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Transat Jacques Vabre, il secondo posto è di Groupe Bel

Inviato da Zerogradinord il 24 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Puerto Limon – 16 giorni, 4 ore, 2 minuti e 30 secondi è il tempo impiegato da Groupe Bel per chiudere al secondo posto della Transat Jacques Vabre. Lo scafo di Kito de Pavant e Francois Gabart ha completato il percorso circa 9 ore dopo Safran, che in mattinata aveva conquistato la vittoria tra gli IMOCA 60.

Il Comitato Organizzatore si prepara ora a una lunga attesa, perchè Mike Golding Yacht Racing e Foncia, i due scafi in lotta per la terza posizione, sono ancora molto lontani dal traguardo.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, GROUPE BEL TAKES THE SECOND PLACE
[Transat Jacques Vabre Press Release] Breaking the finish line at 17:33:32hrs UTC Tuesday 24th November (11.37 local time, Costa Rica) after sailing for 16d 4hrs 2 mins 30 seconds at an average speed of 12.18 knots since leaving Le Havre on Sunday 8th November, Kito de Pavant (FRA) and François Gabart (FRA) took second place in the IMOCA Open 60 class in the ninth edition of the Transat Jacques Vabre two handed Transatlantic race. Groupe Bel sailed a distance of 5317 miles and finished 8 hours 40 minutes and 20 seconds behind the Class winner Safran.

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Transat Jacques Vabre, Safran trionfa tra gli IMOCA 60

Inviato da Zerogradinord il 24 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Puerto Limon – Tagliando il traguardo di Puerto Limon alle 2.52 locali, quindi una manciati di minuti fa, Safran ha conquistato la vittoria tra gli IMOCA 60. Lo scafo di Marc Guillemot e Charles Caudrelier-Bénac ha impiegato 15 giorni, 19 ore e 22 minuti per raggiungere il Costa Rica: un tempo che, su un totale di 5263 miglia di percorso, equivale a una media di 12.46 nodi.

Atteso sul traguardo è ora Groupe Bel di Kito de Pavant e Francois Gabart che all’ultimo rilevamento era a una settantina di miglia dal battistrada.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, SAFRAN FIRST IN IMOCA 60 DIVISION
[Transat Jacques Vabre Press Release] At 08:52:10hrs GMT/UTC (02.52hrs local time Tuesday 24th) after 15 days 19 hrs 22 mins 10 secs on course Safran co-skippered by France’s Marc Guillemot and Charles Caudrelier-Bénac crossed the finish line off Puerto Limon, Costa Rica to win the 14 boat IMOCA Open 60 Class in the Transat Jacques Vabre transatlantic race which started on Sunday 8th November from Le Havre. Safran sailed 5263 miles at an average speed of 12.46 secs.

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Transat Jacques Vabre, in vista del traguardo

Inviato da Zerogradinord il 22 novembre 2009

Transat Jacques Vabre Transat Jacque Vabre – Puerto Limon – Li avevamo lasciati in vista del Mar dei Caraibi e a distanza di quattro giorni li ritroviamo nel bel mezzo del Golfo del Messico, con il battistrada, il solito Safran di Marc Guillemot, a meno di quattrocento miglia dal traguardo di Puerto Limon. Una curiosità degna di nota sta nel fatto che l’IMOCA 60 francese ha superato la latitudine di Cartagena, località di arrivo della prima Transat Jacques Vabre: allora, parliamo di quindici anni fa, ci vollero 19 giorni e 17 ore, quest’anno ne sono bastati poco meno di quattordici.

Volge infatti al termine la Transat Jacques Vabre e i giochi, seppur potenzialmente aperti, paiono ormai decisi. Il già citato Safran, sino ad ora protagonista di una regata perfetta, ha un vantaggio di oltre settanta miglia su Groupe Bel, l’unico che nel corso della volata finale è riuscito a tenere il passo del binomio Guillemot-Caudrelier. Certo, Marc Guillemot sa bene che la tradizione della regata racconta di arrivi in volata – nel 2007 proprio Guillemot chiuse secondo a 54 minuti da Michel Desjoyeaux, mentre nel 2005 Dick-Peyron ebbero la meglio di soli 35 minuti su Roland Jourdain di Elle MacArthur – e invita tutti, sé stesso per primo, alla calma.

