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Archivio per 'Mascalzone Latino'

Louis Vuitton Trophy, di Mascalzone virtĂą

Inviato da Zerogradinord il 14 marzo 2010

Dean Barker - Louis Vuitton Trophy Emirates Team New Zealand - Louis Vuitton Trophy Emirates Team New Zealand - Louis Vuitton Trophy

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Cominciamo dalla cavalcata vittoriosa di Mascalzone Latino Audi Team. Intanto una premessa: il timoniere Gavin Brady e il tattico Morgan Larson hanno navigato in Coppa America nel 2000 su America One chiamati dal maestro Paul Cayard. Anche il timoniere di Artemis, Terry Hutchinson, era su quella barca che ha fatto tanto soffrire Luna Rossa.

Insomma, una regata che era anche una riunione di famiglia, se così si può dire. Una regata in cui Gavin ha sfoderato tutta la precisa aggressività di cui può disporre: enfant terrible, svelto nel prendere fuoco, ha un carattere duro. Ma anche una mano felice alla ruota, ed era un giorno buono. Decisiva la partenza: dopo uno scambio di cortesie nel dial up (la manovra in cui le due barche sono ferme contro vento) Mascalzone Latino Audi Team insegue l’avversario per controllarlo. Artemis tenta una strambata per liberarsi, ma il tattico Morgan Larson alza la bandiera di protesta e gli umpire gli danno ragione: strambata troppo vicina all’avversario. Correre una regata così breve con una penalità è un pesante fardello, che influenza ogni decisione. Per vincere ci sono due possibilità: una è pareggiare i conti e somministrarne una all’avversario e poi stargli davanti. L’altra è conquistare un vantaggio di almeno centocinquanta metri. Mascalzone Latino Audi Team non ha lasciato spazio agli avversari e ha chiuso la regata primo sulla linea di arrivo nonostante un pasticcio con il gennaker alla prima issata. Racconta il timoniere della barca di Vincenzo Onorato descrivendo la penalità: “Le regole sono chiare, per avere le mure a dritta devi avere le vele a dritta… e loro non le avevano. Ci hanno dato la possibilità di conquistare una penalità e noi l’abbiamo sfruttata. Dopo abbiamo manovrato per non correre rischi e siamo rimasti sulla destra del box di partenza. Il gennaker non era armato bene ed è uscito… non avevamo ancora il tangone ed eravamo un poco in ritardo”.

Azzurra invece non riesce nell’impresa di battere Emirates Team New Zealand e accomodarsi a pari punti in testa alla classifica. Ci era riuscita a Nizza, per due volte di seguito nella finale in una umida mattina di bonaccia e nebbia di fronte al lungomare, non riesce a Auckland. Anzi, la barca italiana è sempre stata molto lontana dagli avversari, che l’hanno dominata in partenza e lungo il percorso. La scelta fondamentale è stata quella iniziale: da che parte del campo cercare il vento migliore. Volevano tutti la sinistra, kiwi e azzurri. Ma l’ha ottenuta Dean Barker usando tutta la energie di cui può disporre. La regata, in pratica, si è chiusa lì, nei pochi minuti della partenza e non si è mai riaperta. La situazione in classifica per Azzurra cambia radicalmente, perché deve lasciare il secondo posto e si ritrova a tre punti assieme ad altri ormai pericolosi avversari. Dice Gabriele Bruni, fratello del timoniere Francesco che naviga con il ruolo di stratega, ovvero l’uomo che sale sull’albero in cerca del vento: “La chiamata era per il pin end (ovvero il lato sinistro della linea di partenza, ndr) ma l’hanno conquistato loro. Abbiamo iniziato a navigare a destra del campo in una situazione in cui era sempre più difficile tornare. Speravamo in una rotazione del vento che non è mai arrivata”. Replica Francesco: “Una giornata negativa, non sono riuscito a dare a Tommaso la sinistra che mi chiedeva in partenza, poi, lungo la bolina, abbiamo sperato che il vento tornasse un po’ ma non è mai successo. Adesso dobbiamo guardare avanti”.

Le altre regate del giorno vedono prevalere senza troppe difficoltĂ  Team Origin nei confronti dei russi di Synergy e All4One ai danni di Aleph.

Mancano due soli giorni alla conclusione del Round Robin e comincia a diventare importante conquistare punti, anche se non determinante per il passaggio alla fase eliminatoria successiva. I neozelandesi sono imbattuti e dietro di loro ci sono quattro barche con tre punti. Nel programma del sesto volo l’incontro diretto tra Azzurra e Mascalzone Latino Audi Team, determinante per la classifica. Tra gli equipaggi dei due team c’è grande amicizia… ma i doveri di classifica faranno la loro parte in mare.

Le regate
Emirates Team New Zealand batte Azzurra per 42”
Per Azzurra battere Emirates Team New Zealand era l’opportunità per portarsi a pari punti in testa alla classifica del Trophy. Occasione importante, raggiungibile visto che a Nizza gli italiani erano riusciti a battere i kiwi nella finale in due regate consecutive. Alla partenza i kiwi scelgono di partire in boa, chiamata anche a bordo della barca italiana, e proseguono navigando sulla sinistra del campo in attesa di un consistente salto di vento. Azzurra insiste a destra, tra le due barche si produce una separazione di 1000 metri e quando le due barche incrociano quasi al termine della bolina ha otto lunghezze di ritardo. Dean Barker e il suo equipaggio offrono ad Azzurra una occasione importante quando rompono il tangone all’inizio della prima poppa e sono costretti a navigare con il gennaker murato sulla prua della barca. Azzurra con il tangone è leggermente più veloce ma il vantaggio dei neozelandesi è confortevole e agli italiani non resta che inseguire fino all’arrivo che tagliano con 42 secondi di ritardo. Dopo l’arrivo il gennaker di Azzurra finisce in acqua durante la manovra di ammainata.

