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Archivio per 'Team Delta Lloyd'

Volvo Ocean Race, di Telefonica Black l’ultima gioia

Inviato da Zerogradinord il 27 giugno 2009

Telefonica Black - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Stoccolma – Due lunghezze e mezzo dopo 400 miglia – quelle che saparano Stoccolma da San Pietroburgo – e un tacking duel infinito: è di Telefonica Black l’ultima tappa della Volvo Ocean Race 2008-2009. L’equipaggio di Fernando Echavarri, infatti, ha tagliato il traguardo della frazione conclusiva alle 00.43 UTC, anticipando di un nulla Il Mostro.

La regata, tirata e combattuta sin dalle battute iniziali, si è infiammata proprio sul finire. Se nelle fasi iniziali i team hanno preferito dedicarsi a far camminare le barche marcando gli avversari a vista, le ultime 20 miglia hanno raccontato una stotia diversa. Telefonica Black, traendo massimo vantaggio dalle condizioni di vento leggero congeniali al progetto di Bruce Farr, ha tenuto sotto scacco gli uomini di Ken Read che nonostante la stanchezza e la matematica certezza del secondo posto, hanno venduto cara la pelle, impegnando l’avversario in una lunghissima serie di virate, tese a scoprirsi dalla copertura dell’avversario.

Davvero un finale degno di questa stupenda manifestazione, che nel corso degli 8 mesi passati ci ha regalato grandi emozioni e straordinarie immagini di mare e vela.

A tagliare il traguardo in terza posizione, con il sorriso sulle labbra a cancellare le vicissitudini delle ultime settimane, nel corso delle quali il secondo posto si è andato pian piano smaterializzando a favore de Il Mostro, è stato Bouwe Bekking e il suo Telefonica Blue. Anche lui vicino all’inatteso vincitore della tappa.

Quarto uno stanco ma soddisfatto Magnus Olsson, che questa Volvo Ocean Race ci ha insegnato a conoscere, e il suo Ericsson 3, magnifico interprete della Qingdao-Rio de Janeiro – la tappa più lunga nella storia dell’evento – vita con l’ormai famosa “opzione nord” di Aksel Magdhal.

Quinto, senza affanni, Ericsson 4, partito da Stoccolma con la vittoria in tasca e con l’unico obiettivo di non mancare l’appuntamento con la parata conclusiva di domani, quando le barche sfileranno davanti al lungomare di San Pietroburgo, e con la premiazione che incoronerà Torben Grael e il suo equipaggio.

Nel momento in cui scriviamo a vivere ancora momenti di Volvo Ocean Race sono il Team Delta Lloyd, encomiabile per la determinazione dimostrata nel portare a termine un giro del mondo che vedeva gli uomini di Roberto Bermudez al via con la barca più vecchia della flotta, e Green Dragon, titolare di una prestazione piuttosto altalenante ma comunque bravo ad andare a segno nella frazione che si è conclusa nelle acque di casa.

Aggiornamento
A circa un’ora dall’arrivo del gruppo di testa, sul traguardo dono giunti anche Green Dragon e Team Delta Lloyd. Lo scafo di Ian Walker ha chiuso sesto, quello di Roberto Bermudez settimo.

Volvo Ocean Race, decima tappa, finale
1. Telefonica Black, F.Echavarri, FINISHED
2. Il Mostro, K.Read, FINISHED
3. Telefonica Blue, B.Bekking, FINISHED
4. Ericsson 3, M.Olsson, FINISHED
5. Ericsson 4, T.Grael, FINISHED
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, FINISHED
7. Green Dragon, I.Walker, FINISHED

Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 114.5 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 105.5 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 98 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 78.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 67 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 58 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 41.5 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


VOLVO OCEAN RACE, HAPPY FACES TIRED EYES

[Volvo Ocean Race Press Release]
Fernando Echavarri’s body language said it all. His head was in his hands, eyes aimed at the ground. He looked shattered.

“So hard,” he said. The duel with Puma went on for the better part of 40 miles, sleep countable in minutes. “Nothing is easy.”

It would be hard to imagine, for an onlooker, that he and his crew on Telefonica Black had just surpassed their greatest expectations. They won the tenth and final leg, a result that by far outranks their often stated target of an “offshore podium finish”. But, the toe-to-toe intensity of 400 miles of coastal racing, combined with nine months of brutal living (and more than 10 hours waiting between the finish and being allowed to come in for interviews) left them so drained and lethargic. As it did each of the crews behind them. It’s the typical state of a Volvo Ocean Race sailor stepping onto land.

“Happy, very happy,” Echavarri continued, a big smile breaking out. “But tired. This whole race, is so, so tough.” Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, ultima notte di passione

Inviato da Zerogradinord il 26 giugno 2009

Magnus Olsson - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Stoccolma – La flotta della Volvo Ocean Race, accompagnata  da Team Russia, avanza veloce sotto il sole alla volta di San Pietroburgo al punto che Jack Lloyd, con una decisione alquanto impopolare tra gli equipaggi, desiderosi di finire il loro giro del mondo, ha deciso di allungare il percorso di circa 50 miglia.

Dopo aver trascorso una notte in battagliola, come nel più classico degli aprocci al Fastnet, i team si godono un pò di riposo in cuccetta.

Chi, invece, ha voluto vivere emozioni forti per restare sveglio è stato l’equipaggio di Green Dragon, che ha affidato ogni sua speranza alle carte nautiche quando ha deciso di navigare tra due isole, dove la profondita dell’acqua era di circa 6 metri: “Ho avuto il cuore in gola quando ho visto l’ecoscandaglio indicare1.9 sotto la chiglia – ha confessato Ian Walker – e mi sono rilassato solo a pericolo scampato: sono cose che ti tengono in ansia tutto il giorno”.

Con l’arrivo previsto per domani mattina, sarà questa l’ultima notte in mare per gli equipaggi protagonisti della Volvo Ocean Race 2008-2009. Al comando c’è Il Mostro da Telefonica Black, ma i margini sono davvero minimi e ogni opzione resta aperta.

Volvo Ocean Race, decima tappa, day 2
1. Il Mostro, K.Read, DTF 116 nm
2. Telefonica Black, F.Echavarri, +2 nm
3. Ericsson 3, M.Olsson, +2 nm
4. Telefonica Blue, B.Bekking, +5 nm
5. Ericsson 4, T.Grael, +10 nm
6. Green Dragon, I.Walker, +18 nm
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, +21 nm


VOLVO OCEAN RACE, COURSE LENGTHENED FOR VOLVO FINALE

[Volvo Ocean Race Press Release]
The seven boats racing, plus Team Russia, who is accompanying the fleet, are beating under a blazing sun towards the finish line of the Volvo Ocean Race 2008-09 in St Petersburg tomorrow. Progress has been faster than predicted and the race director has just extended the course by 45 nautical miles, which has been an unpopular decision among some of the crews who are anxious to finish. The fleet is currently off the coast of Estonia, in the Gulf of Finland.