Chi appare ormai tagliato fuori dai giochi è Mike Golding, che quando i Caraibi erano prossimi stazionava in posizione di attacco. Staccato di una vita dal leader, lo skipper inglese si guarda alle spalle: l’obiettivo è contenere il ritorno di Foncia, accontentandosi della terza piazza.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, COFFEE RUOTE WITH A KICK
[Transat Jacques Vabre Press Release] On a race which has a recent history of dealing close, tight finishes, the final miles of the Transat Jacques Vabre can be the most nerve racking. The finish line is all but in sight, the miles counting down with a pleasing whirr, but for Safran’s Marc Guillemot and Charles Caudrelier – who are seeking to convert the lead they have held for nine days – they still have no shortage of pressure, and it is likely to stay heaped upon them until the end.

And with less than 450 miles to go in this ninth edition of the Transat Jacques Vabre, the gap back from Safran to Kito de Pavant and François Gabart on Groupe Bel is just over 70 miles. In 2007 the Safran duo missed out, taking second just 54 minutes behind Michel Desjoyeaux and Manu Le Borgnan on the course from Le Havre to Salvador de Bahia, Brazil. In 2005 the winning margin of Jean-Pierre Dick and Loick Peyron was just 35 minutes over Roland Jourdain and Ellen MacArthur. This new coffee route course to Costa Rica may yet brew up an equally close finish. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, tango tropicale

Inviato da Zerogradinord il 18 novembre 2009

Transat Jacques Vabre Transat Jacques Vabre – Oceano Atlantico – Marc Guillemot, skipper di Safran, appare ormai sicuro di essersi garantito una piazza sul podio assieme a Groupe Bel e a Mike Golding Yacht Racing, ma ciò che attende di sapere è quale sarà l’ordine di arrivo. A 1800 miglia dall’arrivo, infatti, il gruppetto di testa è radunato nello spazio di un centinaio di miglia, mentre chi segue, guidato da Foncia del due volte vincitore della Vendée Globe Michel Desjoyeaux, langue a distanza siderale. A incidere sull’esito della regata sarà senza dubbio l’ultimo tratto, quello che porterà gli equipaggi a navigare attraverso il Mar dei Caraibi, dove il vento è più leggero e l’instabilità più marcata.

Nel corso delle ultime ore, Safran, che arriva verso i Caraibi da una rotta più settentrionale rispetto al grosso della flotta ed è abbondantemente davanti al migliore dei Multi 50, Crepes Whaou, ha riguadagnato terreno su Groupe Bel, staccato ora di 43 miglia.

Gli skipper, Guillemot-Caudrelier-Bénac per primi, stanno approfittando del vento leggero delle ultime ore per recuperare fisicamente dopo le burrasche che hanno contrastato l’avanzamento durante i primi giorni di navigazione. Arrivare in forma all’ingresso nel Caribe è indispensabile per giocarsi al meglio le speranze di successo.

E’ intanto stato recuperato BT. L’IMOCA 60 abbandonato in pieno Oceano da Sebastien Josse e dal suo co-skipper dopo aver subito importanti danni strutturali, non è affondato, nonostante sia rimasto sotto il pelo dell’acqua per tutti questi giorni. La barca è stata rimorchiata nel porto di Vitoria, nell’isola di Terceira. Lo shore team attende la partenza di un cargo per ormeggiarla in banchina e procedere alle operazioni di alaggio.

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TRANSAT JACQUES VABRE, TROPICAL TANGO

[Transat Jacques Vabre Press Release] Guillemot believes the podium places will be secured between Groupe Bel, Mike Golding Yacht Racing and he and Charles Caudrelier Bernac on Safran by tomorrow, but the final stage through the Caribbean will settle the order.

The small advantage, such as it is, is back with Marc Guillemot and Charles Caudrelier-Bénac as the moods turn tropical and the Transat Jacques Vabre leaders plough onwards towards Costa Rica.

They have a spell of lighter 5-10 knots breezes to negotiate, but on board the leading trio of IMOCA Open 60’s, with Safran now under 2000 miles to go the finish line in Puerto Limon, thoughts during the long starlit nights and pleasant temperatures, are inevitably of a seemingly assured podium place. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, problemi per Hugo Boss

Inviato da Zerogradinord il 16 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Oceano Atlantico – Nel corso della notte l’equipaggio di Hugo Boss, quarto tra IMOCA 60 impegnati nella Transat Jacques Vabre, ha comunicato al quartier generale della regata di aver urtato un corpo sommerso e di aver riportato una falla all’altezza del mascone di dritta. Alex Thompson, skipper dello scafo britannico, ha rassicurato tutti sulle condizioni generali delle barca, definendole sotto controllo, e ha annunciato che avrebbe atteso le prime luci dell’alba per fare un bilancio completo dei danni e confrontarsi con lo shore team per decidere i passi seguenti.

