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Archivio per 'Sodeb'O'

Anche Sodeb’O è a New York

Inviato da Zerogradinord il 3 luglio 2009

Vela e Record – New York – Sono in tre i multiscafi che attendono a New York una finestra di bel tempo per tentare di migliorare il record sulla traversata del nord Atlantico. Dopo Banque Populaire V, davanti alla statua della libertĂ  sono sfilati Groupama, seppur senza Franck Cammas, impegnato a Hyeres nell’iShares Cup, e Sodeb’O di Thomas Coville.

Il record da battere, per questo tentativo di traversata Atlantica, è di 4 giorni, 3 ore e 57 minuti stabilito nel 2007 da Franck Cammas su Groupama 3.


Video courtesy Seodeb’O Voile.

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Sodeb’O, operazione maquillage

Inviato da Zerogradinord il 17 aprile 2009

Thomas Coville - Sodeb'O Sodeb’O - Lorient – Dopo oltre 12 settimane di cantiere a Lorient, il maxi trimarano Sodeb’O è pronto per tornare in acqua. L’imbarcazione utilizzata da Thomas Coville per tentare di migliorare il record sul giro del mondo tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 verrĂ  varata mercoledì prossimo e sarĂ  pronta per una nuova stagione ad altissimo livello.

Coville, ripresosi dalle fatiche del giro del mondo in solitario, ha seguito da vicino i lavori, coordinati da Thierry Briend, da tempo nominato comandante del multiscafo. Una volta in acqua, lo shore team spenderĂ  un paio di giorni per completare le operazioni di armamento prima di fare rientro a Les Sables d’Olonne, dove è previsto un meeting tecnico tra tutti i componenti del team.

“Rimane ancora da rifinire qualche piccolo lavoretto, ma il grosso è tutto fatto – ha spiegato Briend – Quando la barca è rientrata dal giro del mondo abbiamo dedicato la nostra attenzione a valutarne la tenuta strutturale, quindi ci siamo concentrati sui lavori di ottimizzazione che Thomas aveva segnato nella sua lista. E’ stato un bel via vai di tecnici. In tutto, attorno alla barca si sono alternati circa quindici persone.”


SODEB’O, FIN DE CHANTIER
[Sodeb'O Voile Press Release] En chantier depuis onze semaines Ă  Lorient, le Maxi Trimaran Sodeb’O sera remis Ă  l’eau mercredi prochain. Le ballet des techniciens est rodĂ©. MĂŞme si la «dead line» approche, chacun connaĂ®t sa mission et s’affère en toute sĂ©rĂ©nitĂ©.

Thomas est perchĂ© Ă  l’avant du trimaran Ă  plusieurs mètres au-dessus du sol. Il vient d’arriver au chantier et fait le tour du bateau. Le skipper fait le point avec les uns et les autres, puis s’attarde avec Thierry Briend, Boat Cap’tain de Sodeb’O et pilote de l’Ă©quipe technique. «La grue est confirmĂ©e pour mercredi prochain Ă  14.30» nous informe Thierry. «Nous mâterons le bateau dans la foulĂ©e et ensuite, nous avons deux jours de montage avant de partir aux Sables d’Olonne.» Les Sables d’Olonne, oĂą le trimaran a rendez-vous avec des collaborateurs de Sodeb’O le week-end prochain. Leggi tutto »

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Sodeb’O, Coville è a Brest

Inviato da Zerogradinord il 17 gennaio 2009

Vela e record – Oceano Atlantico – Thomas Coville e Sodeb’O hanno tagliato la linea d’arrivo di Brest alle 10.41 GMT di oggi, completando il giro del mondo in solitario senza scalo.

Il velista frencese ha impiegato 59 giorni e 20 ore per portare a termine la sua avventura, alla velocitĂ  media di 19.6 nodi. Alla delusione per non aver battuto il record di Francis Joyon e IDEC, Coville contrappone la gioia per essere il terzo uomo al mondo ad aver portato a termine il periplo del globo in multiscafo. Prima di lui c’eano riusciti il giĂ  citato Joyon ed Elle MacArthur.


Il giro del mondo di Sodeb’O. Video courtesy Sodeb’O.


Il saluto di Ellen MacArthur. Video courtesy Sodeb’O.


SODEB’O, COVILLE IS IN BREST
[Sodeb'O Voile Press Release] Thomas Coville a franchi la ligne d’arrivĂ©e du record du tour du monde en solitaire et en multicoque aujourd’hui, devant le phare du Petit Minou Ă  Brest, samedi 17 janvier 2009 Ă  11 heures, 41 minutes et 57 secondes heure française.

Le marin et son Maxi Trimaran Sodeb’O bouclent ce tour du globe en 59 jours, 20 heures, 47 minutes et 43 secondes à la moyenne de 19,6 noeuds. Il est le troisième marin après Francis Joyon et Ellen MacArthur à réussir ce tour du monde sans escale. L’un et l’autre ainsi qu’Olivier de Kersauson saluent le skipper Sodeb’O et sa performance.

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Sodeb’O, fine dei sogni

Inviato da Zerogradinord il 13 gennaio 2009

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Atlantico – Ad oggi, solo Ellen MacArthur e Francis Joyon hanno portato a termine con successo la circumanvigazione del globo senza scalo in solitario a bordo di un multiscafo. Ce la farĂ  Thomas Coville ad essere il terzo? A giudicare dall’attuale situazione sembrerebbe di si, anche se, per lo skipper di Sodeb’O, l’appuntamento con il record è rimandato.