Very little if any, sleep has been had by the crews, who have been sitting on the rail for most of the night, racing this leg as if it were the Fastnet Race, but now, as the pace settles and tiredness is creeping in, the bunks are filled to capacity. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, la flotta ha lasciato Stoccolma

Inviato da Zerogradinord il 25 giugno 2009

Stoccolma - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Stoccolma – Puma, sicuro del secondo posto assoluto grazie all’esclusione del rientrante Team Russia, ha preso la testa della tappa che porterà la flotta da Stoccolma a San Pietroburgo. Il via dell’ultima tappa di questa Volvo Ocean Race è stata data in condizioni meteo ottimali, rinfrescate da una brezza che ha soffiato tra i 10 e i 12 nodi. Il folto pubblico ha quindi potuto osservare le evoluzioni dei VOR 70 lungo il classico percorso sulle boe che anticipa ogni frazione.

Quasi a voler ricordare le gerarchie, anche gli altri due leader – Telefonica Blue ed Ericsson 4 – hanno voluto unirsi allo scafo di Ken Read nel momento in cui questo ha lasciato Sandhamm, teatro delle procedure di partenza.

Come anticipato ieri, Team Russia ha assistito al via della regata e si è unito alla flotta quando questa ha puntato verso il largo.

Sull’esito della frazione incombe lo spettro del vento leggero. Jack Lloyd, direttore della regata, è pronto a valutare la possibilità di un accorciamento di percorso. La flotta, infatti, deve arrivare a San Pietroburgo entro sabato mattina per passare due ponti mobili che verranno aperti per l’occasione.


VOLVO OCEAN RACE, PUMA LEADS AD VOLVO FLEET HEADS TO RUSSIA

[Volvo Ocean Race Press Release]
Puma, who is now assured second place overall, led the Volvo fleet out of Sandhamn, on the outer edge of the Stockholm archipelago today – a spectacular day where conditions were perfect for the start of the tenth and final leg of the Volvo Ocean Race 2008-09 to St Petersburg in Russia.

Sailing confidently in 10 -12 knots of breeze, Puma, Telefónica Blue and Ericsson 4 were the front runners off the start line and a huge spectator crowd needed no excuse to get out on the water and watch what these ocean greyhounds do best. A steady breeze and flat water ensured plenty of white water spilled from the bows as the boats started a leg for the last time, fully powered up and under a cloudless sky. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, 400 miglia e poi arrivederci

Inviato da Zerogradinord il 24 giugno 2009

Stoccolma - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Stoccolma – Quello che si respirava oggi a Stoccolma nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’ultima tappa della Volvo Ocean Race era un clima da ultimo giorno di scuola. Come potrebbe essere altrimenti? Dopo 37.000 miglia percorse, le 400 rimanenti non fanno certo paura, specie in considerazione del fatto che la regata è ormai praticamente decisa. Vincitore a parte – Ericsson 4 ha in tasca il titolo in via matematica – sia per le piazze di rincalzo: Il Mostro, avanti di 6.5 punti rispetto a Telefonica Blue, sa di dover evitare l’ultima piazza per festeggiare il secondo posto.

Volti sorridenti e rilassati, quindi, anche se gli skipper avrebbero preferito previsioni meteo meno deprimenti di quelle comunicate nel corso dell’ultimo briefing: il vento sarà leggero e andrà diminuendo man mano che la flotta avanzerà verso San Pietroburgo.

“Inutile dire che regateremo di conserva – ha spiegato Ken Read, skipper de Il Mostro – Con vento leggero Telefonica Blue può scappare, ma a noi basta battere una barca”.

Bouwe Bekking, skipper di Telefonica Blue, lo sa bene e fa finta di sperare nella rimonta: “Credo abbiano il secondo posto in tasca, ma non si può mai sapere. Potrebbero navigare dallaparte sbagliata e finire ultimi, mentre noi vinciamo la tappa. Sono regate e tutto può davvero accadere”.

Alla conferenza stampa. che ha visto Magnus Olsson fare le veci del presentatore, ha preso parte anche Stig Westergaard, che ieri notte è arrivato a Stoccolma con Kosatka ed è impegnato in una corsa contro il tempo per poter essere al via della tappa che si concluderà davanti al pubblico amico di Team Russia.

Anche chi non può ambire al podio, come Fernando Echavarri, Ian Walker e Roberto Bermudez, spera in quest’ultima manche per giocarsi le residue speranze di cogliere un successo di tappa, anche se al successo si dice interessato anche Torben Grael: “La vittoria è una cosa che a gente competitiva come noi interessa sempre ed interessa anche agli sponsor”.

Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 110.5 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 98.5 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 92 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 73.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 64 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 50 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 39.5 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


VOLVO OCEAN RACE, 400 MILES TO THE FINISH

[Volvo Ocean Race Press Release]
It was like the end of a school term at the skippers’ press conference in Stockholm today as the Volvo Ocean Race fleet prepares to tackle Leg 10, a final, short, sprint to the overall finish line in St. Petersburg.

With just 400 miles remaining in a race around the world that measures over 37,000 nautical miles, and the leaderboard almost entirely decided, the finish line – the real one – is now in sight.

One leaderboard duel does remain. With a maximum of eight points available to the winner of the leg, Puma leads Telefonica Blue by 6.5 points in the battle to finish second overall in the race. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, il riscatto di Telefonica Blue

Inviato da Zerogradinord il 21 giugno 2009

Volvo Ocean Race – Marstrand – L’aveva detto Bouwe Bekking: “…puntiamo a rifarci nell’ultima In-Port Race, perchè da sempre sono regate favorevoli alle nostre caratteristiche”. E’ proprio il caso di dire che la promessa è stata mantenuta. L’equipaggio di Telefonica Blue, infatti, al rientro dopo la disastrosa nona tappa, ha fatto sua la In-Port Race di Stoccolma, anticipando di un nulla l’avversario di sempre, quel Puma lanciato verso il secondo posto assoluto anche in virtù del sinistro occorso agli uomini dello skipper olandese.

Inutile piangere sul latto versato, Bekking lo sa e invita i suoi a fare l’unica cosa che può tenere accesa la fiammella della speranza: vincere anche l’ultima frazione, quella che porterà la flotta da Stoccolma a San Pietroburgo.