Mascalzone Latino Audi Team batte Artemis per 1’ 03”
Le manovre del prepartenza vedono Artemis, timonata da Terry Hutchinsons, penalizzata per una strambata troppo vicina. Cayard se la prende e afferma: “Non era un errore” e Brady la vede diversamente: “Le regole sono precise e noi abbiamo gli Umpire che ci osservano, Cayard non può dire che la sua barca era mure a dritta perché le vele ancora non erano da quella parte”. Artemis parte a sinistra controllando la prima bolina e ha condotto con una lunghezza di vantaggio fino alla prima boa di bolina. Dopo l’issata, le due barche erano vicinissime, il gennaker di Mascalzone Latino Audi Team si libera dal moschettone e la barca italiana perde cinque lunghezze. Brady insegue e dopo una seconda bolina molto bella esce dalla boa a ridosso dell’avversario. Le due barche navigano appaiate tardando l’issata e Mascalzone Latino Audi Team conquista l’interno. Alla successiva strambata è in testa e taglia l’arrivo per primo. Artemis è dietro di pochi secondi ma deve completare la penalità girando attorno alla boa.

All4One batte Team Aleph
Emirates Team New Zealand
batte Azzurra
Team Origin
batte Synergy
Mascalzone Latino Audi Team
batte Artemis

Classifica dopo cinque giornate
Emirates Team New Zealand
– pt. 5
Azzurra,
Team Origin, Mascalzone Latino Audi Team, All4One – pt. 3
Artemis - pt. 2
Synergy, Team Aleph – pt. 0

I match di domani
Team Aleph
vs Emirates Team New Zealand
Team Origin vs Artemis
Azzura vs Mascalzone Latino Audi Team
All4One vs Synergy

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La conferenza stampa post-regate (the post regatta press conference, ENG).


LOUIS VUITTON TROPHY, HUNGRY PACK FIGHTS FOR TOP PLACE
[Louis Vuitton Trophy Press Release] With just two days of racing remaining before the end of the round robin, a hungry pack of four teams is in equal second place, each with three points and fighting to catch the thus-far unbeatable Kiwis. They are All4One, representing Germany and France, Azzurra and Mascalzone Latino Audi Team from Italy and the British-based Team Origin. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, doppio successo italiano

Inviato da Zerogradinord il 13 marzo 2010

Louis Vuitton Trophy Matteo Auguadro - Louis Vuitton Trophy Artemis - Louis Vuitton Trophy
Azzurra - Louis Vuitton Trophy Azzurra - Louis Vuitton Trophy Azzurra - Louis Vuitton Trophy

Louis Vuitton Trophy – Auckland – Nel quarto giorno del Louis Vuitton Trophy di Auckland le due barche italiane incassano due vittorie importanti. Per Azzurra il punto il secondo posto in classifica dietro la intoccabile New Zealand mentre per Mascalzone Latino Audi Team serve a non restare in coda al gruppo. Per il team di Vincenzo Onorato infatti chiudere la giornata restando solo punto in fondo alla classifica era molto pericoloso.

Azzurra correva nel terzo match del giorno, dopo che Emirates Team New Zealand aveva battuto bene, e come potrebbe essere diversamente, la barca franco tedesca All4One per 26” e Team Origin aveva battuto Aleph con due minuti e 11 secondi di vantaggio, complice una penalità a favore in partenza. Per una collisione tra le due barche nelle manovre di partenza Aleph è stato anche penalizzato di un punto in classifica.

Azzurra scendeva in campo ancora una volta un poco intimorita dal vento sostenuto: l’avversario era Artemis di Paul Cayard e Terry Hutchinson, una coppia di cervelli molto forte, che ha sostanzialmente vinto la partenza e controllato molto bene gli italiani nella prima bolina. Il vantaggio degli svedesi, 44”, poteva essere sufficiente a girare la boa con tranquillità e iniziare a navigare verso il cancello di poppa quasi tranquilli di aver chiuso la partita. Invece a bordo della barca svedese si sono scomposti malamente: il tangone cade in acqua, trascinato verso poppa si schianta sulle sartie e trascina il gennaker sotto la barca. Artemis a quel punto è ferma, non può navigare e Azzurra la sorpassa a tutta velocità. Gli svedesi non possono fare altro che ritirarsi mentre Azzurra porta a casa un punto prezioso. Il commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda Riccardo Bonadeo dice: “E’ un punto importante, ci serve e ce lo teniamo… ma a noi non piace davvero vincere così, per abbandono”.

Nella quarta regata Mascalzone Latino Audi Team incontrava i russi di Synergy. In partenza Karol Jablonky, come altre volte, riesce a conquistare la posizione che vuole mentre Mascalzone cerca di spingerlo oltre la linea in anticipo ma poi sconta la manovra e parte con un certo ritardo, costretto a inseguire. A metà bolina Jablonsky concede un inspegabile regalo alla barca italiana, che può “scambiare” e portarsi a navigare a destra. La posizione le servirà un paio di incroci dopo per inchiodare i russi oltre la layline e portarli in boa con un ritardo di una ventina di secondi. I russi tentano di riaprire la regata lungo il lato di poppa ma non ci riescono neanche quando sulla barca italiana l’ammainata del gennaker non riesce e la grande vela resta avvolta sul genoa. Per Mascalzone Latino Audi Team con il guidone del Challenger of Record, il Club Nautico Roma, è la seconda vittoria, con soddisfazione nel team italiano. “Una vittoria importante – dice Flavio Favini – In partenza abbiamo tentato di spingerlo oltre la linea ma è stato bravo a rimanere dentro, e noi abbiamo pagato con il ritardo sulla linea . Poi abbiamo navigato meglio nella prima bolina e abbiamo sfruttato bene l’opportunità che ci hanno lasciato quando siamo andati sulla destra… oggi essere a destra era oro”.
Nelle regate del quinto giorno Azzurra incontrerĂ  i padroni di casa di Emirates Team New Zealand, mentre a Mascalzone Latino Audi Team tocca Artemis.