A 1570 miglia da Brest, Sodeb’O non può piĂą sperare di raggiungere l’ombra di IDEC, ormai davvero vicino al traguardo. A conti fatti, Coville dovrebbe impiegare un paio di giorni in piĂą rispetto al primato di Joyon, fissato in 57 giorni e 13 ore. Atteso in Francia nella nottata di venerdì, Sodeb’O dovrebbe comunque stabilire il quarto tempo di sempre, dopo quelli del giĂ  citato IDEC e di quelli fatti segnare dagli equipaggi di Orange II e Cheyenne. E’ curioso sottolineare come, vent’anni fa, Olivier de Kersuason venne ricevuto da eroe a Brest dopo aver compiuto il giro in solitaria nel tempo di 125 giorni, fermandosi per ben due volte lungo la strada.

A spegnere le sperenza di Coville ci ha pensato la particolare situazione meteo incontrata dopo l’uscita dalle calme equatoriali. L’alta pressione incontrata da Sodeb’O durante la risalita verso nord si è rivelata fatale, con i suoi venti leggeri di direzione variabile. Il maxi multiscafo del solitario francese, in veritĂ  all’inseguimento del diretto avversario sin dalle battute iniziali, non ha potuto nulla e si è arreso, dopo essersi avvicinato sino a 333.3 miglia da IDEC.

Record su multiscafo in equipaggio
2005 March – 50 days 16h 20m 04s – Bruno Peyron – Orange II – Catamaran – equipaggio di 14 persone
2004 April – 58 days 09h 32m 45s – Steve Fossett – Cheyenne – Catamaran – equipaggio di 12 persone
2002 May – 64 days 08h 37m 24s – Bruno Peyron – Orange – Catamaran – equipaggio di 13 persone
1997 March – 71 days 14h 18m 08s – Olivier de Kersauson – Sport-Elec – Trimaran – equipaggio di 7 persone
1994 January – 74 days 22h 17m 22s – Blake/Johnston – Enza – Catamaran – equipaggio di 6 persone
1993 January – 79 days 06h 15m 56s – Bruno Peyron – Commodore Explorer – Catamaran – equipaggio di 5 persone

Record su multiscafo in solitario
2008 – 57 days 13h 34m 06s – Francis Joyon – IDEC – Trimaran – Arrival on 19/01 at 23h39m58s UTC – senza scalo
2005 – 71 days 14h 18m 33s – Ellen MacArthur – B&Q/Castorama – Trimaran – Arrival on 08/02 – senza scalo
2004 – 72 days 22h 54m 22s – Francis Joyon – IDEC – Trimaran – senza scalo
1989 – 125 days – Olivier de Kersauson – Un autre regard – Trimaran – due tappe
1988 – 129 days 19h 17m – Philippe Monnet – Kriter – Trimaran – due tappe
1973 – 169 days – Alain Colas – Manureva – Trimaran – una tappa

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 22495.6 nm
Miglia rimanenti: 1570.1 nm
Ritardo sul record di IDEC: +851.4 nm

Per seguire la sfida sul web clicca qui.


THOMAS COVILLE WON’T MAKE BREST IN TIME YET WHAT AN EXPLOIT
[Sodeb'O Voile Press Release] To date, solely Ellen MacArthur and Francis Joyon have succeeded in circumnavigating the globe single-handed in a multihull without stopovers. Will Thomas be the third?

1,600 miles from the goal, nearly level with the Azores, the skipper of the Maxi Trimaran Sodeb’O is preparing for his arrival in Brest. However, he is having to face facts and cannot hide his disappointment as a competitor: he won’t beat Francis Joyon’s record time this year, the latter taking 57 days and 13 hours to sail single-handed around the planet during the same period last year.

Thomas is expected in Brest on the evening or the night of Friday 16th January UT. He’s likely to take around two days more than Francis Joyon. The skipper of Sodeb’O, already a solo 24 hour record holder, will achieve the fourth fastest outright time, following on from IDEC in solo configuration and the crewed performances of Orange II and Cheyenne. 20 years ago, in the 20th century, Olivier de Kersauson received a hero’s welcome in Brest after single-handedly sailing around the globe in 125 days, with two stopovers; that is double the time taken by sailors at the start of the 21st century. Leggi tutto »

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Sodeb’O, il record è ancora possibile

Inviato da Zerogradinord il 11 gennaio 2009

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Atlantico – Mancano meno di 2000 miglia alla fine del giro del mondo di Thomas Coville che, mentre transita al traverso delle Canarie, si è avvicinato ulteriormente al record di Francis Joyon. Lo skipper di Sodeb’O è in ritardo di 333.3 miglia rispetto alla proiezione di IDEC e guarda avanti con fiducia dopo aver studiato le previsioni meteo. I bollettini, infatti, lasciano presagire un finale piuttosto impegnativo.

Coville, tornato in gara grazie ad una risalita dell’Atlantico praticamente perfetta, ha spiegato l’attuale situazione e ciò che l’aspetta nel corso di una video conferenza: “Sto navigando con 18-25 nodi d’aria. Il mio obiettivo è restare agganciato all’anticiclone delle Azzorre, in modo da avere brezza costante e mare poco mosso. Comunque sia, presto o tardi dovrei imbattermi in una depressione con venti da ovest-nordovest compresi tra i 35 e i 45 nodi e onde di circa 6 metri. SarĂ  molto dura e non ci sarĂ  tempo per riposare. Ormai sono vicino alla conclusione e devo stringere i denti, perchè il record è ancora alla mia portata”.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 2002.5 nm
Miglia rimanenti: 22063.2 nm
Ritardo sul record di IDEC: +333.3 nm

Per seguire la sfida sul web clicca qui.


Video conferenza di Thomas Coville, 1 di 3. Video courtesy Sodeb’O Voile.


Video conferenza di Thomas Coville, 2 di 3. Video courtesy Sodeb’O Voile.


Video conferenza di Thomas Coville, 3 di 3. Video courtesy Sodeb’O Voile.