“Non so cosa dire, mi dispiace moltissimo: eravamo quarti ed eravamo passati attraverso diverse burrasche. Terremo costantemente controllata la situazione e cercheremo di capire quali saranno le nostre chance di continuare”.

Davvero sfortunato Alex Thompson, reduce da una serie di sinistri che ne hanno minato l’attività nel corso di quest’anno. Ricordiamo, infatti, che dopo aver speronato un peschereccio poche settimane prima dell’inizio della Vendée Globe e aver riparato Hugo Boss a tempo di record, era stato costretto a ritirarsi dal giro del mondo senza scalo pochissime ore dopo il via a causa di un cedimento strutturale generato dall’impatto con un corpo sommerso.

Intanto, più a sud, vicino alle Canarie, continua la lotta a tre tesa alla leadership della regata: il gruppetto di tedsta, infatti, ha fatto lettaralmente il vuoto e viaggia con oltre 200 miglia di margine sugli inseguitori. Safran è sempre al comando e sta cercando di amministrare le difficili condizioni che ha incontrato sul margine di una bassa pressione: l’obiettivo è quello di raggiungere rapidamente una zona di maggior stabilità. Il suo vantaggio di 34 miglia è comunque invariato, segno della bravura dell’equipaggio (Marc Guillemot e Charles Chaudrelier Brenac) passato al pari degli altri attraverso diversi sistemi perturbarti.

Alle spalle del battistrada infuria la battaglia tra Mike Golding Yacht Racing e Groupe Bel. Mike Golding, attualmente terzo, si è portato ad una manciata di miglia da Kito de Pavant e Francois Gabart.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, PROBLEM FOR HUGO BOSS
[Transat Jacque Vabre Press Release] When lying in fourth place in the Transat Jacques Vabre race from Le Havre to Porto Limon, Costa Rica, the British IMOCA Open 60 Hugo Boss last night reported hitting an unidentified object in the water, damaging the starboard bow of the boat and causing them to take in water. They have slowed the boat right down, have a pump working, are managing the ingress of water.

Alex Thomson, the skipper, has reported that conditions are stable and they are not in any imminent danger. The British pair are in regular contact with TJV Race Director Jean Maurel. They have been in discussion with their shore team, and with a structural engineer from SP before they make any decisions as to what their options are. Hugo Boss was approximately 400 miles south of the Azores. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, l’equipaggio di BT è stato recuperato

Inviato da Zerogradinord il 14 novembre 2009

Transat Jacque Vabre – Terceira – Alle 18.00 GMT di oggi, l’equipaggio di BT è stato recuperato da un elicottero dell’Aeronautica Militare Portoghese ed è stato trasferito sano e salvo presso la base di Lajes Field, nelle isole Azzorre. Appena sbarcati dal mezzo che li ha tratti al sicuro, Sebastien Josse e Jean Francois Curzon hanno avuto modo di lavarsi e mangiare, operazioni che hanno preceduto il disbrigo delle formalità burocratiche.

Curzon ha poi avuto modo di spiegare ne dettagli quanto accaduto al Direttore della Regata, Jean Maurel: “Stavano navigando al traverso con tre mani alla randa, forse troppo lentamente visto lo stato del mare. La barca rollava moltissimo e a un certo punto si sono trovati senza una parte della tuga: esattamente non sanno cosa sia successo. A quel punto hanno tenuto la randa issata e basculato la chiglia, quindi mi hanno contattato: erano le 11.17 di questa mattina”.

“Le operazioni di recupero, visto il timore che potessero affondare, sono iniziate subito: a un certo punto avevamo in zona un aereo, una nave per i rilievi sismici e un elicottero. Purtroppo abbiamo dovuto aspettare un elicottero da recupero, perchè quello sulla nave non era attrezzato per questo tipo di interventi”.

A entrare nel dettaglio è stato lo skipper Sebastien Josse: “Eravamo in quel bruttissimo sistema di bassa pressione già da un pò e abbiamo deciso di venirne fuori. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma il mare è molto grosso e le onde frangevano. Ogni andata che cadeva in coperta veniva accusata dalla barca. Alla terza-quarta botta abbiamo iniziato a fare acqua. A un certo punto abbiamo iniziato a pensare a cosa avremmo fatto se la barca si ribaltava, ma il vero pensiero era relativo a un possible affondamento. Non sapevamo quanto sarebbe durata ed è per questo che abbiamo iniziato a prepararci per abbandonare la barca. A quel punto è iniziata l’attesa, a bordo di quella che per noi era diventata niente più di una piattaforma galleggiante”.