Le regate in breve
Azzurra batte Artemis per ritiro dell’avversario. Terry Hutchinson timoniere e Paul Cayard tattico partono forte contro Azzurra. Gli svedesi inseguono gli italiani spingendoli in fondo al box di partenza prima di tornare verso la linea e partire molto veloci mure a dritta con velocità. Azzurra taglia a centro linea con velocità ma poco dopo è chiaro il vantaggio di Artemis, che naviga meglio di bolina con gli italiani talvolta in controtempo. Alla boa di bolina il vantaggio degli svedesi è di 44 secondi Ma la soddisfazione dura poco. Durante l’issata il tangone cade in acqua e trascina il gennaker sotto la barca: per Artemis è la fine della regata. Azzurra che stava inseguendo riesce a passare indenne e concludere vittoriosa. Dice Terry Hutcinson: “Lo stopper dell’amantiglio non ha tenuto il tangone è caduto ed andato in acqua. Il gennaker è stato trascinato sotto la barca ed è finito sul timone. Di certo questa sera avremo qualcosa di cui parlare nel debriefing”.

Mascalzone Latino Audi Team batte Synergy con una vantaggio di 19”. La regata parte dopo una pausa dovuta ai danni riportati dalle barche nelle prove precedenti. Il polacco Karol Jablonsky e il kiwi Gavin Brady sono carichi di energia. Synergy parte con la bandiera gialla e il vantaggio delle mure a dritta ma Jablonsky sceglie di poggiare sotto Mascalzone Latino Audi Team: è il primo scambio di favori della giornata. Nello scambio concitato che segue gli Umpire alzano tre volte la bandiera verde e Brady porta l’avversario oltre la linea. Ma il polacco è bravo a partire in tempo e in vantaggio. Al primo incrocio è saldamente avanti. Poi però concede agli italiani di andare a navigare sulla destra del campo che diventa favorita. Mascalzone Latino Audi Team passa in testa e ci resta fino alla fine, nonostante un pasticcio nell’ammainata di gennaker, che si avvolge sul genoa. L’equipaggio non è riuscito a prendere la retriever line in tempo.

Emirates Team New Zealand batte All4One
Team Origin batte Team Aleph
Azzurra
batte Artemis
Mascalzone Latino Audi Team
batte Synergy

Ranking
Emirates Team New Zealand
– pt. 4
Azzurra
– pt. 3
All4One, Artemis, Team Origin, Mascalzone Latino Audi Team - pt. 2
Team Aleph – pt. 0*
Synergy – pt. 0

* 1 punto di penalitĂ  per collisione

Programma di domani
All4One vs Team Aleph
Azzura vs Emirates Team New Zealand
Synergy vs Team Origin
Artemis vs Mascalzone Latino Audi Team

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La conferenza stampa post-regate (the post regatta press conference, ENG).


LOUIS VUITTON TROPHY, EMIRATES TEAM NEW ZEALAND ENJOY UNBROKEN RECORD
[Louis Vuitton Trophy Press Release] Brisk breezes and high-pressure competition delivered a basket of surprises and some painful losses during the fourth day of competition for the Louis Vuitton Trophy in Auckland.

After a day lost to heavy, gusty winds, the moderate to fresh conditions today were still sufficient to test the eight international teams that took turns in match racing on the Waitemata Harbour on the Emirates Team New Zealand boats NZL-84 and NZL-92. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, cuore di Mascalzone

Inviato da Zerogradinord il 12 marzo 2010

Grinder - Mascalzone Latino Audi Team Louis Vuitton Trophy – Auckland – Il cuore è un muscolo, ed è certamente il muscolo piĂą grande di Scott Crowford e Chris Dougall, che in quanto a bicipiti non scherzano…

Il perché è presto detto: i due grinder di Mascalzone Latino Audi Team hanno anche l’incarico della fornitura del pranzo a bordo nei giorni di regata. A causa dell’annullamento di ieri, il team si è ritrovato con oltre venti pasti che avrebbero rischiato di non venire utilizzati. Ed ecco che i nostri hanno subito pensato di consegnarli agli “homeless” di Auckland.

Il fatto è stato scoperto per puro caso dall’addetto stampa del team: volendo utilizzare l’Audi in dotazione al team per organizzare una “gita fuori porta” è infatti venuto a sapere che la vettura era impegnata in ben piĂą nobili servizi.


LOUIS VUITTON TROPHY, MASCALZONE’S EARTH
Louis Vuitton Trophy – Auckland – Mascalzone Latino Audi Team’s grinders, Scott Crowford and Chris Dougall are also in charge to take care of the meals for the crew. Due to the today cancellation, the italian team found himself with more than twenty boxes full of food. Crowford and Dugall takes a great decision, bringing the meals to the Auckland homeless.

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Louis Vuitton Auckland, il primo acuto di Mascalzone Latino

Inviato da Zerogradinord il 11 marzo 2010

Aleph - Louis Vuitton Trophy Azzurra - Louis Vuitton Trophy Louis Vuitton Trophy

Louis Vuitton Trophy – Auckland – C’era vento forte nel Waitemata Harbour per il terzo giorno di regata del Louis Vuitton Trophy, poche nuvole veloci, sole intenso. Condizioni che piacciono ai velisti del posto, infatti sono usciti in tanti con le loro barche per godere lo spettacolo di grande vela del Louis Vuitton Trophy. Le due barche italiane avevano impegni importanti.

