizioni meteo favorevoli che permettano di migliorare l’attuale record stabilito nel 2005 da Morning Glory di Hasso Plattner: 6 giorni 16 ore 4 minuti e 11 secondi, per coprire 2.225 miglia nautiche, praticamente la stessa distanza che c’è tra Trapani e Korvanturi, nell’estremo nord della Finlandia, dove si trova la casa di Babbo Natale. Nel 2005 Morning Glory ha percorso il lunghissimo tratto di oceano mantenendo una media di quasi 14 nodi, un risultato davvero eccezionale.

Anche in occasione della Transpac, che richiama ogni due anni equipaggi altamente professionali per disputarsi un trofeo estremamente prestigioso, Alfa Romeo schiera importanti nomi della vela internazionale: molti velisti a bordo provengono dallo stesso team che ha portato alla vittoria Ericcson 4, nella Volvo Ocean Race 2008-2009. Stan Honey, che assumerà il ruolo di navigatore, detiene il record mondiale di Transpac vinte ricoprendo questa posizione.

Torna sull’iper tecnologico maxi yacht anche Ben Ainslie, con il quale Alfa Romeo nelle scorse stagioni ha ottenuto molti successi, che nel suo medagliere personale vanta un argento e tre ori olimpici, conquistati nelle ultime quattro edizioni dei giochi.

Tornato al timone di Alfa Romeo, dopo che la stagione 2008 si è conclusa a Trieste con la quinta vittoria alla Barcolana, Neville Crichton ha dichiarato: “Sono anni che desidero portare Alfa Romeo in queste acque e se troveremo il giusto vento, sono fermamente convinto che sarà possibile conquistare la vittoria e stabilire un nuovo record. Grazie ai tanti successi ottenuti Alfa Romeo è diventata la barca di riferimento per l’intera flotta, la Transpac rappresenta per i 17 velisti del nostro team una nuova sfida: è infatti una regata completamente diversa da quelle che abbiamo affrontato in Europa. Un mare e un meteo che non hanno nulla che fare con le condizioni affrontate nel 2008. Qui incontriamo barche e equipaggi che conoscono il campo di regata a meraviglia. Una gestione della regata e della fatica molto diversa dalle regate europee. Insomma, gli stimoli per concentrarci e fare bene sono davvero tantiâ€.

Alfa Romeo salperà da Point Fermin, la punta più a sud di L.A, sabato 5 luglio alle 13.00 locali (22.00 in Italia).

Neville Crichton ed il suo team dovranno far fronte a condizioni meteo imprevedibili e in particolare si prepareranno ad affrontare il passaggio dal clima umido e freddo caratterizzato da venti tranquilli, fino a incontrare i forti venti alisei che in questa stagione soffiano nella zona del Molokai Channel, in prossimità del traguardo finale.

Alfa Romeo II, il cui tanto atteso arrivo a Los Angeles è stata festeggiata in banchina da un pubblico di appassionati e semplici curiosi, è già considerata la novità della stagione velica americana.

Storia della regata
Da oltre un secolo la Transpacific Yacht Race vede la partecipazione di team di velisti provenienti da tutto il mondo, per percorrere ben 2.225 miglia nautiche – l’equivalente di oltre 4.100 chilometri – tra le onde dell’Oceano Pacifico. La lunga distanza che separa la City of Angels L. A dall’incantevole scenario delle Isole Hawaii con la loro capitale, Honolulu, regala sempre un’ambientazione ottimale per una regata unica al mondo.

La regata, che ha cadenza biennale, è da sempre sinonimo di sfida, competizione, avventura, e i team partecipanti dimostrano in ogni prova grande spirito di squadra ed eccellenti capacità tecniche.

L’ultima edizione della Transpac, nel 2007, ha visto la vittoria di Pyewacket, capitanata da Roy E. Disney, dirigente d’azienda statunitense e nipote di Walt Disney, il celebre animatore, autore di fumetti, imprenditore e cineasta statunitense.

I team provengono da tutto il mondo: Australia, Cina, Giappone, New Messico, Perù e Spagna sono i paesi da cui provengono le barche più competitive.

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40ma Barcolana: Alfa Romeo, chi altro?