Lo skipper di BT ha poi raccontato il momento del recupero, forse il più difficile dal punto di vista psicologico: “Quando il pilota ci ha fatto segno di saltare in acqua ci siamo trovati in mezzo al niente, tra onde enormi. Devo ammettere che in quel momento ho capito a cosa servono tutte quelle dotazioni di sicurezza che imbarchiamo: ogni singolo pezzo è determinante e ci è stato di grande aiuto. L’equipaggio dell’elicottero sapeva benissimo cosa fare e tutto si è svolto molto rapidamente, senza il minimo problema. Una volta a bordo non ci siamo preoccupati di nulla: abbiamo capito che per l’equipaggio dell’elicottero era routine, quindi non ci siamo nemmeno chiesti dove ci avrebbero portato”.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, SAFE AND SOUND IN THE AZORES
[Transat Jacques Vabre Press Release] At approx 18.00 GMT news has come that the BT co-skippers Seb Josse and Jean Francois Curzon have been successfully lifted off their stricken boat by a Portuguese Air Force helicopter heading for Lajes Field air base on the Azores island of Terceiera.

A harrowing day comes to a safe conclusion as Seb Josse and JF Curzon are brought to safety by helicopter in the Azores. Their technical team were due in the Azores this evening ready to attempt a salvage mission. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, BT è stato avvistato

Inviato da Zerogradinord il 13 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Oceano Atlantico – Sono in corso di svolgimento le operazioni di recupero dell’equipaggio di BT, l’IMOCA 60 di Sebastien Josse e di Jean Francois Curzon che a causa di una violenta tempesta ha subito ingenti danni strutturali. L’imbarcazione francese, messa almeno momentaneamente in sicurezza dai due skipper, è stata avvistata dalla nave Ocean Explorer alle 17.15 GMT di questo pomeriggio.

Pur rassicurando parenti e organizzatori in merito alle loro condizioni di salute, i due velisti hanno fatto sapere di aver subito gravissime lesioni alla tuga e di essersi ritrovati con la barca piena d’acqua per oltre due terzi. Indosssate le mute di sopravvivenza, Josse e Curzon si sono messi ad aspettare i soccorsi, immediatamente allertati dal Direttore della Regata che, lo ricordiamo, si svolge lungo la rotta Le Havre-Costa Rica.

Già nel corso di un collegamento precedente il verificarsi del problema, Curzon si era detto preoccupato per lo stato del mare, attravessato da violente raffiche a quasi sessanta nodi e moto ondoso particolarmente pronunciato.

Va comunque sottolineato che BT non è stato l’unico ad avere problemi. A trovarsi in difficoltà sono stati anche Roland Jourdain e Jean Luc Nelias, fermatisi alle Azzorre per risolvere alcune avarie, Sam Davies e Sidney Gavignet, entrati a Madeira per sostituire le stecche della randa e dare un’occhiata al carrello, e altri ancora.

Al comando, con la prua lanciata verso il centro dell’arcipelago della Azzorre, è Safran di Marc Guillemot e Cahrles Chaudrelier. Leggermente più a sud si trova Mike Golding, secondo assieme a Javier Sanso. In mezzo ai due sta il terzo: Groupe Bel di Kito de Pavant e Francois Gabart. Tra i Multi 50, invece, Region Aquitaine Port Medoc conduce con ampio margine su Guyader Pour Urgence Climatique.

Transat Jacque Vabre
1. Safran, Guillemot-Chaudrelier, DTF +3430.8
2. Mike Golding Yacht Racing, Golding-Sanso, +33.9 nm
3. Groupe Bel, De Pavant-Gabart, +42 nm
4. Hugo Boss, Thompson-Daniel, +70.8 nm
5. Veolia Environment, Jourdain-Nelias, +92.6 nm

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Video copyright Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VADRE, SUPERSTITION OR THE POWER OF NATURE?
[Transat Jacque Vabre Press Release] As the Transat Jacques Vabre competitors looked set to emerge from the worst weather so far a mission to secure BT co-skippers Sébastien Josse and Jean Francois Curzon after their IMOCA Open 60 was badly damaged this morning in big seas and winds which other competitors reported to be in excess of 55 knots at times.

The pair were reported to have set off their EIPRB beacon at around 10.20hrs this morning while 200 miles north of the Azores after the coachroof was badly damaged by the pounding waves. They said that the boat was taking water and required immediate assistance. At one point to a depth of nearly two thirds of hull was filled with water. The two co-skippers are fully equipped with their safety gear awaiting the arrival of assistance. Leggi tutto »

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Transat Jacque Vabre, BT in difficoltà: attivato l’EPIRB

Inviato da Zerogradinord il 13 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Oceano Atlantico – Verso le 10.20 GMT di oggi, Sebastien Josse e Jean-Francois Cuzon, impegnati nella Transat Jacques Vabre a bordo di BT hanno attivato l’EPIRB. L’IMOCA 60 di Sebastien Josse, che già si era ritirato per importanti danni strutturali dalla Vendée Globe, ha riportati seri danni nel corso della violenta burrasca che nel corso della notte ha messo alla frusta l’intera flotta impegnata lungo la rotta che da Le Havre porta in Costa Rica.