Per Azzurra, in regata nella seconda prova del giorno c’era da dimostrare che l’equipaggio considerato fortissimo con le brezze leggere del Mediterraneo era in grado di interpretare anche una giornata difficile. Purtroppo il team franco tedesco All4One è riuscito a interrompere la serie positiva di Francesco Bruni e del suo equipaggio somministrandogli la prima sconfitta con un distacco di 46”. Dopo una partenza in cui il timoniere Sebastien Col ha mostrato i denti il momento chiave è verso la fine dell’ultima bolina, mentre Azzurra è a destra e ha quasi una lunghezza di vantaggio All4One riceve un aiuto da un salto di vento, si porta in una situazione favorevole e costringe gli italiani a navigare oltre la layline. In quel momento non tutto è perduto anche se All4One gira la boa con un piccolo vantaggio. Nella rapida corsa verso il cancello di poppa Azzurra mette la prua avanti, ma ancora una volta gli avversari la costringono a navigare fuori dal campo e a risalire verso il cancello di bolina. Qui un problema issando il genoa. Su All4One cominciano a pensare di aver chiuso la pratica navigando di bolina in “lose cover” con gli italiani. Il vento salta e avvicina Azzurra, ma non basta. Azzurra tenta un gybe set che non riesce. Insomma è una giornata buona per prendere appunti degli errori da non fare. Capita. Dice Francesco Bruni: “Ovviamente sono meno felice rispetto a ieri, ma è stata una regata molto combattuta, c’era un bel vento. Abbiamo vinto la partenza e abbiamo fatto un bel lavoro nella prima bolina, poi abbiamo commesso un errore di pianificazione e lì All4One ci ha superato. Sono stati più bravi di noi, ci hanno tenuti controllati bene e non hanno commesso errori. Hanno disputato un ottimo match e si sono meritati la vittoria”.

Nella terza regata del giorno è andata meglio a Mascalzone Latino Audi Team che segna sul tabellone la sua prima vittoria ai danni di Aleph, il team francese condotto da Bertrand Pace, un uomo di rara esperienza nel grande gioco della Coppa America. Gavin Brady ha mostrato subito di essere in una delle sue giornate buone, maltrattando l’avversario fin dal box di partenza con scelte precise. Brady e il tattico Larson hanno navigato a sinistra conquistando tutti i vantaggi di piccoli salti e spingendo l’avversario oltre la lay line in prossimità della boa di bolina. La regata si chiude lì, senza che i francesi riescano a reagire e tornare vicini all’avversario. Per Mascalzone Latino Audi Team, dopo le prime due regate dominate dall’incertezza, è un punto importante.

Nella prima regata della giornata Emirates Team New Zealand ha battuto Team Origin. Dopo una rincorsa serrata gli inglesi al momento di ammainare il gennaker fanno una gran confusione. Ben Ainslie dirà dopo l’arrivo “Abbiamo cercato di cambiare programma, ma la prua non era pronta. Lo abbiamo pagato”. Con il tangone rotto e altri danni a bordo gli inglesi sono fuori gioco e i kiwi restano a pieni punti con tre vittorie.

Nella quarta regata di Artemis controlla fin dall’inizio molto bene Synergy che prende anche una penalità. Le due barche partono appaiate vicino alla boa ma Artemis si avvantaggia subito sulla sinistra. Per gli avversari ci sono poche speranze di ribaltare il risultato.

Emirates Team New Zealand batte Team Origin
All4One batte Azzurra
Mascalzone Latino Audi Team batte Team Aleph
Artemis batte Synergy

Classifica dopo due giornate
Emirates Team New Zealand
– pt. 3
Azzurra,
All4One, Artemis – pt. 1
Team Origin
, Team Aleph, Mascalzone Latino Audi Team - pt. 1
Synergy
– pt. 0

I match di domani
All4One vs Emirates Team New Zealand
Aleph vs Team Origin
Azzurra vs Artemis
Synergy vs Mascalzone Latino Audi Team

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La conferenza stampa post regata (the post regatta press conference, ENG).


LOUIS VUITTON TROPHY, HIGH TEMPO SAILING ACTION IN THE WAITEMATA
[Louis Vuitton Trophy Press Release] After three days of competition, Emirates Team New Zealand representing the host Royal New Zealand Yacht Squadron is undefeated with three wins while three teams each have a 2-1 record. They are the German/French team All4One, the Swedish team Artemis and Azzurra from Italy. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, Mascalzone vs All4One e Azzurra vs Team Origin

Inviato da Zerogradinord il 8 marzo 2010

Conferenza stampa - Louis Vuitton Trophy Louis Vuitton Trophy – Auckland – Inizia domani (martedì, ndr) ad Auckland il secondo evento del Louis Vuitton Trophy, che vede impegnati otto team con forti interessi a partecipare alla prossima Coppa America. Gli italiani sono Mascalzone Latino Audi Team e Azzurra e saranno impegnati subito in regata. Il match di apertura, infatti, tocca a Mascalzone: il timoniere neozelandese con residenza americana, Gavin Brady, sarĂ  impegnato contro Sebastien Col del team franco tedesco di All4One, che ha per skipper il tedesco Jochen Schumann ed entrerĂ  nel box di partenza con la bandiera gialla (in posizione favorita). Gavin commenta così il suo debutto sulla barca italiana: “Abbiamo un equipaggio fatto con un mix di vecchio e nuovo, con tante diverse attitudini. Il team di Mascalzone ha fatto molto in diverse classi, vincendo campionati importanti, ha una tradizione da rispettare”.

Ad Azzurra tocca la seconda regata contro l’inglese Team Origin. Il timoniere Francesco Bruni dovrà vedersela contro il temibile Ben Ainslie, uno che dalla vela ha già avuto molto: tre medaglie d’oro alle Olimpiadi. Ainslie, che è stato timoniere allenatore di Emirates Team New Zealand, fa finta di essere un principiante: “con queste barche devo ancora imparare”.

Francesco Bruni, che ha portato con il tattico Tommaso Chieffi Azzurra alla vittoria a Nizza, si presenta tra i favoriti e conosce il campo di regata per la sua partecipazione l’anno scorso alle Louis Vuitton Pacific Series. Quest’anno difende i colori dello Yacht Club Costa Smeralda, dopo aver fatto parte della campagna di Luna Rossa: “Vincere a Nizza è stata una sorpresa e non c’era niente di pronto a casa per festeggiare. Il vento lì ci ha un poco favorito, tutti sanno che gli italiani sono più forti con il vento debole. L’anno scorso è stato un grande evento, con condizioni diverse, e abbiamo imparato molto”.