TENSION A BORD DE SODEB’O
[Sodeb'O Voile Press Release] Alors qu’il lui reste moins de 2000 milles Ă  parcourir et qu’il n’a plus que 330 milles de retard sur le temps de Francis Joyon, Thomas Coville sait que les jours Ă  venir seront très exigeants et ne lui laisseront pas vraiment de rĂ©pit. En effet, les prĂ©visions mĂ©tĂ©o augurent d’un final musclĂ© et loin d’être confortable pour le skipper du Maxi Trimaran parti depuis 54 jours de Brest.

Joint ce matin au tĂ©lĂ©phone alors qu’il poursuit sa magnifique remontĂ©e vers le Nord avec une remarquable trajectoire et un parfait compromis cap – vitesse, Thomas nous a dĂ©crit le contexte immĂ©diat et nous a expliquĂ© ce qui l’attend pour les derniers jours de mer : “Je navigue actuellement dans des vents entre 18 et 25 nĹ“uds très instables car sous l’influence de grains”.

La suite? “Une zone anticyclonique et donc des vents plus mous qui vont me demander beaucoup de manĹ“uvres avec peu de plages de rĂ©cupĂ©ration”. Leggi tutto »

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Sodeb’O, da sud a nord

Inviato da Zerogradinord il 7 gennaio 2009

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Atlantico – Sodeb’O ha oltrepassato l’Equatore per la seconda volta dall’inizio del suo tentativo di migliorare il record sul giro del mondo fissato da IDEC lo scorso gennaio. Thomas Coville ha visto il GPS passare da sud a nord alle 19.33 UTC di oggi, dopo 50d5h45m di navigazione. Lo skipper del maxi trimarano viaggia con un ritardo di 2d03h27m rispetto al tempo di Francis Joyon, equivalenti a 573 miglia. Un gap importante, specie se si considera che al traguardo mancano 3393.4 miglia.

Indipendentemente da come andrĂ  a finire questo tentativo, Coville, da quando è entrato in Atlantico, ha fatto davvero grandi cose, recuperando molto terreno grazie alla scelta di navigare lungo la costa sud americana. Al passaggio di Capo Horn, infatti, Sodeb’O accusava un ritardo rispetto a IDEC di oltre 1300 miglia.

Ritornato verso il centro dell’Atlantico, il multiscafo disegnato da Nigel Irens è tornato a cedere miglia rispetto alla proiezione del predecessore, ma una volta agganciati gli Alisei la tendenza si è invertita ancora una volta e Sodeb’O ha riaperto la partita, anche se, come detto in precedenza, la situazione non è certo delle migliori.

Ricordiamo che per battere il record di IDEC, Sodeb’O, atteso dopo il Pot au Noir (le calme equatoriali) da Alisei freschi e costanti almeno sino alle Canarie, dovrĂ  raggiungere il faro di Petit Minou (BrĂ©st) entre le 04.27 del mattino del 15 gennaio.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 3393.4 nm
Miglia rimanenti: 20672.3 nm
Ritardo sul record di IDEC: +572.5 nm

Per seguire la sfida sul web clicca qui.


Video courtesy Sodeb’O Voile.


SODEB’O A L’EQUATEUR
[Sodeb'O Voile Press Release] Le Maxi Trimaran a coupĂ© l’Ă©quateur pour la seconde fois de son pĂ©riple ce mercredi 7 janvier Ă  20.33 heure française (19.33 UTC), après 50 jours, 5 heures et 45 minutes de course contre la montre. Thomas franchit ce dernier point de passage avec 2 jours, 3 heures et 27 minutes de retard sur le temps de Francis Joyon. Avec seulement 573 milles d’écart sur IDEC, Sodeb’O a repris près de 750 milles sur le dĂ©tenteur depuis le Cap Horn et gagnĂ© deux jours et demi.

Atlantique express
Le 28 dĂ©cembre, Thomas enroule le Cap Horn avec 4 jours, 17 heures et 11 minutes de retard sur Francis et un dĂ©bours de plus de 1.300 miles. Sodeb’O rattrape très vite beaucoup terrain le long des cĂ´tes sud-amĂ©ricaines. Le 2 janvier, il revient mĂŞme Ă  seulement 440 milles d’IDEC, l’Ă©quivalent d’une journĂ©e de mer Ă  18 nĹ“uds.

L’effet yo-yo s’inverse ensuite. PiĂ©gĂ© le lendemain dans une zone de grains, le Maxi Trimaran ralentit et, trois jours plus tard, son Ă©cart se creuse Ă  nouveau Ă  plus de 1000 milles. Mais une fois bien installĂ© dans le rĂ©gime d’alizĂ©, Sodeb’O fonce comme un avion vers l’équateur qu’il vient de laisser dans son sillage avec deux jours de retard sur son prĂ©dĂ©cesseur.

Depuis le Cap Horn, Sodeb’O a donc rĂ©duit de deux jours et demi son dĂ©ficit sur l’impressionnant tableau de marche de Francis Joyon! Leggi tutto »

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Nigel Irens, la griffe dei record

Inviato da Zerogradinord il 7 gennaio 2009

Nigel Irens - Alinghi Vela e record - Devon - Il 5 gennaio scorso, il Times Online ha pubblicato un piacevole articolo su Nigel Irens, designer britannico titolare dei progetti dei maxi trimarani Sodeb’O e IDEC, nonchè designer incaricato da Alinghi di sviluppare il multiscafo con cui il consorzio di Ernesto Bertarelli, in caso di Deed of Gift Match contro BMW Oracle Racing, tenterĂ  di difendere la Coppa dall’assalto del team statunitense.
La traduzione che segue è stata curata dalla nostra redazione, ci scusiamo sin d’ora per eventuali errori e imprecisioni.