L’equipaggio, che è in contatto con il direttore della regata Jean Maurel, ha segnalato infiltrazioni d’acqua e ingenti danni alla coperta.

L’organizzazione ha immediatamente attivato l’MRCC (il Centro di Coordinamento per i Salvataggi) chiedendo una rapida evacuazione dei velisti. Quasi subito dalle Azzorre si è levato in volo un elicottero attrezzato per il recupero e al contempo è stato lanciato un messaggio di alllerta a tutte le unità in transito.

BT è localizzato 210 miglia a nord delle Azzorre, in posizione 42° 10′ N e 27° 50′ W.

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Video copyright Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, BT ACTICATES DISTRESS BEACON
[Transat Jacques Vabre Press Release] At approximately 10:20hrs GMT today, BT crew Sébastien Josse and Jean-François Cuzon who are racing in the IMOCA Open 60 class in the Transat Jacques Vabre two handed race from Le Havre to Costa Rica, activated their EPIRB distress beacon after having suffered major damage following a night battling it out in fierce seas and winds reaching 60 knots at times.

The skippers are in regular contact with Race Director Jean Maurel, and have reported significant damage to the coachroof, and water entering the boat.

The MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) are coordinating operations with the Transat Jacques Vabre Race Direction and the BT shore team, to ensure the safe recovery of the skippers.

MRCC Falmouth confirmed that the RCC Azores had sent a helicopter and a Navy vessel in the direction of BT, also emitting a satellite broadcast alert to shipping in the area.

BT was positioned 210 miles North of the Azores at position 42 10º N – 27 50º W.

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Transat Jacques Vabre, chi a nord, chi a sud

Inviato da Zerogradinord il 11 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Ocean Atlantico – Davvero difficile alla partenza della Transat Jacque Vabre ipotizzare una separazione del genere dopo nemmeno una settimana di regata. Già, perchè messa la prua in Atlantico, la flotta degli IMOCA 60 si è aperta a ventaglio e mentre Hugo Boss e 1876 navigano altissimi, all’altidudine dell’Irlanda meridionale, Akena Verandas, DCNS e Foncia hanno scelto il sud, e sono già oltre Capo Finisterre. Di chi la ragione non è ancora dato sapersi, ma Alex Thompson, skipper di Hugo Boss, ha fatto sapere che avrebbe preferito essere in maggior contatto con chi ha optato per un cammino meridionale.

Niente è comunque compromesso, e non solo perché siamo all’inizio della regata: a nord, infatti, è atteso un peggioramento che dovrebbe imprimere alle imbarcazioni una sensibile accelerazione e già dagli ultimi rilevamenti, Hugo Boss e 1876 sono risultati tra i più veloci.

A centro gruppo, intanto, la prua più avanti è quella di BT che, inoltre, è stato il primo a strambare assieme a Mike Golding Yacht Racing e Groupe Bel. Lo scafo di Josse-Curzon ha una quindicina di miglia di vantaggio su Safran e qualcosa di più su Veolia Environnement, momentaneamente secondo e terzo.

Chi invece si è fermato ai box, prima in via provvisoria, poi definitiva, è Brit Air. Armel Le Cléac’h e Nicolas Troussel hanno raggiunto Concarneau dopo aver registrato seri problemi alla rotaia della randa e hanno deciso di non proseguire per evitare di mettere a repentaglio l’albero durante la burrasca prevista nelle prossime ore.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, OPEN SEASON
[Transat Jacque Vabre Press Release] A time for reflection and rest in France, home of the Transat Jacques Vabre, Armistice Day was certainly not observed by the malicious Atlantic weather systems into which the IMOCA Open 60’s and Multi 50 fleets were pounding over the course of the fourth day of this race from Le Havre to Puerto Limon, Costa Rica.