Una regata da seguire è la terza: il team Artemis di Paul Cayard incontra i padroni di casa e favoriti: Emirates Team New Zealand. Lo skipper Dean Barker parte con prudenza: .”La cosa fantastica di questo secondo evento ad Auckland – dice – è che il livello è certamente elevato, piĂą elevato dell’anno scorso. Molte persone si sono preparate sulla ‘versione cinque’ delle barche. Dobbiamo regatare bene perchĂ© ogni squadra può vincere”.

Paul Cayard torna a sentire aria di Coppa America dopo la clamorosa esclusione dal team Oracle nel 2003, quando Larry Ellison volle imporre Chris Dickson come skipper. Paul è presidente di World Sailing Teams Association, l’associazione fondata da quattro sindacati dopo la Coppa del 2007 per tenere vivo il circuito di regate ad alto livello. “World Sailing Teams Association è molto contenta che la 33ma Coppa America sia finita. C’è almeno un’idea di come essere coinvolti nella prossima edizione”, Cayard aggiunge, riferendosi a Larry Ellison: “lo dico anche perché è uno dei fondatori ed ha vinto la Coppa poche settimane fa”. Prosegue raccontando il futuro: “nel gennaio del 2011 saremo a Hong Kong e stiamo cercando di attivare nuovi eventi per il 2011 e 2012. La generosità di Louis Vuitton, che ci è sempre stata vicina, non si discute. World Sailing Teams Association è stata una bella idea e li ringraziamo di averci seguito e stimolato”.

Chiude la prima giornata di regate l’incontro tra il team russo Synergy dello skipper Karol Jablonsky contro il francese Aleph di Bertrand Pace.

La regata “derby” tra i due sindacati italiani sarà dopodomani, assieme agli altri tre incontri. Per arrivare alla fine del programma saranno disputate 55 regate, tutte a bordo delle due barche di Emirates Team New Zeland (NZL-84 e NZL-92), che sono assistite da un team di 45 uomini. Quest’anno sono dotate di vele nuove e identiche per pareggiare le prestazioni.

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Louis Vuitton Trophy, due italiane al cancello di partenza

Inviato da Zerogradinord il 7 marzo 2010

Luna Rossa - Louis Vuitton Pacific Series Louis Vuitton Trophy - Auckland – Comincia martedì a Auckland la seconda tappa del Louis Vuitton Trophy, regata che vedrĂ  impegnati otto team che hanno l’ambizione di diventare sfidanti nella prossima edizione della Coppa America. Uno dei due italiani iscritti a dire il vero lo è giĂ : Mascalzone Latino Audi Team infatti ha giĂ  lanciato la sua sfida a BMW Oracle Racing attraverso il Club Nautico Roma, che è divenuto così Challenger of Record. Gli altri team dovranno aspettare che vengano rese note le regole della prossima edizione che Larry Ellison e Vincenzo Onorato potrebbero concordare giĂ  nelle prossime settimane per avviare molto in fretta la prossima edizione della Coppa.

L’altro team italiano è Azzurra, che ha vinto il primo evento del Louis Vuitton Trophy, quello disputatosi a novembre a Nizza. Azzurra è dunque in primo piano tra i favoriti. I padroni di casa sono gli uomini di Emirates Team New Zealand, che ha messo a disposizione due barche su cui si alterneranno gli otto equipaggi iscritti. I kiwi l’anno scorso hanno battuto Alinghi per la prima volta dopo un dominio che durava da molti anni segnando l’inizio del declino del dream team svizzero.

Mascalzone Latino ha per timoniere il neozelandese Gavin Brady e tattico l’americano Morgan Larson, randista il bravo Flavio Favini. Azzurra è timonata da Francesco “Checco” Bruni con tattico Tommaso Chieffi, uno dei velisti italiani piĂą esperti, giĂ  timoniere di Italia e tattico di Oracle nel 2003, prima sfida di Larry Ellison alla Coppa America. Tommaso Chieffi in questi giorni ha ribadito i valori di Azzurra: “…un nome che ha portato la vela nelle case degli italiani, con un equipaggio in gran parte italiano, che a bordo parla la nostra lingua”.

Ribatte Favini: “Anche se stiamo subendo i postumi del cambio di fuso orario, oggi è stata una giornata veramente proficua – ha dichiarato Flavio Favini, elemento chiave dell’afterguard – dopo esserci tolti la ruggine allenandoci a Valencia in febbraio, adesso stiamo oliando il meccanismo del team, quasi completamente rinnovato. Domani continueremo ad allenarci in queste acque che hanno visto l’esordio di Mascalzone Latino in Coppa America”.

Gli altri team in regata sono lo svedese Artemis, con Paul Cayard nel doppio ruolo di skipper e tattico, e Terry Hutchinson timoniere. All4One issa due bandiere: la francese e la tedesca e schiera Jochen Schumann, uno dei velisti più forti al mondo con le sue quattro medaglie olimpiche e l’esperienza a bordo di Alinghi, il timoniere è il francese Sebastien Col, a bordo il napoletano Carlo Castellano.

Ancora dalla Francia Aleph Sailing Team con lo skipper e timoniere Bertrand Pace, uno degli uomini più esperti con questo genere di barche e regate. Team Origin batte bandiere inglese ed è animato da sir Keith Mills, l’uomo che ha propiziato il 9 maggio.

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Louis Vuitton Tropy, l’allenamento di Mascalzone Latino-Audi Team

Inviato da Zerogradinord il 7 marzo 2010

Flavio Favini - Mascalzone Latino Audi Team Louis Vuitton Trophy – Auckland – Primo allenamento in Nuova Zelanda per Mascalzone Latino Audi Team, in vista del Louis Vuitton Trophy che inizierĂ  martedì 9 marzo nella acque antistanti Auckland.

Stamani “i mascalzoni” guidati dallo skipper Gavin Brady si sono allenati assieme agli svedesi di Artemis (skipper Paul Cayard) a bordo della coppia di barche Classe Coppa America messe a disposizione da Team New Zealand.

