Volvo Ocean Race, di Telefonica Black l’ultima gioia
Inviato da Zerogradinord il 27 giugno 2009
Volvo Ocean Race – Stoccolma – Due lunghezze e mezzo dopo 400 miglia – quelle che saparano Stoccolma da San Pietroburgo – e un tacking duel infinito: è di Telefonica Black l’ultima tappa della Volvo Ocean Race 2008-2009. L’equipaggio di Fernando Echavarri, infatti, ha tagliato il traguardo della frazione conclusiva alle 00.43 UTC, anticipando di un nulla Il Mostro.
La regata, tirata e combattuta sin dalle battute iniziali, si è infiammata proprio sul finire. Se nelle fasi iniziali i team hanno preferito dedicarsi a far camminare le barche marcando gli avversari a vista, le ultime 20 miglia hanno raccontato una stotia diversa. Telefonica Black, traendo massimo vantaggio dalle condizioni di vento leggero congeniali al progetto di Bruce Farr, ha tenuto sotto scacco gli uomini di Ken Read che nonostante la stanchezza e la matematica certezza del secondo posto, hanno venduto cara la pelle, impegnando l’avversario in una lunghissima serie di virate, tese a scoprirsi dalla copertura dell’avversario.
Davvero un finale degno di questa stupenda manifestazione, che nel corso degli 8 mesi passati ci ha regalato grandi emozioni e straordinarie immagini di mare e vela.
A tagliare il traguardo in terza posizione, con il sorriso sulle labbra a cancellare le vicissitudini delle ultime settimane, nel corso delle quali il secondo posto si è andato pian piano smaterializzando a favore de Il Mostro, è stato Bouwe Bekking e il suo Telefonica Blue. Anche lui vicino all’inatteso vincitore della tappa.
Quarto uno stanco ma soddisfatto Magnus Olsson, che questa Volvo Ocean Race ci ha insegnato a conoscere, e il suo Ericsson 3, magnifico interprete della Qingdao-Rio de Janeiro – la tappa più lunga nella storia dell’evento – vita con l’ormai famosa “opzione nord” di Aksel Magdhal.
Quinto, senza affanni, Ericsson 4, partito da Stoccolma con la vittoria in tasca e con l’unico obiettivo di non mancare l’appuntamento con la parata conclusiva di domani, quando le barche sfileranno davanti al lungomare di San Pietroburgo, e con la premiazione che incoronerà Torben Grael e il suo equipaggio.
Nel momento in cui scriviamo a vivere ancora momenti di Volvo Ocean Race sono il Team Delta Lloyd, encomiabile per la determinazione dimostrata nel portare a termine un giro del mondo che vedeva gli uomini di Roberto Bermudez al via con la barca più vecchia della flotta, e Green Dragon, titolare di una prestazione piuttosto altalenante ma comunque bravo ad andare a segno nella frazione che si è conclusa nelle acque di casa.
Aggiornamento
A circa un’ora dall’arrivo del gruppo di testa, sul traguardo dono giunti anche Green Dragon e Team Delta Lloyd. Lo scafo di Ian Walker ha chiuso sesto, quello di Roberto Bermudez settimo.
Volvo Ocean Race, decima tappa, finale
1. Telefonica Black, F.Echavarri, FINISHED
2. Il Mostro, K.Read, FINISHED
3. Telefonica Blue, B.Bekking, FINISHED
4. Ericsson 3, M.Olsson, FINISHED
5. Ericsson 4, T.Grael, FINISHED
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, FINISHED
7. Green Dragon, I.Walker, FINISHED
Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 114.5 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 105.5 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 98 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 78.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 67 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 58 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 41.5 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.
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VOLVO OCEAN RACE, HAPPY FACES TIRED EYES
[Volvo Ocean Race Press Release] Fernando Echavarri’s body language said it all. His head was in his hands, eyes aimed at the ground. He looked shattered.
“So hard,” he said. The duel with Puma went on for the better part of 40 miles, sleep countable in minutes. “Nothing is easy.”
It would be hard to imagine, for an onlooker, that he and his crew on Telefonica Black had just surpassed their greatest expectations. They won the tenth and final leg, a result that by far outranks their often stated target of an “offshore podium finish”. But, the toe-to-toe intensity of 400 miles of coastal racing, combined with nine months of brutal living (and more than 10 hours waiting between the finish and being allowed to come in for interviews) left them so drained and lethargic. As it did each of the crews behind them. It’s the typical state of a Volvo Ocean Race sailor stepping onto land.
“Happy, very happy,” Echavarri continued, a big smile breaking out. “But tired. This whole race, is so, so tough.” Leggi tutto »
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