Inviato da Zerogradinord il 12 ottobre 2008

Alfa Romeo - Barcolana 2008 [singlepic id="541" w="170" h="250" mode="" float="" ]
40ma Barcolana
- Trieste – Avvincente e piena di colpi di scena nonostante il poco vento. Una definizione che potrebbe sembrare un paradosso per una regata che, invece, calza a pennello per la quarantesima edizione della Barcolana. Il pronostico è stato rispettato, con Alfa Romeo prima sul traguardo, ma l’andamento della regata è stato a dir poco sorprendente. I primi cinque classificati, rispettivamente Alfa Romeo, Maxi Jena, Team Shosholoza, Banco Espirito Santo e Artemis, non hanno sbagliato alcuna scelta tattica considerando le differenze estreme tra gli scafi che si sono piazzati nelle prime posizioni e le condizioni meteo perfettamente pronosticate dai meteorologi.
In partenza la regata si è giocata tatticamente ai due estremi della linea, lunga oltre un chilometro. Da una parte Mitja Kosmina è partito con grande decisione stringendo il vento (attorno ai 2 nodi) sottocosta con la sua Maxi Jena grazie ad una perfetta conoscenza del Golfo di Trieste. All’estremo opposto, a largo di Miramare, Paolo Cian e Tommaso Chieffi, timoniere e tattico di RSA-83, hanno scelto di chiudere tutti gli avversari sottovento, contando in un eventuale rinforzo dell’aria in prima boa.
lfa Romeo, invece, è rimasta indietro in partenza nella parte centrale del campo di regata con l’ospite d’onore John Elkann, rimasto affascinato dalla straordinaria partecipazione popolare all’evento. Seguendo la stessa tattica dell’equipaggio sloveno capitanato da Kosmina anche Russel Coutts, tre volte vincitore dell’Americas’ Cup, si è portato sottocosta e, dopo la metà del primo lato, quando le condizioni del vento (leggermente più forte in acque slovene) lo hanno concesso, ha issato il gennaker di Banco Espirito Santo, l’RC44 di Patrick De Barros. Una manovra da manuale che ha permesso allo scafo, lungo meno della metà di Alfa Romeo, di acquisire velocità passando in boa al secondo posto, sette minuti e mezzo dopo Maxi Jena.
Lo scafo sloveno, infatti, ha doppiato per prima la boa fissata a largo di Capodistria con un ampio margine su tutte le altre, seconda, appunto, Banco Espirito Santo, terza la sorprendente Shining-Umag (vittoriosa in Barcolana nel 2000 con vento forte), quarta Alfa Romeo, staccata di ben 11′40″ da Maxi Jena, quinta Sayonara del muggesano Roberto Bertocchi.
Subito dopo il passaggio in boa gli equipaggi hanno potuto trovare un assetto più costante nel secondo lato di regata. Il vento più stabile, infatti, ha permesso agli scafi di sfruttare tutta la loro velocità determinata, in tali condizioni, essenzialmente dalla lunghezza dello scafo e dalla superfice velica.
A metà del secondo lato la Giuria Internazionale ha preso la decisione di accorciare il percorso per permettere al maggior numero possibile di equipaggi di tagliare il traguardo, fissato alla boa di Miramare, entro il tempo limite delle 17. E’ stato eliminato, quindi, l’ultimo lato del triangolo di regata.
Una scelta delicata rivelatasi, però, corretta poiché con il successivo calo di vento tutto è rimasto ancora in ballo per le posizioni di testa. Maxi Jena, infatti, nella seconda metà dell’ultimo lato è stata ripresa da Alfa Romeo più veloce nella navigazione sotto Code Zero. A quel punto sono bastate tre manovre, ed un pizzico di fortuna, per permettere a Neville Crichton e al suo pozzetto composto da Adrian Stead, Brad Buttrworth e Ian Murray di portarsi in testa. Una sorta di match-race tra due ali di folla durato oltre mezz’ora. Il vantaggio dello scafo neozelandese è andato modificandosi in più occasioni da una a quattro lunghezze. Crichton ha saputo mantenere la concentrazione nel momento decisivo coprendo l’avversario e mettendo così in sicurezza la regata.
E’ la quinta vittoria per Alfa Romeo in Barcolana, la terza consecutiva, giunta questa volta in poco più di tre ore. Seconda, con l’onore delle armi, la straordinaria Maxi Jena di Kosmina, che ha tagliato il traguardo dopo poco più di un minuto, aggiudcandosi l’ennesima seconda piazza.
Terza Shosholoza: lo scafo di Coppa America, con a bordo anche il patron Salvatore Sarno. Una terza piazza che dimostra come, anche uno scafo di questo genere, grazie alla maestria di talenti come Cian e Chieffi possa figurare comunque nelle prime posizioni alla Coppa d’Autunno.
Quarto l’incredibile Russel Coutts che, con uno scafo di soli quarantaquattro piedi, ha ottenuto un piazzamento fuori da ogni possibile previsione, vincendo chiaramente la classifica di classe davanti ad Artemis, l’altro RC44, giunto quinto assoluto, con al timone Dean Barker. Un risultato eccezionale per lo stesso Barker, ma il maestro Coutts oggi ha dato un’altra dimostrazione indiscutibile del suo talento in un Golfo imbiancato da più di millenovecento imbarcazioni.