Nel pomeriggio l’allenamento è proseguito a bordo degli MRX, barche piĂą piccole ed espressamente concepite per il match race: “Anche se stiamo subendo i postumi del cambio di fuso orario, oggi è stata una giornata veramente proficua – ha dichiarato Flavio Favini, elemento chiave dell’afterguard – dopo esserci tolti la ruggine allenandoci a Valencia in febbraio, adesso stiamo oliando il meccanismo del team, quasi completamente rinnovato. Domani continueremo ad allenarci in queste acque, che hanno visto l’esordio di Mascalzone Latino in Coppa America”.


LOUIS VUITTON TROPHY, FIRST TRAINING FOR MASCALZONE LATINO-AUDI TEAM IN AUCKLAND
[Mascalzone Latino-Audi Team Press Release] Today was the first practice day for Mascalzone Latino-Audi Team in New Zealand   before the beginning of the Louis Vuitton Auckland Trophy on  Tuesday, March 9th.  This morning the “rascals,” led by Skipper Gavin Brady trained with the Swedish of Artemis (skipper Paul Cayard) on board the pair Emirates Team New Zealand ACC boats.  In the afternoon, training continued onboard the smaller MRX boats explicitly designed for match racing. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, suggestioni di Sardegna

Inviato da Zerogradinord il 1 marzo 2010

Louis Vuitton Trophy – La Maddalena – Il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha proposto un’anteprima della ben nota ospitalitĂ  sarda in occasione dell’incontro informale con la stampa, avvenuto al Big Blu di Roma presso lo stand di Mascalzone Latino Audi Team.

Assieme a Vincenzo Onorato, Ugo Cappellacci ha tracciato le strategie di marketing e comunicazione che la Sardegna pone in essere per sviluppare la fruizione turistica al di fuori del ristretto arco temporale estivo. Tra queste spiccano la sponsorizzazione di Mascalzone Latino Audi Team e l’organizzazione della tappa mediterranea del Louis Vuitton Trophy, a La Maddalena dal 22 maggio al 6 giugno. L’incontro è stato allietato da un light lunch proposto dallo chef di Carloforte Luigi Pomata, che unisce con creativitĂ  la tradizione con la modernitĂ . Le pietanze di Pomata sono state poi protagoniste alla cena di gala presso il Club Nautico di Roma, dove il Presidente del sodalizio, Claudio Gorelli, ha introdotto il socio onorario Ugo Cappellacci.

Negli annali del Club Nautico di Roma la serata verrĂ  ricordata, inoltre, come primo momento conviviale da quando il circolo è diventato, il 14 febbraio, Challenger of Record per la 34ma America’s Cup in rappresentanza di Mascalzone Latino Audi Team. Vincenzo Onorato ha brevemente illustrato l’importanza e la delicatezza che questo ruolo comporterĂ  per il Club, poichĂ© l’obiettivo è di riportare, assieme al Golden Gate Yacht Club, la Coppa America al livello che la sua stessa storia le riserva.

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Louis Vuitton Trophy, ad Auckland anche Mascalzone Latino

Inviato da JaB il 24 febbraio 2010

Louis Vuitton Trophy Louis Vuitton Trophy – Auckland – Mascalzone Latino Audi Team, che è appena stato annunciato come prossimo Challenger of Record della 34° Coppa America, si unisce agli altri sette contendenti del trofeo ad Auckland, Nuova Zelanda, dove il mese prossimo è in programma il Louis Vuitton Trophy Auckland nel Waitemata Harbor.

Ispirato alle Louis Vuitton Pacific Series dello scorso anno e disputato a bordo di barche di Coppa America, il Louis Vuitton Trophy Auckland è il secondo appuntamento di un circuito internazionale di cinque regate con formula a match race che si svolgono nell’arco di un anno. Al primo evento in Francia lo scorso novembre, ha vinto il Louis Vuitton Trophy Nice Côte d’Azur il team Azzurra guidato dallo skipper Francesco Bruni, che ha sconfitto il favorito Emirates Team New Zealand ed il suo skipper Dean Barker per 2-0. Entrambi i team fanno parte della lista degli otto sindacati iscritti ad Auckland.

L’unico sindacato presente anche l’anno scorso, oltre ad Emirates Team New Zealand, è l’inglese Team Origin dello skipper Ben Ainslie, vincitore di quattro medaglie olimpiche.

Ci saranno quattro nuovi team, tutti con volti familiari e importanti credenziali. Tutti e quattro hanno fatto il loro debutto a Nizza. Il francese Aleph Sailing Team è guidato dallo skipper Bertrand Pacé. All4One è una combinata franco/tedesca con lo skipper Jochen Schümann. Lo svedese Artemis schiera come skipper Paul Cayard. Il russo Synergy Russian Sailing Team ha come skipper Karol Jablonski.

Per una parte della Festa della vela di Auckland (Auckland Festival of Sail) organizzata da Emirates Team New Zealand, il Louis Vuitton Trophy sarà concomitante con il Salone nautico internazionale di Auckland (Auckland International Boat Show). Le due barche di Coppa saranno ormeggiate nel cuore del Viaduct Basin, nella parte adiacente ai ristoranti e ai bar preferiti dagli abitanti di Auckland, per offrire un’opportunità irripetibile per gli spettatori di vedere da vicino la preparazione, le partenze e gli arrivi dei vari team ogni giorno.

Le regate seguiranno il format stabilito ad Auckland lo scorso anno ed adottato anche per le gare di Nizza lo scorso novembre. Le regate inizieranno martedì 10 marzo. I team si alterneranno regatando sulle due barche in quattro match al giorno, per completare una serie a round robin prima di una eliminazione a scala che culminerà nelle finali di sabato 21 marzo.

Si stanno mettendo a punto i preparativi per ospitare i velisti piĂą forti del mondo. Le due barche di Emirates Team New Zealand, NZL-84 e NZL-92, sono state rimesse a punto, ottimizzate e riattrezzate dopo un anno di riposo. Hanno issato per la prima volta ieri le loro vele nel porto.