Intanto a Stoccolma sorridono tutti: gli uomini di Telefonica Blue per il ritorno al successo, quelli de Il Mostro per aver lasciato lungo la strada solo mezzo punto, quelli di Telefonica Black per essere finiti terzi e quelli di Torben Grael per aver tenuto alta la guardia nonostante il risultato già messo al sicuro.

Alle spalle di Ericsson 4, quarto al termine delle due manche disputate in una rada a 25 miglia dalla capitale svedese, ma non per questo non affollata, si è accomodato Ericsson 3, seguito da Team Delta Lloyd, comunque protagonista grazie ad alcuni buoni spunti, e dall’altalenante Green Dragon, capace a volte di stupire, a volte di lasciare perplessi.

Stockholm In-Port Race
1. Telefónica Blue, B.Bekking, 4.0 points
2. Puma, K.Read, 3.5 points
3. Telefónica Black, F.Echavarri, 3.0 points
4. Ericsson 4, T.Grael, 2.5 points
5. Ericsson 3, M.Olsson 2.0 points
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 1.5 points
7. Green Dragon, I.Walker, 1.0 pt.

Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 110.5 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 98.5 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 92 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 73.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 64 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 50 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 39.5 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


REMARKABLE COMEBACK FOR TELEFÓNICA BLUE TO WIN STOCKHOLM IN-PORT RACE

[Volvo Ocean Race Press Release]
After an extremely disappointing leg nine, which saw second overall in the Volvo Ocean Race 2008-09 slip away when Telefónica Blue ran aground and had to return to Marstrand for emergency repairs, Bouwe Bekking and his men made a remarkable comeback today, to snatch the in-port race in Stockholm from nearest rival Puma. Telefónica Black was third.

The rocks and islands surrounding the course set today for the final of the in-port race series in the Volvo Ocean Race were black with thousands of spectators, while out on the water, in the Stockholm Archipelago, spectator boats lined both sides of the course and masts could be seen as far as the eye could see. The well-behaved spectator fleet was expertly marshalled by the Swedish Navy. It was the perfect day for racing. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, domani l’ultima In-Port Race

Inviato da Zerogradinord il 20 giugno 2009

Stoccolma - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Marstrand – Si svolgerà domani, in condizioni che i bollettini annunciano di vento leggero, l’ultima In-Port Race della Volvo Ocean Race 2008-2009.

La regata è in programma in un tratto di mare chiamato Kanholmsjarden, situato a circa 25 miglia dal villaggio Volvo di Stoccolma. Una scelta che obbligherà gli equipaggi a lasciare gli ormeggi molto presto. I VOR 70, infatti, salperanno alle 7.30 e la partenza della regata è prevista per le 13.00 ora locale (corrispondente a quella italiana).

Se per Ericsson 4 si tratterà della prima uscita da vincitore, per Telefonica Blue la In-Port Race rappresenterà la prima occasione di riscatto dopo la collisione di una settimana fa. Poche sono le speranze di recuperare il terreno perso rispetto a Il Mostro, ma Bouwe Bekking sa di dover puntare alla vittoria in tutte e due le prove rimanenti per poter approfittare di eventuali distrazioni degli uomini di Ken Read.

Le condizioni di vento leggero paiono favorevoli alle sorti di Telefonica Blue, anche se Bekkking ha sottolineato che alcuni bollettini parlano di un vento che potrebbe soffiare sino ai 15 nodi.

Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 108 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 95 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 88 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 71.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 63 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 47 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 38 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


FINAL IN-PORT RACE DAY ON SUNDAY IN STOCKHOLM

[Volvo Ocean Race Press Release]
The Volvo Ocean Race fleet will take to the waters off Stockholm on Sunday afternoon for the seventh and final in-port race day of the event, and like many of the others, the forecast is for light winds.

The teams are racing on a body of water called Kanholmsfjärden, about 25 miles from the race village in Stockholm. That will make for an early start for the sailors; the fleet will leave the dock in Stockholm by 07.30 local time to get to the race area in time. Racing is scheduled to start at 13.00 local time (11.00 GMT), with two races on the cards.

While Ericsson 4 has mathematically locked up the overall race title, the battle for second place is still alive. Puma has built a seven-point margin over Telefónica Blue, after the Blue boat ran aground and finished in last place in leg nine. But, with 12 points still available between now and the race finish in St. Petersburg, the battle is still alive. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, anche a Marstrand è Ericsson 4

Inviato da Zerogradinord il 11 giugno 2009

Bouwe Bekking - Volvo Ocean Race Il Mostro - Volvo Ocean Race Ericsson 4 - Volvo Ocean Race

Volvo Ocean Race – Marstrand – L’ordine di arrivo dell’ottava tappa della Volvo Ocean Race, conclusasi a Marstrand poche ore fa, ricalca alla lettera quello della settima e segna il sorpasso di Puma Racing Team, giunto secondo nella scia di Ericsson 4 grazie alla scelta di una navigazione più settentrionale in occasione dell’approccio alla linea di arrivo, ai danni di Telefonica Blue, ancora una volta quarto.

A cogliere il successo, inanellando così la terza affermazione di tappa consecutiva, è stato il VOR 70 di Torben Grael che aveva aperto la frazione con uno spettacolare wipeout e con la conseguente delaminazione di una vasta porazione di scafo. Superati i concitati momenti vissuti all’ingresso della Manica, l’equipaggio dell’Ericsson Racing Team ha messo le gambe in spalla e ha trovato la grinta per prendere immediatamente la testa della regata, guidando la flotta sin dalla risalita da Rotterdam. A questo punto solo la matematica racconta agli inseguitori una fiaba davvero difficile da credere: Ericsson 4, infatti, si appresta a festeggiare la vittoria assoluta e davvero niente pare in grado di impensierirlo.

Detto del sorpasso de Il Mostro ai danni di Telefonica Blue, in conclusione di una tappa che ha mixato condizioni favorevoli ora al primo, ora al secondo, non resta che spendere due parole su Green Dragon, evidentemente galvanizzato dal ritorno in Europa. Gli uomini di Ian Walker, infatti, hanno fatto vedere cose egregie anche in questa tappa, hanno condotto i giochi per lungo tempo e si sono cavati la soddisfazione di salire sul podio per la seconda volta consecutiva. Un passo che se solo fosse supportato da un buon piazzamento nella In-Port Race di Stoccolma potrebbe dare agli uomini del dragone verde la speranza del quarto posto assoluto.