Lo skipper francese Thomas Coville potrebbe migliorare il record del suo connazionale Fracis Joyon quando farĂ  il suo ritorno in patria la prossima settimana a bordo del trimarano Sodeb’O, ma il comune denominatore delle due imprese è comunque britannico ed è incarnato nel corpo e nella mente di Nigel Irens, progettista dei due maxi multiscafi.

Sodeb’O, quando ormai il distacco da IDEC sembrava essere incolmabile, si è prodotto in una straordinaria rimonta non appena rientrato in Atlantico, ed è tornato in corsa per ritoccare il primato di 57d13h34m06s fissato da Joyon lo scorso gennaio. Irens è rimasto incollato ad internet per seguire l’impresa del suo trimarano di 105 piedi e ha parlato diverse volte con Coville nel corso della passata settimana. Ma fondamentalmente per il designer britannico, l’eventuale successo dello skipper francese cambierebbe ben poco. Entrambe i multiscafi, infatti, sono stati concepiti da lui e da Benoit Cabaret, suo partner commerciale da lungo tempo. Irens è la mente, mentre Cabaret, che inizialmente avrebbe dovuto lavorare per il progettista inglese solo due settimane ed è rimasto al suo fianco durante gli ultimi dieci anni, è il braccio, ovvero colui che si occupa di trasformare in realtĂ  le idee del primo.

Sia Sodeb’O che IDEC portano gli inconfondibili segni che distinguono le grandi idee di Irens, da trentacinque anni sulla cresta dell’onda; segni particolari indivuabili nella prua lunga e affilata dello scafo centrale, piuttosto che nelle traverse larghe e pesanti tipiche di tanti multiscafi. Entrambi sono l’evoluzione di B&Q/Castorama, il 75′ con il quale Ellen MacArthur stabilì il suo primato sulla circumnavigazione del globo nel 2005, con il tempo di 71 giorni.

Irens, 62 anni, è uno dei protagonisti silenziosi nel campo del design e dell’innovazione, che porta avanti con modestia il suo lavoro dalla sua abitazione nel Devon: “Quando abbiamo dovuto scegliere il progettista non ci sono stati dubbi: siamo andati subito da Nigel - ha affermato Mark Turner, partner di Ellen MacArthur – Ellen lo conosceva giĂ  e lui la prese sotto la sua ala. E’ davvero una leggenda e sarĂ  davvero difficile per chiuque migliorare i record delle sue barche. E’ una persona stupenda, appassionata. E’ uno di quei pochi inglesi che in Francia vengono guardati con grandissimo rispetto: non sono molti i personaggi britannici collegati al mondo della vela ad essere amati a sud della Manica e Nigel è uno di quelli”.

Oceano a parte, anche nel mondo delle regate costiere, Irens è molto rispettato, al punto che Alinghi, defender della Coppa America, in vista della sfida a due contro BMW Oracle Racing, ha chiamato lui e Cabaret a far parte del team.

“Nigel è sicuramente a casa a disegnare un catamarano da crociera o un trimarano da 100 piedi per battere i record” ha chiosato Turner.

A conferma di ciò, la lista dei clienti di Nigel Irens si è recentemente infoltita; da Alinghi a una versione di Sodeb’O modificata per il tentativo di record sul giro del mondo da parte del primo equipaggio targato Oman, passando attraverso un trimarano di cinquanta piedi, commissionato da una grande cooperativa inglese operante nel settore dell’agricoltura.

L’amore di Nigel Irens per la vela iniziò durante le vacanze in famiglia ed esplose nel 1969, quando frequentò il primo anno di un corso triennale di progettazione navale presso l’Istituto Tecnico di Southampton. Ma la sua grande passione emerge soprattutto nei racconti relativi alla Bristol degli anni settanta.

“Lasciammo il pub, decisi a disegnare una barca ciascuno per i Weymouth Speed Trials – racconta Irens – Discutemmo molto sul tipo di barca da disegnare e fu così che decidemmo di indire una sfida con modelli lunghi un metro. L’appuntamento era per le dieci di una domenica mattina allo stagno di Portishead. A quel tempo si era soliti fare baldoria sino alle 2 di notte, solo dopo si costruiva il modello, giusto in tempo per la gara. Il team era composto da dieci persone, ciascuna retribuita con 50 Sterline, e poteva contare su una sponsorizzazione non ufficiale della BBC, perchè gran parte del materiale lo forniva un amico che facevo lo scenografo presso i loro studi. Alla fine ci ritrovammo con una barca vera e propria e cinque vele, strutturate a mo di veneziana. La battezzammo Clifton Flasher e detenemmo il record per qualche anno”.

E’ da situazione divertenti come questa che nascono le idee. Irens sta pensando di costruire un multiscafo di 50 metri per un tentativo di record sul giro del mondo in equipaggio. Ma nella sua sfera di cristallo immagina barche che non necessitano di larghezze imponenti o chiglie zavorrate, perchè le forze agenti sullo scafo lo attraversano e si disperdono, anzichè farlo ribaltare. “Coloro che utilizzavano i primi kites nel 1974 erano considerati folli – spiega Irens – Ma è un tipo di vela che scarica le forze sull’asse coincidente con il centro di massa e con il centro di resistenza laterale. E’ per questo che si tratta di un sistema a sbandamento zero. Non si può fare a meno di pensare che è questo il futuro”.

Per visitare il sito di Nigel Irens clicca qui.


NIGEL IRENS DESIGNER LABEL ON DEMAND
[Source Times Online] By Matthew Pryor: A Frenchman may break one of his compatriots’ records when he arrives back in France next week, but the common denominator in the record attempt is British: Nigel Irens, the trimaran designer.