LOUIS VUITTON TROPHY,  MASCALZONE LATINO AUDI TEAM WILL ENJOY AUCKLAND EVENT
[Louis Vuitton Trophy, Presse Release] Mascalzone Latino Audi Team, the recently-annointed Italian Challenger of Record for the 34th America’s Cup, joins seven other Cup contenders in Auckland next month to race on New Zealand’s Waitemata Harbor for the Louis Vuitton Trophy Auckland. Leggi tutto »

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America’s Cup, dichiarazione del Club Nautico Roma

Inviato da Zerogradinord il 17 febbraio 2010

America’s Cup – Valencia – Giunge in redazione la prima dichiarazione ufficiale di Claudio Gorelli, presidente del Club Nautico Roma che, da pochi giorni, è stato nominato Challenger of Record per la 34ma America’s Cup: “Siamo orgogliosi di essere il Challenger of Record del Golden Gate Yacht Club. Con Mascalzone Latino Audi Team che ci rappresenta intendiamo lavorare per riportare l’America’s Cup ai valori tecnici e sportivi che l’hanno sempre contraddistinta nel mondo della vela”.


AMERICA’S CUP, CLUB NAUTICO ROMA STATEMENT
[Mascalzone Latino Audi Team Press Release] This is the first statement of Claudio Gorelli, President of the Club Nautico di Roma, Challenger of Record for the XXXIV America’s Cup: “We are proud to be Challenger of Record to Golden Gate Yacht Club. Together with Mascalzone Latino Audi Team we will work to bring back the technical and sporting tradition that have distinguished the America’s Cup in sailing”.

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America’s Cup, Mascalzone Latino commenta la nomina a Challenger of Record

Inviato da Zerogradinord il 15 febbraio 2010

America’s Cup – Valencia – Con la conferenza stampa odierna di BMW Oracle Racing, il nuovo Defender dell’America’s Cup, si conclude la trentatreesima edizione e si apre la trentaquattresima.

Russell Coutts, lo skipper del team di Larry Ellison ha confermato che il Golden Gate Yacht Club accetta la sfida del Club Nautico di Roma in rappresentanza di Mascalzone Latino Audi Team. Il team presieduto da Lara Ciribì Onorato è dunque il nuovo Challenger of Record per la 34ma America’s Cup.

Suo marito Vincenzo, l’esperto velista che ha guidato Mascalzone Latino nelle due precedenti campagne di America’s Cup, ha dichiarato: “Grazie Larry, grazie Russell, seguirò questo ruolo con onestĂ , passione e amicizia”.

Il primo sfidante ha il compito di negoziare con il Defender i termini della futura sfida, che saranno basati sul mutuo consenso, come ha ribadito Russell Coutts, al fine di offrire all’America’s Cup un futuro di grande evento sportivo basato su regole eque e condivise con tutti i team partecipanti.


AMERICA’S CUP, MASCALZONE LATINO COMMENTS ON THE CHALLENGE OF RECORD
[Mascalzone Latino Audi Team Press Release] Yesterday’s  press conference of BMW Oracle Racing, the new Defender of the America’s Cup, concludes the 33rd edition of the Cup and opens the 34th. Leggi tutto »

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America’s Cup, il GGYC: il Club Nautico Roma è Challenger of Record

Inviato da Zerogradinord il 15 febbraio 2010

BMW Oracle Racing e Mascalzone Latino - 33rd America's Cup America’s Cup – Valencia – A conferma della notizia lanciata da Zerogradinord.it giĂ  nella mattinata di ieri, il Golden Gate Yacht Club ha da poco annunciato di aver ricevuto la prima sfida in vista della 34ma America’s Cup. A lanciarla, divenendo di fatto Challenger of Record, è stato il Club Nautico Roma, sotto il cui guidone regaterĂ  Mascalzone Latino.

“Guardiamo avanti fiduciosi di poter lavorare in stretta collaborazione con il Club Nautico – si legge nel comunicato stampa diffuso poco fa dal Golden Gate Yacht Club – e il loro team sfidante, Mascalzone Latino, armato dal pluri campione del mondo Vincenzo Onorato, per rianciare la Coppa America”.

“Il Golden Gate Yacht Club e il Club Nautico Roma sono impazienti di iniziare un dialogo ad ampio raggio con l’intera comunitĂ  della Coppa America. L’obiettivo è quello di assicurare alla 34ma America’s Cup fondamente solide, basate sulla comune visine del futuro”.


AMERICA’S CUP, MASCALZONE LATINO IS THE NEW CHALLENGE OF RECORD

[BMW Oracle Racing Press Release] A challenge has been received from the Club Nautico di Roma. Golden Gate Yacht Club is pleased to confirm that the Italian club will be the Challenger of Record for 34th America’s Cup. Leggi tutto »

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America’s Cup, Mascalzone Latino è il nuovo Challenger of Record

Inviato da Zerogradinord il 14 febbraio 2010

Vincenzo Onorato e Lara Ciribì - Mascalzone Latino Audi Team America’s Cup – Valencia – VerrĂ  ufficializzata domani mattina da parte di Larry Ellison, armatore di BMW Oracle Racing, la nomina di Mascalzone Latino Audi Team a nuovo Challenger of Record. Il team di Vincenzo Onorato rappresenterĂ  i colori del Club Nautico Roma.

Dichiarazione di Mascalzone Latino Audi Team
“Grazie a Dio, questa è la fine di una lunga notte per Oracle” queste sono state le prime parole di Vincenzo Onorato, presente a Valencia, dopo che il trimarano USA ha tagliato il traguardo, vincendo così la 33ma edizione dell’America’s Cup.