Quarto posto che, almeno per ora, è di Ericsson 3. Magnus Olsson e i suoi uomini paiono avere perso quella brillantezza che li aveva fatti giungere al traguardo di Rio de Janeiro per primi e su quello di Boston nelle posizioni di vertice. A Galway e a Marstrand, infatti, Ericsson 3 ha rimediato due ultimi e le sue azioni sono improvismanete crollate. Certo, se la sua avventura non fosse stata costellata di penalizzazioni e problemi tecnici saremmo qui a raccontare un’altra storia, ma la storia, si sa, non è fatta di se e ma e Olsson, straordinario interprete dell’arte di essere skipper, sa di dover suonare la sveglia se non vuole scendere di un gradino in classifica.

Lo stopover di Marstrand, come detto nei precedenti articoli, sarà differente dagli altri. Gli equipaggi non potranno ricevere assistenza esterna e da qui a domenica, giorno della partenza verso Stoccolma, sede di arrivo della penultima frazione dell’ultima In-Port Race, dovranno mettere mano da soli alle barche.

Volvo Ocean Race, day 6, 05.00 GMT
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) FINISHED
2. Il Mostro (Ken Read/USA) FINISHED
3. Green Dragon (Ian Walker/GBR) FNISHED
4. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) FINISHED
5. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) FINISHED
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) FINISHED
7. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) FINISHED

Volvo Ocean Race, classifica generale
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) pt. 102
2. Il Mostro (Ken Read/USA) pt. 87
3. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) pt. 86
4. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) pt. 64.5
5. Green Dragon (Ian Walker/GBR) pt. 59
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) pt. 42
7. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) pt. 35
8. Team Russia (Andreas Hanakamp/RUS) pt. 10.5


VOLVO OCEAN RACE, THREE IN A ROW FOR ERICSSON 4 IN THRILLING LEG EIGHT FINISH

[Volvo Ocean Race Press Release]
Ericsson 4 has done it again. In a thrilling finish to leg eight of the Volvo Ocean Race from Galway to Marstrand, Sweden, Ericsson 4 pulled out all the stops to take a third leg win in a row. Puma finished second and, after a heroic effort from the crew, Green Dragon clung on to third place, to complete the same order of finish as for leg seven.

Although Ericsson 4’s overall lead now seems unassailable (102 points overall), with just two legs to go until the finish of the race in St Petersburg later this month, the battle for second place has intensified. Bouwe Bekking’s fourth place on this leg has caused the Telefónica Blue team to lose their second place overall to Puma (87 points overall) and they now trail by one point.

However, at the head of the field and after five days of relentless racing, Ericsson 4 made her way to the front on day four, arriving at the Rotterdam Gate in first place. Positions swapped regularly as the fleet toughed out typical North Sea conditions, and it was by no means certain that Ericsson 4’s lead was a given thing. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, stanchi verso l’arrivo

Inviato da Zerogradinord il 10 giugno 2009

Green Dragon - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Galway – Le 24 ore trascorse dalla flotta intenta a navigare verso Marstrand sono state molto dure. L’avvicinarsi al traguardo di questa tappa impegnativa toglie il sonno agli equipaggi. Ericsson 4, al comando nonostante i danni riportati nell’incidente di un paio di giorni fa, deve difendere una leadrship piuttosto esile: 2 miglia sul sorprendente Green Dragon. La coppia sta battagliando in un match race esteso lungo le coste danesi, un miglio al largo della spiaggia di Thyboron e del villaggio di pescatori di Jutland, famoso perchè teatro di numerosi naufragi.

Sulla coppia di testa potrebbe presto piombare Il Mostro: tenutosi più al largo di tutti, lo scafo di Ken Read sta volando a 17 nodi di media, mentre i primi viaggiano a una media di 11.

Attesa nel corso della notte a Marstrand, la flotta si prepara quindi ad un arrivo in volata. Tutto può accadere e nelle ultime ore è tornato a sorridere anche Telefonica Blue, risalito in classifica dopo aver trascorso alcune ore nelle retrovie. Gli uomini di Bouwe Bekking, in lotta per la seconda piazza della classifica generale, sanno di non poter commettere passi falsi e consci di ciò hanno recuperato posizioni, scavalcando Ericsson 3 e Team Delta Lloyd.

A commentare le difficoltà della tappa è Roger Nilson di Telefonica Blue: “Non ricordo niente di così estenuate in vita mia. Non parlo di allucinazioni, ma posso garantirvi che si fa fatica a ricordare le cose più semplici. La regata è stata estenuante sin dalle prime battute e posso assicurarvi che tempo per ricaricare ce n’è davvero poco”.

Alle 13.00 di oggi solo venti miglia separavano il primo, Ericsson 4, dall’ultimo, Ericsson 3. Davvero un’inezia, anche se a meno di 130 miglia dall’arrivo è meglio avere la prua davanti.

Volvo Ocean Race, day 5
1. Ericsson 4, T.Grale (BRA), DTF 131 nm
2. Green Dragon, I.Walker (GBR), +2 nm
3. Il Mostro, K.Read (USA), +5 nm
4. Telefonica Black, F.Echavarri (ESP), +8 nm
5. Telefonica Blue, B.Bekking (NED), +10 nm
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez (ESP), +10 nm
7. Ericsson 3, M.Olsson (SWE), +20 nm

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Video courtesy Equipo Telefonica.


VOLVO OCEAN RACE, SLEEPLESS AND SHATTERED

[Volvo Ocean Race Press Release]
It has been a tough 24 hours for the seven boats in the Volvo Ocean Race as they enter the final stages of leg eight from Galway to Marstrand. Ericsson 4 still has a tenuous lead over Green Dragon (+2 nm) and the pair are match racing up the Danish coast, less than a mile off the beach of Thyborøn, a fishing village in Jutland, famous for being the site of numerous shipwrecks.

However, while the leading pair continues at a steady 11 knots, Puma (+5) is streaking in from left field and is still managing to average a speed of over 17 knots.

“The big question is will there be enough runway for us to make up the deficit on our competition? – asks MCM Rick Deppe – We know for sure that we have way more pressure than they do in there on the Danish coast, but our tracks are converging and we only have about 100 miles to the north tip of Denmark, where we make the turn and head for Marstrand.” Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, la flotta ha passato Rotterdam

Inviato da JaB il 9 giugno 2009

Ericsson Racing Team - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Galway – Usciti dal canale della Manica, i protagonisti della Volvo Ocean Race hanno raggiunto Rotterdam, dove il Comitato Organizzat0re della manifestazione ha impegnato gli equipaggi in un circuito su due boe con rilievo cronometrico. Niente che valga ai fini della classifica generale, ma semplicemente un tempo di riferimento per le oltre settanta imbarcazioni di professionisti e semplici appassionati che si sono cimentate sullo stesso percorso nella speranza di essere i più veloci e vincere un viaggio a San Pietroburgo.