Relief should come by the weekend, and forecasters promise some occasional respite. Ominously, perhaps, the worst effect of the systems is now due during Friday, the 13th, but as the IMOCA Open 60 fleet work their way SW towards the Azores some skippers were counting down the hours to escape from the miserable conditions, and to see how their strategies play out. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, Foncia e Crepes Whaou al comando

Inviato da Zerogradinord il 9 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Le Havre – Aumenta il ritmo della Transat Jacque Vabre, regata riservata a equipaggi di due persone che già poche ore dopo il via ha ricordato a tutti di come le cose possano cambiare in pochi secondi. Lo sanno bene Yves Le Blevec e Jean Le Cam, a pezzi dopo che il loro trimarano si è ribaltato in avanti a una manciata di miglia dalla linea di partenza. I due skipper, incolumi ma segnati nell’animo, sono stati recuperati assieme alla loro barca, Actual, trainata a Cherbourg con la prua spezzata di netto.

A guidare la flotta dei multiscafi verso Puerto Limon, intanto, sono Franck-Yves Escoffier e Erwan Le Roux su Crepes Whaou. Al comando sin dal via, al rilevamento di questa mattina avevano circa trenta miglia di vantaggio sugli inseguitori.

Cambio della guardia, invece, tra gli IMOCA 60, dove Michel Desjoyeaux e Jérémie Beyou su Foncia hanno sopravanzato Kito de Pavant e Francois Gabart su Groupa Bel di circa tre miglia.

Come si diceva in apertura, il ritmo va aumentando: il forte vento alle portanti ha spinto le barche a elevate velocità, determinando la percorrenza di circa duecentocinquanta miglia in meno di ventiquattro ore.

Foncia, l’IMOCA 60 vincitore dell’ultima Vendée Globe, è lo scafo che si è spinto più a sud assieme a Groupe Bel e Akena Verandas di Bossiers-Riou, mentre Alex Thompson e Ross Daniel, su Hugo Boss, sono quelli più a nordovest.

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TRANSAT JACQUES VABRE, ALL ON FROM THE OFF
[Transat Jacques Vabre Press Release] High speeds in the inky dark marked the start of the first night of this Transat Jacques Vabre, but as the darkness eased so an intense rhythm has been established.

It was only a few hours after the start gun fired in relatively gentle conditions off Le Havre that both the IMOCA Open 60 fleet and the Multi 50’s racing in the ninth edition of the Transat Jacques Vabre to Costa Rica had a sharp reminder that fortunes can change in seconds. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, pronti… via e Actual si ribalta

Inviato da Zerogradinord il 8 novembre 2009

Transat Jacques Vabre – Le Havre – Ha preso il via oggi dal porto di Le Havre la nona edizione della Transat Jacques Vabre. I partecipanti hanno puntato il largo al fronte di condizioni meteo favorevoli. Forse gli skipper degli IMOCA 60 avrebbero voluto un pò di brezza in più, un pensiero appena accarezzato e immediatamente cancellato dal primo ragguaglio meteo, indicante un deciso peggioramento della situazione già a partire dalla giornata di domani. Sarà allora che bisognerà prendere la prima decisione di una certa importanza: andare verso sud in cerca di brezze meno forti ma costanti o gettarsi a capo fitto nel fronte puntando verso sudovest?

Una partenza piuttosta tranquilla quindi, com’è giusto che sia quando ci si lancia verso una regata sulla carta lunga 4.730 miglia per gli IMOCA 60 e 5.050 per i Multi 50.

A prendere la testa della regata tra gli IMOCA davanti a Caffari-Thompson e alle coppie Josse-Cuzon e Guillemot-Caudrelier, è stato sin dalle battute iniziali Groupe Bel di De Pavant-Gabart.

La prima vera emozione l’hanno fornita loro malgrado Le Cam-le Blevec, finiti gambe all’aria verso la tarda serata di domenica. I due, impegnati a bordo di un trimarano fresco di varo, si trovavano ventidue miglia a nord di Cherbourg e stavano viaggiando a 22 nodi quando Actual si è ribaltato improvvisamente. Gli skipper, che non hanno riportato conseguenze, si sono riparati all’interno di uno degli scafi e attendono i soccorsi, lontani circa un ora e mezza. Nel frattempo, a vivere la prima notte da leader saranno Franck Yves Escoffier e Erwan Laroux che, a bordo di Crepes Whaou, ahnno già fatto il vuoto.

Per seguire la regata sul tracke clicca qui.

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Video courtesy Transat Jacques Vabre.


TRANSAT JACQUES VABRE, ACTUAL CAPSIZED
[Transat Jacque Vabre Press Release] Actual, the new trimaran of Yves le Blevec and co-skipper Jean Le Cam is reported to have capsized in a position approximately 22 miles north of Cherbourg around 16.45hrs GMT. Reported to have been making around 20 knots of boat speed in approximately 23 knots of wind, the boat is reported to have pitch-poled. The two co-skippers are reported to be safe, are inside the boat OK and have requested help but did not issue a Mayday. The pair are awaiting assistance from the lifeboat which should reach them in around 1.5 hours.