Thomas Coville’s surprise streak up the South Atlantic in his 105ft trimaran, Sodeb’O, has given him an outside chance of breaking the solo round-the-world record of 57 days 13 hours 34 minutes and 6 seconds set by Francis Joyon on IDEC II, his 97ft boat, in January last year. Irens has been glued to the internet and spoke to Coville last week. But both trimarans were designed by him and his business partner for the past ten years, Benoît Cabaret. Irens is the intuitive one and Cabaret, who came to work for Irens for two weeks and has stayed ten years, is the analytical one who makes the ideas fly.

Both boats bear the unmistakable hallmarks of Irens’s “big ideas” from 35 years of thinking up boats; most obviously the long and slender snout of the main hull, rather than heavy wide beams of many multihulls. Both are evolutions from the 75ft B&Q/Castorama on which Ellen MacArthur set her round-the-world record of 71 days in 2005. Leggi tutto »

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Sodeb’O, mai così vicino a IDEC

Inviato da Zerogradinord il 3 gennaio 2009

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Atlantico – Non è intenzionato a concedersi un break su una spiaggia brasiliana. Thomas Coville, skipper di Sodeb’O punta diretto la costa carioca per sfruttare al meglio gli effetti di una depressione che, da quando si è lasciato Capo Horn alle spalle, lo sta spingendo velocemente verso nord. Una risalita rapidissima, che sta permettendo a Coville di recuperare miglia su miglia rispetto ad IDEC.

Dopo essere stato in ritardo di oltre duemila miglia nei confronti di Francis Joyon, Coville è ora a poco piĂą di trecentocinquanta miglia dalla proiezione dell’avversario che, un anno fa, si trovava molto piĂą al largo, in rotta per Fernando de Noronha. Lecito quindi per lo skipper di Sodeb’O, ormai pronto a strambare per tornare verso il largo, credere nella rimonta. Rimonta che sarĂ  possibile solo se Coville, impegnato nel corso degli ultimi giorni a tenere sotto controllo il caotico incrocire di petroliere e mercantili, riuscirĂ  ad agganciare gli Alisei in tempi rapidi.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 4838.2 nm
Miglia rimanenti: 19227.9 nm
Ritardo sul record di IDEC: +368.7 nm

Per seguire la sfida sul web clicca qui.


Video courtesy Sodeb’O Voile.


SODEB’O, CHAUD BRESIL
[Sodeb'O Voile Press Release] Non, Thomas n’a pas dĂ©cidĂ© de faire un break sur une plage brĂ©silienne. Le skipper de Sodeb’O n’a dĂ©cidĂ©ment pas une minute de rĂ©pit dans cette remontĂ©e infernale de l’Atlantique. Actuellement propulsĂ© par une dĂ©pression positionnĂ©e dans son Sud-Ouest, le Maxi Trimaran tire vers la cĂ´te afin de profiter au mieux d’une bascule du vent vers la gauche.

Thomas est éreinté. Hier, le vent a soufflé toute la journée entre 28 et 30 nœuds et les conditions viennent tout juste de mollir en prémisse de cette bascule.

En s’approchant de la côte, le skipper va pouvoir se protéger de la mer pendant les trois prochaines heures dans la baie du Cap Sao Tomé, au-dessus de Rio. Bien évidemment, dès qu’il se dégagera de ce bouclier naturel, Sodeb’O retrouvera les affres de cette terrible mer de face.

Les cĂ´tes sont aussi synonymes de trafic maritime. Après le stress de la glace dans le grand sud, celui des grains ces derniers jours, le skipper se retrouve Ă  nouveau en veille sur le pont pour guetter la moindre embarcation ou le moindre obstacle qui pourrait stopper net plus de 45 jours d’efforts. Afin de corser le tout, Thomas va mĂŞme slalomer aujourd’hui au milieu d’un champs pĂ©trolifère!

Depuis le Cap Horn, le challenger Coville a rĂ©ussi Ă  rĂ©duire de 1000 milles l’écart avec IDEC. En revanche, il va perdre du terrain puisqu’il nĂ©gocie Ă  l’heure actuelle la transition avec les alizĂ©s qu’il devrait toucher dimanche soir ou lundi matin alors qu’au mĂŞme moment, Francis Joyon avait dĂ©jĂ  accrochĂ© ces grands vents tropicaux.

To follow the challenge on the web click here.

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Sodeb’O, Coville tenta la rimonta

Inviato da Zerogradinord il 31 dicembre 2008

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Atlantico – Quasi trecentosessanta miglia in due giorni. Questo è quanto è stato in grado di recuperare a IDEC, Thomas Coville.

Lo skipper di Sodeb’O, transitato da Capo Horn con un ritardo di oltre milletrecento miglia sulla proiezione di Francis Joyon, si è tenuto a ridosso della costa dell’Argentina e ha incontrato venti tesi da sudovest, grazie ai quali sta risalendo con passo spedito. Una rotta favorevole alle speranze di Coville, visto che Joyon, nello stesso tratto di mare, si vide costretto a variare i propri piani a causa dell’avversitĂ  della situazione meteo.

Ora, invece, lo skipper di Sodeb’O spera di ricevere un nuovo aiuto dalla natura. Secondo i bollettini, infatti, la bassa pressione localizzata al largo dell’Argentina pare muoversi verso est. Se così fosse, il trimarano di Coville potrebbe continuare indisturbato nella sua marcia verso l’Equatore e magari ridurre ulteriormente l’importate gap.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 6345.7 nm
Miglia rimanenti: 17720.5 nm
Ritardo sul record di IDEC: +981.9 nm

Per seguire la sfida sul web clicca qui.


Video courtesy Sodeb’O Voile.


SODEB’O, 340 MILLES GAGNE EN DEUX JOURS
[Sodeb'O Voile Press Release] Thomas effectue une remontĂ©e exemplaire le long des cĂ´tes de l’Argentine. Sodeb’O a pris un ascenseur gĂ©nial, propulsĂ© par un vent de Sud-Ouest autour des 20 noeuds. Depuis dimanche matin, le challenger Coville a gagnĂ© 340 milles sur le dĂ©tenteur.