Per la cronaca, tra i VOR 70 il più rapido è stato Ericsson 3, fanalino di coda con oltre 50 miglia di ritardo, che sul lato di 3.6 miglia (7.2 in complessivo, quindi) con vento da 220 a 20-25 nodi ha impiegato 12 minuti e 40 secondi. Molto meglio di Puma (secondo con 14′03″) e Telefonica Black (14′35″).

Salutata Rotterdam la flotta ha messo la prua verso nord. Al comando, tanto per cambiare, è tornato Ericsson 4 che, incurante dei problemi di dlaminazione ha approcciato la città olandese tenendosi più a nord di tutti, comanda con 3 miglia su Green Dragon e 5 su Il Mostro. La buona notizia per Ken Read è che Telefonica Blue, suo avversario nel duello teso al raggiungimento della seconda posizione in classifica generale, arranca nelle retrovie con un ritardo dal battistrada di 18 miglia.

Volvo Ocean Race, day 4
1. Ericsson 4, T.Grale (BRA), DTF 402 nm
2. Green Dragon, I.Walker (GBR), +3 nm
3. Il Mostro, K.Read (USA), +5 nm
4. Telefonica Black, F.Echavarri (ESP), +7 nm
5. Team Delta Lloyd, R.Bermudez (ESP), +13 nm
6. Telefonica Blue, B.Bekking (NED), +18 nm
7. Ericsson 3, M.Olsson (SWE), +55 nm

[flashvideo filename=video/vor/IlMostro_090609.flv]
Video courtesy Volvo Ocean Race.


VOLVO OCEAN RACE, FLEET LEAVES ROTTERDAM

[Volvo Ocean Race Press Release] A quirky addition to Leg 8, the Rotterdam Gate Race, was completed this morning as the fleet passed by the Netherlands.

The gate race course was marked out by two rounding points requiring the fleet to complete a reaching loop. The idea was for the times set by the Volvo Open 70s to be logged and for professionals and amateurs to challenge those times when they were let loose on the course once the fleet had passed. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, fermi nella strettoia

Inviato da Zerogradinord il 8 giugno 2009

Telefonica Blue - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Galway – Tempi davvero duri per gli equipaggi impegnati nell’ottava tappa della Vovo Ocean Race. Dopo la spettacolare partenza da Galway e il rapido attraversamento della prima parte della Manica, la flotta si trova ora a fronteggiare venti leggerissimi e una forte corrente contraria, tipica dei mari del nord.

Il bordeggio su ogni salto di vento è quasi isterico e si avanza a zig zag, con un occhio attento a non tornare indietro, trascinati via dallo scorrere dell’acqua verso l’Oceano.

Una situazione che ha rimescolato più volte le carte in tavola, restituendo ad ogni attimo una situazione di classifica in costante evoluzione. Le barche, infatti, si mantengono vicinissime tra i refoli impalpabili della tarda primavera britannica.

In queste ore, ad esempio, al comando della frazione ci sono Telefonica Black e Green Dragon, rispettivamente primo e secondo dopo essersi scambiati più volte la posizione nel corso della giornata. Telefonica Black, passato al comando nel corso dell’avvicinamento alle Isole Scilly, localizzate a sudovest della Cornovaglia, è stato sopravanzato dagli uomini di Ian Walker, abili a scegliere il passaggio attraverso l’Alderney Race, uno stretto molto famoso tra Alderney e Cape de la Hague, nel momento di massima alta.

Una gioia durata poco, visto che già in occasione dei rilievi seguenti Telefonica Black era tornata al comando della regata, con un paio di miglia di vantaggio sui cino-irlandesi, seguiti da Ericsson 4. Il VOR 70 di Torben Grael è piuttosto malconcio dopo l’incidente di ieri e l’equipaggio non è ancora riuscito a definire quanto grande sia realmente la parte di scafo deliminata.

Quarta posizione per il Team Delta Lloyd che tra domani mattina e domani pomeriggio doppierà le boe poste davanti alle acque di casa: Roberto Bermudez spera di difendere la piazza dall’assalto di Ericsson 3, ormai messo nell’impossibilità di migliorare o peggiorare la propria classifica, ma non per questo meno combattivo. A bordo, infattui, si fanno turni durissismi e si dorme davvero poco – appena un paio d’ore nel corso dell’ultima giornata – perchè ogni salto di vento potrebbe essere quello decisivo e ogni cambio di vele idem.

Fanalino di coda, dietro a Il Mostro che vive nell’ottica di arrivare davanti a Telefonica Blue di almeno una posizione, è proprio l’equipaggio del team spagnol. Nel corso della notte Bouwe Bekking aveva annunciato di volre rinunciare a ogni strategia pur di non perdere contatto con i leader in attesa del giusto salto di vento. Un’attesa che si è rivelata più lunga del previsto e che ha visto l’equipaggio preparare addirittura l’ancora quando il vento a iniziato a ritirarsi e la corrente ad aumentare.

Volvo Ocean Race, day 3
1. Telefonica Black, F.Echavarri (ESP), DTF 667
2. Green Dragon, I.Walker (GBR), +2 nm
3. Ericsson 4, T.Grale (BRA), +6 nm
4. Team Delta Lloyd, R.Bermudez (ESP), +9 nm
5. Ericsson 3, M.Olsson (SWE), +9 nm
6. Il Mostro, K.Read (USA), +10 nm
7. Telefonica Blue, B.Bekking (NED), +16 nm


ENGLISH CHANNEL CHALLENGES VOLVO OCEAN RACE FLEET

[Volvo Ocean Race Press Release] After the thrilling ride from Galway, the breeze has dropped and the fleet now faces the challenges of the English Channel; tides, currents and shipping. A neck and neck battle between Telefónica Black and Green Dragon has developed as both teams continue to test their knowledge of this difficult region.

In the approach to the Scilly Isles, on the southwestern tip of the Cornwall peninsula, Telefónica Black had taken the lead when her choice to stay south of Bishop Rock on the Scilly Islands paid off. “Green Dragon did the same and was actually 17nm ahead of us. After the Scilly Isles, Green Dragon went more north and we stayed south. When we met later in the day, we were ahead of them. What a surprise,” wrote a very happy navigator Roger Nilson.

As Telefónica Black and Green Dragon continued to head south towards France, the rest of the fleet followed. Green Dragon, still duelling with Telefónica Black, showed their superior knowledge of this area by nipping through the Alderney Race with a foul tide – not something to take on lightly. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, un errore da principianti

Inviato da Zerogradinord il 7 giugno 2009

Ericsson 4 - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Galway – Lasciata Galway con vento forte e rafficato, la flotta della Volvo Ocean Race ha atteso con apprensione la prima strambata, quella che ha permesso ai protagonisti di fare rotta verso La Manica. Strambare con 40 nodi d’aria non è mai cosa facile, figuriamoci su un VOR 70: una lezione che gli elementi hanno impartito a Ericsson 4, uscito malconcio da quello che si è rivelato essere un maldestro tentativo.