Off and running
After days of rain, wind and even hail storms, the waters off Le Havre offered the 20 crews setting off on the ninth edition of the two handed Transat Jacques Vabre relatively benign conditions as they headed down the Channel, making west and south from the autumnal chills of Northern Europe for the sunshine of Costa Rica. Leggi tutto »

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Transat Jacques Vabre, poche ore al via

Inviato da Zerogradinord il 7 novembre 2009

Transat Jacques Vabre Transat Jacques Vabre – Le Havre – Mancano davvero poche ore all’inizio della Transat Jacques Vabre – la partenza verrà data alle 13 di domenica – regata transoceanica che unisce Le Havre a Puerto Limon in Costarica e da quest’anno offre due percorsi diversi per i monoscafi Open 60 e i multiscafi Multi 50. I primi, salutata Le Havre e raggiunto il Caribe, dovranno semplicemente lasciare la Repubblica Domenica a dritta, mentre i secondi allungheranno di quasi 300 miglia puntando verso Barbados: l’obiettivo è quello di avere un arrivo più o meno sincronizzato tra le differenti tipologie di imbarcazioni.

Al via ci sarà un nutrito gruppo di IMOCA 60 – al momento se ne contano 14, tutti ormeggiati lungo la stessa banchina di Le Havre – portati da talenti come Alex Thompson, Armel Le Cléac’h, Michel Desjoyeaux, Jérémie Beyou, Vincent Riou, Samantha Davies, Marc Thircelin e Roland Jourdain e ben 7 Multi 5o, affidati a velisti del calibro di Jean Le Cam, Frank-Yves Escoffier e Anne Casaneuve.

Da quest’anno gli equipaggi avranno la facoltà di nascondere la propria posizione per 24 ore (Furtive Mode), rendendosi invisibili agli occhi degli avversari: un’opportunità mutuata dalla Volvo Ocean Race, dove lo Stealth Mode è stato utilizzato più volte per proteggere le scelte tattiche più delicate.

Per visitare il sito dell’evento clicca qui.

Per consultare la mappa del percorso clicca qui.


TRANSAT JACQUES VABRE, A NEW COURSE, A NEW CHOICE, NEW CHALLENGES
[Transat Jacques Vabre Press Releae] Se a new course for the ninth edition of the Transat Jacques Vabre presents a whole new set of challenges for the 14 IMOCA Open 60 teams and the six Multi 50 crews who will start Sunday. The IMOCA Open 60 fleet leave the island of the Dominican Republic to starboard en route to the finish off Puerto Limon which sets them a theoretical course distance of 4730 miles, while the Multi 50 class sail an extra 370 miles, making a total of 5050 miles as they pass south of Barbados. The idea is that the monohulls and the multis should finish at around the same time.

This Transatlantic route appears much more of a direct, straight line route, removing the challenge of the Doldrums and the ‘corner’ of Cape Finisterre but instead the final 12-1300 miles could, under certain circumstances, could offer their own Doldrums. Leggi tutto »

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Solidaire du Chocolat, passata la tempesta…

Inviato da Zerogradinord il 21 ottobre 2009

Solitaire du Chocolat – Oceano Atlantico – Da Nantes Saint Nazaire allo Yucatan, ovvero dalla Francia al Messico. E’ su questo nuovissimo percorso, varato per la Solidaire du Chocolat, che da qualche giorno sono impegnati, in coppia, gli specialisti della classe Open 40. In totale 5.000 miglia, certo non una bazecola, per arrivare a Progreso. Esattamente al di la dl Golfo del Messico.

A lasciare gli ormeggi del porto transalpino domenica scorsa, seppur con mezz’ora di ritardo rispetto all’orario fissato dal bando, sono stati 24 equipaggi e tra questi non mancavano alcuni grandi nomi della vela oceanica, come Bernard Stamm, Tanguy De Lamotte e Thierry Bouchard. Al via, a bordo di Telecom Italia, si sono presentati anche Giovanni Soldini e Pietro D’Alì, reduci dal trasferimento di Ericsson 3 – il VOR 70 di Italia 70 – in vero lasciato a Gibilterra per volare di gran fretta verso Nantes.

Una volata utile a prendere il via in perfetto orario e a gettarsi nell’occhio di una violentissima burrasca, generata dal passaggio di un fronte che ha portato con sé venti da sudovest prossimi ai 50 nodi e mare particolarmente agitato.