Vol direct pour Rio
Ce qui est pris, est pris. MĂŞme si devant les Ă©traves du Maxi Trimaran une petite « molle » s’avance pour aujourd’hui, Sodeb’O a gagnĂ© du terrain dans ce tronçon après le Horn qui avait Ă©tĂ© moins favorable Ă  IDEC. L’Ă©cart avec Francis Joyon n’est plus que de 1 051 milles, contre 1390 dimanche matin.

Suite Ă  la bascule cette nuit du vent du Nord-Ouest au Sud-Ouest, Thomas a une houle rĂ©siduelle de travers qui va se ranger progressivement. “Pour l’instant, je saute sur les vagues, mais cela devrait s’attĂ©nuer et s’amĂ©liorer pour que je puisse encore accĂ©lĂ©rer,” explique le marin. Leggi tutto »

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Sodeb’O, Capo Horn alle spalle

Inviato da Zerogradinord il 29 dicembre 2008

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Atlantico – Alle 20.42 di ieri sera, il maxi trimarano Sodeb’O ha doppiato Capo Horn. Per Thomas Coville ghiaccio sul ponte e una stanchezza che va al di la dell’immaginabile, ma la soddisfazione di aver messo un pò di pepe nella sua sfida al primato di IDEC. Grazie alla rotta nord scelta per evitare il pericolo iceberg, lo skipper francese ha ridotto in modo concreto il distacco dal fantasma di Francis Joyon, ora lontano 1326.5 miglia.

Un gap importante, ma solo qualche giorno fa Sodeb’O era a oltre duemila miglia dal passaggio del primatista. Certo, il ritardo di quasi cinque giorni sarĂ  difficilmente colmabile, ma Coville sa che nulla può essere scritto sino al superamento dell’incognita Doldrums.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 7127.4 nm
Miglia rimanenti: 16945.2 nm
Ritardo sul record di IDEC: +1326.5 nm

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Video courtesy Sodeb’O Voile.


SODEB’O A FRANCHI LE CAP HORN
[Sodeb'O Voile Press Release] A 20.42, heure française, le Maxi Trimaran Sodeb’O a coupĂ© la longitude du Cap Horn (situĂ©e par 67 16′ W).

C’est avec de la neige glacée sur le pont et une carence de sommeil au-delà de l’imaginable que Thomas s’extirpe des griffes d’un océan Pacifique tyrannique.

Le skipper ne bat pas l’actuel record de la traversée du Pacifique, détenu par Francis Joyon en 10 jours, 14 heures et 26 minutes. Depuis son passage au Sud de la Tasmanie le 16 décembre, Sodeb’O a mis 12 jours, 4 heures et 46 minutes, soit 1 jour, 14 heures, 20 minutes de plus qu’IDEC.

Exactement comme les concurrents du VendĂ©e Globe, Thomas a Ă©tĂ© contraint d’allonger sa route au Nord dans le Pacifique, afin de contourner une importante zone de glaces. Il passe le Cap Horn avec un peu moins de 5 jours de retard sur le temps de Francis Joyon. L’Ă©cart en nombre de milles continue de se rĂ©duire. Il est Ă  l’heure actuelle de 1316 milles.

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Sodeb’O, pensando a Capo Horn

Inviato da Zerogradinord il 23 dicembre 2008

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Pacifico – Nonostante le speranze di record siano ormai tramontate, Thomas Coville prosegue nel suo giro del mondo in solitario a bordo di Sodeb’O. Lo skipper francese, ormai giunto a metĂ  del Pacifico, è spinto da ormai svariate ore da venti superiori ai trenta nodi, che gli hanno permesso di far segnare spunti prestazionali davvero importanti.

Nonostante ciò, il ritardo da IDEC aumenta. Francis Joyon, infatti, era stato ancor piĂą veloce, grazie a una rotta molto piĂą meridionale rispetto a quella seguita da Sodeb’O, rimasto sopra i 47° di latitudine sud per paura degli iceberg. Solo nei prossimi giorni Coville punterĂ  verso sudest, per raggiungere i 55° gradi e doppiare Capo Horn, ultima svolta prima del ritorno a Brest.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 9556 nm
Miglia rimanenti: 14516.6 nm
Ritardo sul record di IDEC: +2109.9 nm

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DU SKY DE BOSSES LES YEUX BANDES
[Sodeb'O Voile Press Release] VoilĂ  la vie de Thomas en ce moment. Dans la nuit noire, au beau milieu de l’ocĂ©an Pacifique oĂą il n’y a pas un chat, le skipper de Sodeb’O descend tout schuss des talus hauts de 4 Ă  5 mètres.

Propulsé depuis dimanche par un vent de Nord-Ouest de 32 à 35 nœuds, le Maxi Trimaran amasse les milles. A minuit heure française, il a bouclé une très belle journée avec 623 milles parcourus, de quoi remonter le moral des troupes!

Mais forcément, dans ces conditions, les nerfs sont à vif. Thomas barre beaucoup afin d’harmoniser les mouvements de son trimaran avec celui des vagues. Sous 3 ris trinquette hier, il est passé sous ORC, il y a quelques heures, une plus petite voile d’avant qui lui permet de mieux maîtriser la bête lorsqu’elle s’emballe dans les rafales.

De jour comme de nuit, il faut cavaler avec régularité, même si tout est noir devant les étraves. Il faut aussi manœuvrer, accepter de s’aventurer sur la plage avant et de se prendre ces paquets de mer qu’on ne voit pas arriver et vous trempent jusqu’aux os.

Pour les terriens, agglutinés dans les magasins en quête des derniers achats de Noël, ce quotidien du marin solitaire paraît bien loin. Totalement irréel. Un autre monde. Et pourtant, il est bien celui de Thomas depuis son départ de Brest fin novembre.