Maxi Jena - Barcolana 2008 Team Shosholoza - Barcolana 2008

Banco Espirito Santo - Barcolana 2008 [singlepic id="546" w="250" h="170" mode="" float="" ]

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Italiani d’Alfa Romeo

Inviato da Zerogradinord il 11 ottobre 2008

40ma Barcolana – Trieste – Silvio Arrivabene, responsabile della costruzione del multiscafo di Alinghi, prenderà parte alla Barcolana a bordo di Alfa Romeo, il serial winner di Neville Crichton. Non è la prima volta che uomini del sindacato elvetico salgono sullo scafo dell’armatore neozalendese: il perchè nelle parole di Arrivabene.

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[ANTEPRIMA] Barcolana 2008: vela e musica con Elio e Fabri Fibra

Inviato da JaB il 25 settembre 2008

40° Barcolana 40° Barcolana – Trieste – Si svolgerà il prossimo 12 ottobre la quarantesima edizione della Coppa d’Autunno, manifestazione nota ai più con il nome di Barcolana. In attesa che si aprano le iscrizioni – primo giorno utile sarà il 29 settembre – da Trieste trapelano le prime indiscrezioni in merito al Barcolana Festival, quest’anno sponsorizzato dalla Tre. Ad alternarsi sul palco, come sempre montato nella stupenda Piazza Unità d’Italia, saranno le guest star Fabri Fibra (venerdì 10), preceduto da Harddiskaunt, Carnicats e Terza Sfera, ed Elio e Le Storie Tese (sabato 11), protagonista della serata precedente la regata con El Tres, Micol Barsanti e Frankie Hi-Nrg Mc.

Il calendario dell’evento prevede lo svolgimento, nelle giornate del 3 e 4 ottobre, della Barcolina, manifestazione riservata ai giovani timonieri della classe Optimist, da quest’anno affiancati anche dai Laser. Si proseguirà con Barcolana Classic, raduno di scafi classici organizzato dallo Yacht Club Adriaco previsto tra il 7 e l’11 ottobre, stesse date dell’RC44 Trieste Cup, prestigioso appuntamento valido ai fini del circuito RC44 Championship Tour. Tra i velisti presenti alcuni big della vela internazionale come Russell Coutts, co-progettista di questo avveniristico monotipo, e Sebastien Col. Sarà invece assente James Spithill. A Trieste giungerà anche Larry Ellison, capo del sindacato statunitense di BMW Oracle Racing, il quale ha già ormeggiato accanto alla stazione marittima il suo mega yacht Rising Sun. Confermato, per l’11 ottobre, l’appuntamento con la regata notturna della classe UFO che si svolgerà all’interno del Bacino di San Giusto.

Venendo al main event, è arrivata ieri a Trieste RSA-83, l’ACC con cui Team Shosholoza, sindacato sudafricano del Comandante Salvatore Sarno, ha preso parte alla XXXII Coppa America. Una volta sdoganati, i container sono stati trasferiti al Cantieri San Rocco, dove, nei prossimi giorni, lo shore team procederà alle operazioni di armamento. Il team eleggerà a base una porzione del Molo Audace, lungo il quale l’imbarcazione, caratterizzata dalla singolare livrea e portata in regata dalla coppia Cian-Chieffi, verrà ormeggiata.
Altro protagonista della Barcolana numero quaranta, come sempre in programma sul classico percorso a quadrilatero di sedici miglia e mezzo, sarà Alfa Romeo 2, che lo scorso anno si è aggiudicato la regata con il nuovo record: 55 minuti e 30 secondi. L’armatore neozelandese Neville Crichton spera nel favore delle condizioni meteo per tentare di migliorare il suo primato. Tra gli uomini griffati Alfa Romeo e il centoquarantesimo line honours si frapporrano l’eterno secondo Maxi Jena, Maxi di Mitja Kosmina e Branko Brcin, Idea, ottanta piedi di Eleuterio Schippa che sarà sponsorizzato dall’imprenditrice triestina Alessandra Vitrani e che sarà timonato da Gabriele Benussi, Esimit Europa, l’ex Riviera di Rimini, portato da Alberto Bolzan e da Stefano Spangaro, e il Maxi 80 Banca Generali, affidato da Nautilus Italia alla mano di Francesco De Angelis.

Per visitare il sito dell’evento clicca qui.

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