Condizioni estreme, o quasi, che hanno costretto quattro scafi al ritiro: Les Conquerant de Normandie, Orca, Appart City e Jardin Bio.

Per evitare il centro della depressione, Soldini e D’Alì hanno virato, spingendosi verso sud-sudovest, alla volta di Cape Finisterre. Una scelta conservativa, che ha fatto perdere un pò di terreno a Telecom Italia, attardato di una quarantina di miglia dal battistrada Cheminées Poujolat di Jourdren-Stamm, primo davanti a Pole Sante Elior di Bouchard-Krauss.

La separazione laterale tra le barche – Cheminées Poujoulat è il più a ovest di tutti, mentre Telecom Italia tra i più a est – lascia aperta la porta a ogni eventualità. Al momento l’unica certezza è che il Golfo di Biscaglia ha saputo tenere fede alla sua fama.

A 2 sole posizioni dalla barca di Giovanni Soldini, attualmente ottavo, resiste un altro italiano: David Consorte, impegnato a bordo di Adriatech con Adrian Aubry.

Solidaire du Chocolat
1. Cheminées Poujoulat, Jourdren-Stamm, DTF +4555,75
2. Pole Sante Elior, Bouhard-Krauss, +11,45 nm
3. Initiative Novoedia, De Lamotte-Hardy, +16,46 nm
4. PHR, Dorin-Melmond, +35,96 nm
5. Cargill, Seguin-Tripon, +38 nm

Per seguire la regata sul tracking clicca qui.

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Immagini della partenza. Video courtesy Solidaire du Chocolat.

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Transat Jacques Vabre, l’anno del rinnovamento

Inviato da Zerogradinord il 30 settembre 2009

Transat Jacques Vabre Transat Jacques Vabre – Le Havre – Avrà inizio l’8 novembre prossimo la Transat Jacques Vabre, classica della vela oceanica riservata a equipaggi composti da due persone e aperta agli IMOCA 60 e ai Multi 50. L’edizione 2009 si caratterizzerà per un nuovo percorso che da Le Havre porterà la flotta a Puerto Limon in Costa Rica, utilizzando come boe di percorso la Repubblica Dominicana – che i monoscafi dovranno lasciare a destra – e Barbados, che dovrà essere lasciata anch’essa a destra ma da parte dei soli multiscafi. Un dettagli che rende il percorso dei Multi 50 leggermente più lungo (5050 nm) rispetto a quello degli IMOCA (4730 nm).

Al via, come si diceva, un nutrito gruppo di IMOCA 60 – al momento se ne contano 14 – e buona parte dei grandi nomi della vela oceanica come Alex Thompson, Armel Le Cléac’h, Michel Desjoyeaux, Jérémie Beyou, Vincent Riou, Samantha Davies, Marc Thircelin e Roland Jourdain e ben 7 Multi 5o, portati da talenti come Jean Le Cam, Frank-Yves Escoffier e Anen Casaneuve.

Tra le altre novità va segnalata l’introduzione di una sorta di prologo, in programma nei giorni precedenti la partenza, una regata nella regata, che i protagonisti della Transat Jacques Vabre animeranno a bordo di una serie di monotipo, mentre IMOCA 60 e Multi 50 resteranno agli ormeggi sotto gli occhi del pubblico. Inoltre, da quest’anno gli equipaggi avranno la facoltà di nascondere la propria posizione per 24 ore, rendendosi invisibili agli occhi degli avversari: un’opportunità mutuata dalla Volvo Ocean Race, dove lo Stealth Mode è stato utilizzato più volte per proteggere le scelte tattiche più delicate.

Per visitare il sito dell’evento clicca qui.


TRANSAT JACQUES VABRE, A MIXTURE OF CONTINUITY AND INNOVATION

[Transat Jacques Vabre Press Release] Whilst remaining true to its roots, the Transat Jacques Vabre is breaking new ground. Once again it will be setting off from Le Havre, a town resolutely geared towards the ocean. Innovative by nature, it is offering sailors a new course, which culminates with the double-handed crews traversing the Caribbean Sea. Indeed, with innovation at the forefront, a whole host of entertainment will bring the basins of the Norman city to life throughout the week prior even to the start of this epic race. Added to this, a new plan of action will enable the suspense to be further boosted throughout the race.

A homogenous line-up
The primary feature of this ninth edition: the homogeneity of the line-up, which blends an IMOCA fleet, where the most honed sailors will compete in what already promises to be an exciting battle, and a Multi 50 class which will propose a total of three new multihulls at the start. Leggi tutto »

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Vendée Globe – Fotogallery

Inviato da Zerogradinord il 22 agosto 2009

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