Puis le jour se lève sur le Pacifique, alors qu’il se couche chez nous. La mer en couleurs paraît peut-être moins grosse, moins mauvaise que celle de la nuit. Par 47° sud, Thomas ne souffre pas du froid. La température de l’eau ne descend pas en dessous des 12/13 degrés. Un point positif de ce détour par le nord imposé pour éviter les icebergs, repérés quelques kilomètres plus au sud.

C’est autour du 114° Est que le skipper de Sodeb’O pourra plonger à nouveau vers les cinquantièmes. Le prochain point de passage est le Cap Horn. Il est par 55 degrés sud, alors il va falloir descendre, se rapprocher du froid, de l’Antarctique, pour un dernier hommage aux Albatros avant de retrouver un océan Atlantique plus familier.

Bien avant cela, Thomas doit cravacher pour garder cette dĂ©pression le plus longtemps possible, avant qu’elle ne laisse sa place Ă  une autre, puis Ă  une autre, et ainsi de suite, ainsi va la vie des skieurs du grand sud.

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Sodeb’O, allerta iceberg

Inviato da Zerogradinord il 20 dicembre 2008

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Pacifico – Pare vada davvero tutto storto a Thomas Coville, impegnato a bordo di Sodeb’O nel tentativo di migliorare il record di Francis Joyon sul giro del mondo in solitario. A bordo del suo maxi trimarano, lo skipper francese, da poco entrato in Pacifico, si è dovuto spingere molto a nord per evitare il centro di una bassa pressione particolarmente estesa, con venti superiori ai quaranta nodi e si trova ora attorno ai 48° di latitudine sud.

In ritardo di quasi duemila miglia rispetto a IDEC, che nell’attraversare l’Oceano Pacifico non è mai salito sopra i 53°, Coville non potrà spingersi a sud, quindi verso la rotta piĂą breve, nemmeno dopo la fine della tempesta. Le immagini satellitari, infatti, evidenziano un notevole numero di iceberg alla deriva e, d’accordo con il proprio team di terra, il solitario transalpino ha deciso di non oltrepassare mai il quarantanovesimo parallelo.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 12965.6 nm
Miglia rimanenti: 11107.0 nm
Ritardo sul record di IDEC: +1970.4 nm

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Video courtesy Sodeb’O Voile.


PAR LA FACE NORD
[Sodeb'O Voile Press Release]
Le Grand Sud ne se laisse pas dompter comme ça, juste parce qu’on ose s’y aventurer. LĂ  bas, le train des dĂ©pressions donne la cadence et les icebergs, comme des vigies, indiquent aux marins les limites Ă  ne pas dĂ©passer.

Celles dictĂ©es Ă  l’heure actuelle au Maxi Trimaran sont claires. Il navigue par 48 degrĂ©s Sud et les cinquantièmes devront attendre. Pour l’instant, Thomas glisse sur la bordure Nord d’une dĂ©pression oĂą le vent d’Ouest souffle autour de 35 nĹ“uds. Plus on se rapproche de son centre et plus la tempĂŞte s’intensifie. Sodeb’O doit garder le bon Ă©quilibre et Ă©viter de se faire piĂ©ger dans des conditions qui ne seraient plus maniables et donc pĂ©nalisantes pour la vitesse.

MĂŞme le coup de vent passĂ©, le skipper ne pourra pas plonger au Sud en toute libertĂ©. Un immense champs d’icebergs lui barre la route. Thomas a dĂ©cidĂ© avec ses routeurs d’éviter de descendre, dans les prochains jours, au-delĂ  du 49ème parallèle. Leggi tutto »

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Sodeb’O è in Pacifico

Inviato da Zerogradinord il 17 dicembre 2008

Posizione - Sodeb'O Vela e record – Oceano Pacifico – Rallentato a piĂą riprese dall’avversitĂ  delle condizioni meteo, Thomas Coville è entrato notte tempo in Oceano Pacifico.

Il maxi trimarano Sodeb’O, in ritardo di oltre milleseicento miglia rispetto alla proiezione di IDEC, avversario virtuale in questo tentativo di record del mondo, si trova  piuttosto a nord rispetto alla rotta prestabilitĂ . Una scelta tattica ben precisa, dovuta all’annunciato ingresso di una depressione con venti superiori ai trenta nodi. La speranza di Coville è quella di riuscire ad agganciare la testa della perturbazione e farsi spingere dalla stessa sin tanto che non si dissolverĂ .

Il gap rispetto ad IDEC è di quelli importanti, ma, nonostante questo, il solitario francese non dispera, incoraggiato anche da Olivier de Kersuason: “Il record è ancora possibile, ma per farcela devo dare tutto me stesso senza perdere la minima occasione”.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 11422.40 nm
Miglia rimanenti: 12257.8 nm
Ritardo sul record di IDEC: +1665.7 nm

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THOMAS ENTRE DANS LE PACIFIQUE
[Sodeb'O Voile Press Release] Le Maxi Trimaran Sodeb’O quitte aujourd’hui un Océan Indien mal pavé où la nature brise les marins et leurs bateaux. Les dépêches du Vendée Globe dressent un dur portrait de cette région avec le démâtage ce matin de Mike Golding qui fait suite aux abandons de Loïck Peyron, Dominique Wavre, Bernard Stamm, Jean-Baptiste Dejeanty et à l’avarie de safran du bateau de Jean Pierre Dick.

Le skipper de Sodeb’O arrive à mi-parcours (distante à 15h de 350 milles). Il entre dans l’océan Pacifique avec une route assez Nord, autour du 47e parallèle. Le Trinitain s’est positionné à l’avant d’une dépression qui lui promet des vents supérieurs à 30 nœuds et surveille une zone de glaces, située sous la Nouvelle-Zélande. Encouragé par Olivier de Kersauson, soutenu par son partenaire et son équipe, le nouveau détenteur du record de la distance parcourue en 24 heures* sait que ce record autour du monde est jouable mais qu’il ne lui sera jamais apporté sur un plateau.