Ad assolvere la pratica perfettamente è stato Green Dragon, cui è toccato l’onore di essere il primo a doppiare il Fastnet. L’equipaggio di Ian Walker, nonostante la chiglia rimasta basculata dalla parte sbagliata, ha eseguito una manovra da manuale, tenendo a riva il gennaker.

Esperienza diversa per Puma, investito da un groppo proprio nel momento del cambio rotta: “Visto il rinforzo del vento abbiamo deciso di strambare dopo aver ammainato il gennaker. Il piano era ben deginito, ma l’esecuzione non è stata davvero delle migliori. Abbiamo perso tempo, ma ne siamo usciti senza problemi”.

Problemi che, come detto in apertura, non hanno certo risparmiato Ericsson 4. Il leader della classifica generale è incappato in un errore da dilettante, come spiega Guy Salter: “Avevamo deciso di navigare conservativi, con piano velico ridotto, ma quando sei vicino alla testa della regata non è mai facile tirare il freno. Ed è per questo che abbiamo commesso un grave errore. Quando siamo stati pronti per strambare, la barca ha accellerato senza che ce ne rendessimo conto e in men che non si dica ci siamo trovati contro l’onda che ci precedeva. In pratica l’abbiamo tamponata: in barca è arrivata una quantità d’acqua impressionante, ci siamo prima impennati, poi siamo finiti stesi su un fianco con una ruota del timone rotta e lo spi che sbatteva nel vento”.

Fortunamente la vela non si è rotta e l’equipaggio ha potuto riprendere il suo cammino, iniziando la conta dei danni. Svuotata la barca dagli ettolitri di acqua imbarcata, gli uomini di Torben Grael hanno potuto notare una zona di scafo delaminato in prossimità della falchetta all’altezza del giardinetto di dritta. Un danno non strutturale, che obbligherà l’equipaggio agli straordinari durante lo stopover di Galway, dove gli shore team non potranno fornire alcuna assistenza.

Venendo alla situazione, nel corso della notte le imbarcazioni hanno fatto grandi progressi alla volta della Manica, lasciando le Isole Scilly a destra (solo Green Dragon e Telefonica Blue sono passati a sud) e passando al traverso di Lizard Point.

Alle 13.oo di oggi, a guidare la flotta, comunque molto compatta, era Telefonica Blue di Bouwe Bekking, protagonista di un’ottima performance vista la sua scarsa predisposizione verso i venti tesi. A un miglio dallo scafo spagnolo i due Ericsson, appena più inditero Il Mostro.

Volvo Ocean Race, day 1
1. Telefonica Blue, B.Bekking (NED), DTF 911 nm
2. Ericsson 3, M.Olsson (SWE), +1 nm
3. Ericsson 4, T.Grale (BRA), +1 nm
4. Il Mostro, K.Read (USA), +2 nm
5. Team Delta Lloyd, R.Bermudez (ESP), +3 nm
6. Green Dragon, I.Walker (GBR), +4 nm
7. Telefonica Black, F.Echavarri (ESP), +7 nm


VOLVO OCEAN RACE, HIGH WINDS, HIGH SPEEDS, HIGH DRAMA

[Volvo Ocean Race Press Release]
Leg eight of the Volvo Ocean Race – the first of three legs, which takes the seven-strong fleet to the finish in St Petersburg, Russia, later this month, has started with a bang. Almost literally in Ericsson 4’s case.

In approximately 38 knots of wind yesterday, it became necessary to gybe: not the easiest of manoeuvres in these highly-strung racing yachts at the best of times, but in a strong breeze, it can become more than exciting.

It was a highlight for the Green Dragon team, who led the fleet round the Fastnet Rock late last night. They timed and executed their gybe perfectly whilst flying thief masthead spinnaker. They made the whole manoeuvre look easy, in spite of forgetting to swing the keel. Puma and Ericsson 4, both of whom were right alongside at the time, did not fare quite so well.

A 38-knot squall hit Puma just as they needed to gybe. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, Puma vince e avvicina Telefonica Blue

Inviato da Zerogradinord il 30 maggio 2009

Galway - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Sovvertendo il pronostico che lo voleva battuto in caso di vento leggero, Il Mostro ha fatto sua la In-Port Race di Galway. Seppur con gli stessi risultati di Telefonica Blue, avversario diretto alla conquista della seconda piazza assoluta, il team di Ken Read si è aggiudicato la frazione grazie al successo ottenuto nella seconda delle due manche portate a termine e ha avvicinato gli uomini di Bouwe Bekking, giunti secondi, ora distanti solo un punto in classifica generale.

Finito terzo nella prima manche, disputata sfruttando un vento ballerino che è andato via via morendo in corso d’opera, il VOR 70 del Puma Ocean Racing ha atteso pazientemente la seconda regata, iniziata dopo l’entrata di una brezzolina leggera leggera proveniente da ovest, per calare il suo carico. Navigando sulla sinistra del campo, Il Mostro è riuscito a guadagnare quel tanto che gli è bastato per mettere dietro la flotta e da quel momento ha chiuso le porte al ritorno degli avversari.

Una fatica che sarebbe servita a poco se non fosse stata accompagnata dall’exploit di Ericsson 3. Giunto secondo, l’equipaggio di Magnus Olsson ha di fatto tolto a Telefonica Blue il successo di tappa. Il terzo posto rimediato nella seconda prova, infatti, ha pareggiato quello ottenuto dal Il Mostro nella prima, ma è risultato più penalizzante nel momento del confronto dei parziali.

A finire terzo, con un secondo e un quarto, è stato Fernando Echavarri e il suo Telefonica Black. Ai piedi del podio un felice Magnus Olsson, per una volta capace di finire una In-Port Race davanti ai cugini di Ericsson 4, in regata con l’animo tranquillo di chi sa di poter vivere di rendita. Sesto Team Delta Lloyd, capace di alcuni spunti degni di nota. Ultimo uno sconsolato Ian Walker, che a Galway, davanti al pubblico amico, sperava evidentemente in qualcosa di più per il suo Green Dragon.