Dall’Italia gli fa eco Lara Ciribì Onorato, da pochi giorni divenuta Presidente di Mascalzone Latino Audi Team: “Questa vittoria USA arriva al termine di una lunga disputa durata quasi 3 anni. Noi di Mascalzone Latino Audi Team siamo orgogliosi di aver sostenuto da subito le posizioni di Larry Ellison e Russell Coutts. Con questa vittoria l’America’s Cup si avvia a diventare un evento sportivo di altissimo profilo, gestito con regole piĂą sportive di quelle che avrebbe voluto imporre il precedente Defender”.


AMERICA’S CUP, MASCALZONE LATINO IS THE NEW CHALLENGE OF RECORD
America’s Cup – Valencia – It will become official tomorrow morning: Mascalzone Latino Audi Team is the new Challenger of Record. The agreement ws signed today on the Rising Sun at the end of the race by a rapresentative. Leggi tutto »

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Louis Vuitton Trophy, Mascalzone Latino Audi Team si allena a Valencia

Inviato da JaB il 13 febbraio 2010

Flavio Favini Louis Vuitton Trophy – Valencia – Con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia a causa del forte vento, Mascalzone Latino Audi Team è uscito nelle acque di Valencia per la prima giornata di allenamento in vista della tappa di Aukland del Louis Vuitton Trophy. Flavio Favini, randista del team di Vincenzo Onorato, commenta la prima uscita in mare del nuovo equipaggio.

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Audio courtesy Mascalzone Latino.

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Louis Vuitton Trophy, Mascalzone Latino si veste di Audi

Inviato da Zerogradinord il 4 febbraio 2010

Mascalzone Latino Audi Team Louis Vuitton Trophy – Milano – Due nomi tra i piĂą conosciuti nel mondo dello yachting hanno scelto di unire le forze per dar vita al Mascalzone Latino Audi Team.

“Il fatto che una prestigiosa casa automobilistica di così grande tradizione nella sponsorizzazione del mondo velico, qual è la Audi – afferma Vincenzo Onorato – abbia scelto di unire il suo nome a quello di Mascalzone Latino non può che rendermi orgoglioso. Ringrazio il Presidente di Volkswagen Group, Dottor Tartaglione, il Direttore Audi Italia Dottor Frisch e il Direttore Marketing Audi, Dottor Migliorini per la fiducia accordata. Ci accomunano i valori dell’eccellenza e della leale competizione come stimolo al costante miglioramento, come individui singoli, come team e dal punto di vista tecnologico”.

Con un programma che lo vede impegnato in differenti classi e campi di regata, il team di Vincenzo Onorato sarĂ  focalizzato soprattutto sul Louis Vuitton Trophy ma anche nelle classi monotipo Farr 40 e Melges 32.

La World Sailing Teams Association (WSTA) e Louis Vuitton hanno annunciato le prossime tappe del Louis Vuitton Trophy per il 2010 e l’inizio del 2011, dopo le Louis Vuitton Pacific Series di Auckland e il Louis Vuitton Trophy a Nizza disputatisi rispettivamente a febbraio e a novembre 2009. Il format di regata prevede due settimane di match race (regate uno contro uno) con gli yacht di Classe Coppa America messi a disposizione dall’organizzazione.

I team partecipanti, tutti al top del professionismo velico e in gran parte giĂ  coinvolti in precedenti campagne di America’s Cup, si alternano a bordo per i singoli “voli”, come sono chiamati in gergo questi duelli sull’acqua, fatti di abilitĂ  marinaresca e intelligenza tattica. Le tappe prevedono un ritorno a Auckland, ospiti di Emirates Team New Zealand, dal 9 al 21 marzo, poi sarĂ  la volta della tappa europea, in Italia a La Maddalena. Qui sarĂ  proprio Mascalzone Latino Audi Team a fare gli onori di casa tra il 22 maggio e il 6 giugno. SarĂ  poi la volta della tappa mediorientale, in Dubai dal 13 al 28 novembre per chiudere con la Cina, per l’esattezza Hong Kong, nel gennaio 2011, dal 9 al 24. “Proprio al debutto della stagione estiva – sottolinea Onorato – La Maddalena sarĂ  al centro dell’attenzione mediatica, e con essa le nuove infrastrutture create per il G8 che poi venne trasferito a L’Aquila per le ben note ragioni. Desidero rimarcare come questo successo sia stato reso possibile dall’azione decisa del Governo e del Dottor Guido Bertolaso, che mi ha incaricato di coordinare l’evento”.

“Noi di Mascalzone Latino Audi Team, in quanto ‘hosting team’, vogliamo offrire agli altri concorrenti la migliore ospitalitĂ . Un ringraziamento poi a chi ci accoglie, la Regione Sardegna, sponsor del team in tutte le tappe del LV Trophy, qui rappresentata, al piĂą alto livello istituzionale, dal Presidente Ugo Cappellacci. Una regione dalle enormi potenzialitĂ  non ancora sviluppate, sia dal punto di vista nautico che dell’offerta turistica nel suo complesso, avendo essa un entroterra straordinario, ma sconosciuto ai piĂą. PoichĂ© il Louis Vuitton Trophy è un evento globale, la Sardegna avrĂ  modo di essere inclusa anche da viaggiatori lontani nel loro Grand Tour italiano”.

Mascalzone Latino Audi Team – Crew list
Gavin Brady – Skipper e timoniere
Morgan Larson – Tattico
Cameron Dunn – Stratega e volanti
Flavio Favini – Randista
Mark Mendelblatt – Traveller
Steve Hayles – Navigatore
Flavio Grassi – Trimmer
Rob Salthouse – Trimmer
Massimo Gherarducci – Grinder randa
Andrea Pavan – Grinder
Scott Crawford – Grinder
Saverio Giambi – Grinder
Chris Dougall – Aiuto prodiere
Greg Gendell – Prodiere

Chris Larson – Coach
Jes Gram-Hansen – Esperto di regolamenti


LOUIS VUITTON TROPHY, MASCALZONE LATINO AUDI TEAM UNVEIL ITS PLAN
[Mascalzone Latino Press Release] Two of the best known names in the yachting world have chosen to join forces, creating the Mascalzone Latino Audi Team. Leggi tutto »

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