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Sodeb’O, da un Capo all’altro

Inviato da Zerogradinord il 14 dicembre 2008

Vela e record – Oceano Indiano – Dopo 25 giorni e 9 ore di mare, Sodeb’O,  si appresta ad entrare in Oceano Pacifico. Proprio in queste ore, infatti, il maxi trimarano di Thomas Coville è transitato a sud della punta occidentale dell’Australia. Un momento importante, festeggiato con moderata felicitĂ  da parte del solitario francese, in ritardo di oltre due giorni rispetto al tempo fatto segnare da IDEC a inizio anno.

A Coville non va giĂą il fatto di essere finito per lunghe ore in una zona caratterizzata dalla presenza di brezze deboli, che gli hanno fatto perdere quanto recuperato durante il tragitto tra le Kerguelen e la terra dei canguri. A un certo punto, infatti, Sodeb’O aveva avvicinato IDEC, riducendo il distacco a meno di novecento miglia. Poi, il passaggio attraverso due depressioni ha rallentato sensibilmente la corsa di Coville, precipitato a quasi millecinquencento miglia dall’ombra del diretto avversario.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 10940.2 nm
Miglia rimanenti: 13147.4 nm
Ritardo sul record di IDEC: +1447.2 nm

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Video courtesy Sodeb’O Voile.


CAP LEEUWIN DANS LE SILLAGE
[Sodeb'O Voile Press Release] Le vent est rentrĂ©. Le trimaran de 32 mètres a dĂ©collĂ© de nouveau. Cette transition entre deux dĂ©pressions dans laquelle Sodeb’O a ralenti pendant plusieurs heures est terminĂ©e. Thomas fille maintenant plein Est, Ă  plus de 25 noeuds.

Le Maxi Trimaran a franchi cette nuit, à minuit, la longitude du Cap Leeuwin, après 25 jours et 9 heures de mer et avec un retard de 2 jours et 18 heures sur le temps de Francis Joyon. Ce Cap Leeuwin n’a pas la même renommée que celui de Bonne Espérance ou bien évidemment du mythique Cap Horn. Et pourtant, il est le second des trois grands caps à laisser à bâbord lors d’un tour du monde à la voile.

Thomas est mĂŞme parti il y a des annĂ©es le voir au Sud-Ouest de l’Australie. Il voulait rencontrer ce cap que les habituĂ©s du Grand Sud ne voient jamais puisqu’ils passent Ă  plusieurs centaines de kilomètres. Le skipper de Sodeb’O l’avait alors trouvĂ© dĂ©cevant, « un petit phare sur une petite pointe, » rien de bien majestueux et pourtant que d’efforts Ă  fournir pour arriver jusqu’à lui! Quelle lutte pour traverser cette « vacherie » d’OcĂ©an Indien!”

Le skipper de Sodeb’O ne dira pas le contraire cette fois-ci encore. Lui qui a laissĂ© ces dernières heures beaucoup d’énergie dans une zone sans vent situĂ©e entre deux dĂ©pressions. Une transition tueuse de moral et coĂ»teuse en performance mais qui s’est finalement effacĂ©e, au proffit d’une retour salutaire de la vitesse.

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Sodeb’O, un saluto dalle Kerguelen

Inviato da Zerogradinord il 9 dicembre 2008

Vela e record – Oceano Indiano – Notizie confortanti per Thoms Coville, impegnato a bordo del maxi trimarano Sodeb’O nel tentativo di migliorare il record sul giro del mondo in solitario di Francis Joyon. Lo skipper francese, in ritardo di oltre mille miglia rispetto alla proiezione dell’avversario, ha agganciato il fronte di una depressione che lo sta spingendo velocemente verso est.

Sono quasi tre giorni che Sodeb’O viaggia al traverso sotto raffiche da nord comprese tra i venticinque e ventotto nodi; condizioni che permetto a Coville, messo a dura prova dal mare formato, di coprire piĂą di cinquecentoventi miglia al giorno.

Proprio in queste ore Coville, che naviga qualche grado piĂą a nord rispetto a quanto fece Joyon l’inverno scorso, si sta lasciando le Kerguelen nella scia. Un momento importante per ciascun navigatore si trovi a transitare da quelle parti. L’arcipelago francese, composto da un’isola principale, soprannominata Isola della Desolazione, e da trecento affioramenti minori, è posto infatti a metĂ  dell’Oceano Indiano.

Sodeb’O – Tentativo di record sul giro del mondo in solitario
Miglia percorse: 8752.2 nm
Miglia rimanenti: 15337 nm
Ritardo sul record di IDEC: +1190.2 nm

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Video courtesy Sodeb’O Voile.


LES KERGUELEN AUJOURD’HUI
[Sodeb'O Voile Press Release] Thomas tient bon en avant d’une dĂ©pression qui le propulse dans l’Est depuis trois jours.

Un vent de Nord, soufflant entre 25 et 28 nœuds, avec des rafales à plus de 30, donne le tempo à bord de Sodeb’O qui a avalé 526 milles ces dernières 24 heures (environ 950 km).

Le Maxi Trimaran coupera la longitude de l’archipel des Kerguelen dans l’après-midi. Il devrait infléchir ensuite sa route vers le Sud, suivant la trajectoire de cette même dépression

Une mer de travers, avec 4 à 5 mètres de creux, continue de secouer le bateau et les nerfs du skipper. Thomas temporise en permanence les mouvements du trimaran qui se lève au passage de chaque vague. Campé plus que jamais sur le pont, il est dévoué corps et âme à la marche de son bateau.

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