Volvo Ocean Race, In-Port Race, Galway
1. Il Mostro (Ken Read/USA) pt. 4
2. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) pt. 3.5
3. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) pt. 3
4. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) pt. 2.5
5. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) pt. 2
6. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) pt. 1.5
7. Green Dragon (Ian Walker/GBR) pt. 1

Volvo Ocean Race, classifica generale
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) pt. 94
2. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) pt. 81
3. Il Mostro (Ken Read/USA) pt. 80
4. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) pt. 62.5
5. Green Dragon (Ian Walker/GBR) pt. 53
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) pt. 39.5
7. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) pt. 31
8. Team Russia (Andreas Hanakamp/RUS) pt. 10.5


VOLVO OCEAN RACE, IN GALWAY PUM TAKES ITS FIRST VICTORY

[Volvo Ocean Race Press Release]
Puma won the in-port race series in Galway today after two thrilling races were held on Galway Bay. This is the first time that Puma has been on top of the podium for the Volvo Ocean Race and it brings her closer to second place in the overall standings. Telefónica Blue, second today, maintains second place overall, but only by one point and Ericsson 4’s slightly disappointing performance shaves her overall lead from 14.5 points to 13 points.

In race one, Team Telefónica clearly dominated in what started out as perfect conditions, with blue skies and a building breeze. While local heroes, Green Dragon, opted for a committee-boat start followed by Delta Lloyd, Athens Olympic Gold Medallist Iker Martinez (49-er) quickly steered Telefónica Blue to the left of the course and into a clear lead, which he held until the finish gun. Telefónica Black, with America’s Cup helmsman and syndicate head Pedro Campos in charge, made it a one-two for the Spanish team in conditions that clearly suited the two Farr Yacht Design boats Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, la lista dei danni

Inviato da Zerogradinord il 26 maggio 2009

Shore team - Volvo Ocean Race Ericsson 3 - Volvo Ocean Race Shore team - Volvo Ocean Race

Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Una traversata atlantica alla massima velocità lascia non pochi segni sugli scafi. Lo sanno bene gli shore team della Volvo Ocean Race che hanno preso in consegna i VOR 70 non appena questi hanno raggiunto le banchine di Galway. A finire sul banco degli “imputati” sono le aragostiere e le loro esche, molto pericolose quando ci si pasa sopra a oltre 25 nodi.

Green Dragon, ad esempio, ha quasi perso un daggerboard, mentre Il Mostro si è ritrovato con un profondo segno sul dritto di prua, frutto della collisione con qualche attrezzatura da pesca galleggiante. Ma a riportare i danni maggiori è stato senza dubbio Ericsson 3, dopo che uno dei suoi daggerboard e il bulbo erano rimasti danneggiati nell’urto con un cetaceo dopo due giorni di navigazione. Un danno piuttosto grave, almeno a giudicare dalle foto scattate alla deriva nel momento in cui la barca è stata alata a posizionata a terra. Un danno che oltre a ridurre la velocità della barca del 10%, come affermato da Aksel Magdhal, richiede un intervento tempestivo per tentare di rimettere la barca in acqua in vista della In-Port Race di sabato prossimo.

Harve Le Quillec, resonsabile dello shore team di Ericsson 3, ha spiegato: “C’è tanto da fare e poco tempo davanti. La barca, al più tardi, deve andare in acqua venerdì. Credo che alla fine saremo costretti ad utilizzare pezzi di ricambio e a procedere alle riparazioni con calma. Per quanto riguarda Ericsson 4, invece, le cose vanno molto meglio. I danni sono davvero pochi e la barca sarà in acqua già domani”.

Anche dalle parti de Il Mostro si guarda all’orologio con apprensione: “La nostra barca è ridotta come un cane stanco che a un certo punto rallenta la sua corsa e torna indietro. A parte il problema al timone, abbiamo colpito qualcosa che ha creato un danno di una certa importanza a prua. Dovremo laminare e sostituire alcune zone di schiuma nella zona prodiera, forse addirittura il 25%. Monteremo un timone nuovo, che è arrivato dal Massachussetts domenica sera”.

Anche a bordo di Green Dragon si lavora di gran lena. Il capo del team di terra Johnny Smullen sta mettendo mano al daggerboard, sul quale è presente un taglio particolarmente profondo, causato dall’impatto con le reti delle aragostiere.

Pochi lavori, invece, dalle parti dell’Equipo Telefonica. Appena qualche danno per Telefonica Blue, assolutamente niente da fare a bordo di Telefonica Black, uscito illeso dalla traversata dell’Atlantico.

Anche i responsabili del Team Delta Lloyd si dicono soddisfatti: “Non abbiamo danni maggiori: tutto rientra nella normale manutenzione della barca. Abbiamo qualche piccolo problema alle vele e per sicurezza, dato che il nostro albero è nuovo, abbiamo deciso di mettere mano allo stesso, disalberando l’unità, ma saremo in acqua entro mercoledì, senza dubbio”.


VOLVO OCEAN RACE, THE DAMAGE DONE

[Volvo Ocean Race Press Release]
The damage assessors have gone in and the verdicts suggest it is unlikely that lobster fishermen will receive many thank you cards from the shore crew in the near future.

The 2,550-mile leg across the Atlantic has left the repair teams with a variety of jobs, largely because of the “scars”, “dings” and “gouges” left by numerous collisions between foils and pot lines.

Green Dragon saw a daggerboard almost scythed in half by one line, while Puma face a big job in mending a bow damaged by running over some floating fishing equipment.

But Ericsson 3 are taking on one of the biggest restoration missions, picking up the pieces after their keel fin and a daggerboard were broken in a collision with a whale two days into the leg. They ultimately finished seventh in an incredibly tight battle that saw first and last arrive within five hours and four minutes, but upon docking navigator Aksel Magdahl revealed the keel damage cost them an average 10% in speed. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, la lunga volata

Inviato da Zerogradinord il 23 maggio 2009

Il Mostro - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – “Immaginate di fare la cosa che più vi piace al mondo per 10 giorni, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Queste sono le condizioni che stiamo vivendo al momento. L’Oceano Atlantico ci sta regalando qualcosa di unico, indimenticabile”. Così Gabriele Olivo, Media Crew Member di Telefonica Blue commenta quanto stanno vivendo gli equipaggi a bordo dei VOR 70 lanciati a tutta velocità verso l’arrivo di Galway. Dopo 8 giorni di Oceano, la flotta quindi guarda all’Irlanda non come alla fine di un incubo – come avvenne nel caso di Rio de Janeiro, raggiunto dopo 42 giorni di mare – ma come alla fine di un sogno, una lunga planata iniziata al largo di Boston.

A meno di 200 miglia dall’arrivo le posizioni sono mutate ancora una volta. Ericsson 4, salito più a nord di tutti, è sempre al comando, ma alle sue spalle si sono ora inseriti Il Mostro e, notizia della giornata, Green Dragon, mai così in alto in classifica generale. Ha perso terreno Telefonica Blue, quarto a 52 miglia dal leader, e lo stesso ha fatto il Team Delta Lloyd, posizionato all’estremo opposto di Ericsson 4. Cattive notizie anche per Ericsson 3, ultimo, e Telefonica Black che ha giocato la carta Stealth Play per coprire l’ultima strambata, quella che dall’Oceano ha permesso di puntare direttamente Galway.

L’arrivo è atteso nella tarda serata di oggi.

Volvo Ocean Race, day 8, 13.00 GMT
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) DTF 231 nm
2. Il Mostro (Ken Read/USA) +39 nm
3. Green Dragon (Ian Walker/GBR) +39 nm
4. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) +52 nm
5. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) +59 nm
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) +84 nm
7. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) +88 nm


VOLVO OCEAN RACE, HIGH SPEED DRAG RACE TO GALWAY FINISH

[Volvo Ocean Race Press Release]
After all but Telefónica Black played their Stealth option overnight to cover the timing of the critical gybe, the fleet is now converging on the finish in Galway in what is promising to be dramatic ending to this trans-Atlantic leg from Boston, USA. Accordingly, Galway is prepared for a grandstand finish in the early hours of Sunday morning.

The sailing continues to be fast and wet, but it has been a thrilling and memorable ride across the Atlantic.

“Take what you most love doing in your life and keep doing it for hours and hours, day after day. That is how I would describe the sailing conditions at the moment. No matter what, this remains the best sailing in the world,” wrote an enthusiastic Gabriele Olivo, MCM onboard Telefónica Blue (6th place +52nm). Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, egemonia svedese

Inviato da Zerogradinord il 27 aprile 2009

Ericsson 3 ed Ericsson 4 - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Boston – Tutto secondo pronostici: nonostante un approccio particolarmente serrato, l’arrivo a Boston non ha riservato sorprese e gli scafi dell’Ericsson Racing Team hanno ribadito la loro supremazia, assicurandosi la prima e la seconda posizione nella tappa che da Rio de Janeiro ha portato la flotta della Volvo Ocean Race negli Stati Uniti. Un risultato identico nella sostanza a quello maturato al termine della lunghissima quinta frazione, ma diverso nella forma, visto che a imporsi era stato il team di Magnus Olsson.

Successo quindi per Ericsson 4, protagonista di una rimonta strepitosa nei confronti di Telefonica Blue e trionfatore con il tempo di 15 giorni, 10 ore, 30 minuti e 54 secondi.

“E’ una sensazione fantastica. Credo siamo stati davvero protagonisti di una tappa fantastica, molto tirata. – ha spiegato Torben Grael una volta a terra – Credo che la strambata di alcuni giorni fa sia stata decisiva: dopo quell’istante non ci sono state più tante opzioni. Abbiamo semplicemente cercato di difendere la nostra leadership, impresa assolutamente non facile. Quando i giochi sembravano fatti il vento è calato e il gruppo si è ricompattato. Un pò di fortuna ci ha aiutato, come sempre quando vengo a regatare negli Stati Uniti”.

Per rendersi conto di quanto è stata tirata la frazione, basta dare un’occhiata ai distacchi: dopo 4900 miglia di Oceano, il primo ha staccato il secondo di 12 minuti, che a sua volta ha anticipato il terzo, uno sconsolato Telefonica Blue, di circa 6 minuti.

Soddisfazione anche per Magnus Olsson. Lo skipper di Ericsson 3 oltre a complimentarsi con i suoi uomini ha fatto il punto sul suo stato di salute: “La soddisfazione è davvero enorme. La mia schiena va abbastanza bene, anche se all’inizio il dolore era molto forte: i ragazzi hanno fatto tutto il lavoro e non posso che ringraziarli. Ma inutile lamentarsi: ognuno qui ha i suoi problemi. Ericsson 4, ad esempio, è rimasto senza dissalatore e ha dovuto pompare acqua a mano”.

“Per noi le cose non sono andate male – è stato il commento di Bouwe Bekking – Dopo due giorni assolutamente negativi, nel corso dei quali abbiamo perso oltre cento miglia passando dal primo al quarto posto, siamo riusciti a mettere la prua davanti a Il Mostro e siamo giunti in vista di Ericsson 3. Ce la siamo giocata sino alla fine, dimostrando grinta e determinazione”.

Sommando agli 8 punti conquistati oggi i 3.5 ottenuti allo Scoring Gate di Fernando de Noronha, Ericsson 4 ha esteso la propria leadership in classifica generale, raggiungendo i 77.5 punti. Telefonica Blue è tornato ad occupare il secondo posto con 64.5 punti, mezzo punto in più di Puma se lo scafo di Ken Read, atteso a momenti sul traguardo, dovesse finire quarto. Staccato ma ormai considerato la seconda forza della flotta è Ericsson 3, cui certo non fa difetto la regolarità.

Leg 6, day 15, 00.00 GMT, rankings
1. Ericsson 4 SWE (Torben Grael/BRA) FINISHED
2. Ericsson 3 SWE (Magus Olsson/SWE) FINISHED
3. Telefonica Blue ESP (Bouwe Bekking/NED) FINISHED
4. Il Mostro USA (Ken Read/USA) FINISHED
5. Team Delta Lloyd NED (Roberto Bermudez/ESP) DTF 70 nm
6. Telefonica Black ESP (Fernando Echavarri/ESP) +1 nm
7. Green Dragon IRL/CHN (Ian Walker/GBR) +40 nm

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Video copyright Ericsson Racing Team.


ERICSSON BOATS TOP THE VOLVO OCEAN RACE PODIUM IN BOSTON
Il Mostro - Volvo Ocean Race [Volvo Ocean Race Press Release]
Ericsson Racing Team continued its dominance of the Volvo Ocean Race today when Torben Grael/Ericsson 4 and Magnus Olsson/Ericsson 3 finished first and second on leg six from Rio de Janeiro, Brazil to Boston, USA. The two Ericsson teams shared the same top two positions on the previous leg from Qingdao in China to Rio, but in that case, Ericsson 3 came out on top.

Today, Ericsson 4 crossed the finish at 21.05 GMT (16.05 local) recording an elapsed time of 15 days, 10 hours 30 minutes and 54 seconds.

Skipper Torben Grael said: “It feels fantastic. I think we had a very good leg. We were always very close to the other boats. I think it was very important when we gybed a few days ago. After that, there were not many options. We just managed to keep the front, which was not easy. Even here at the end, when it looked like it was OK, the wind was very light with sea breeze fighting the land breeze. It was a very hard job, but a very good result for us. It couldn’t be better. It’s one more step towards our objective. Normally, regattas in the United States give me luck. This is another one of them.” Leggi tutto »

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