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Volvo Ocean Race, champagne on the beach

Inviato da Zerogradinord il 28 giugno 2009

Podio - Volvo Ocean Race Ericsson 4 - Volvo Ocean Race Torben Grael e Leif Johansson - Volvo Ocean Race

Ocean Race – Stoccolma – Il sole morente che colora un cielo appena nuvoloso e fa da cornice alla cerimonia di premiazione della Volvo Ocean Race 2008-2009, svoltasi a San Pietroburgo davanti alla storica fortezza di Pietro e Paolo.

Sul palco a ricevere gli applausi della folla sono saliti tutti gli  team che nel corso degli ultimi 8 mesi hanno animato il giro del mondo. Il momento clou lo si è vissuto quando a radunarsi davanti al pubblico per ricevere la tradizionale doccia di champagne, sono stati gli equipaggi di Torben Grael, Ken Read e Bouwe Bekking, ovvero i primi tre della classifica generale.

Una festa da non perdere, che per la prima volta ha visto skipper e velisti sorridere in modo veramente rilassato. Facile capire perchè: la fatica è finita, l’impresa, personale o di gruppo che sia, compiuta.

Lasciato il palco i team si sono radunati per continuare a festeggiare e lo faranno tutta la notte: degna conclusione di un’avventura che per i VOR 70 non è ancora finita. Domani, infatti, approfittando dell’apertura del ponte sul Fiume Neva riprenderanno il largo e metteranno la prua verso i rispettivi porti di armamento.

Volvo Ocean Race
1. Ericsson 4, T.Grael, 114.5 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 105.5 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 98 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 78.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 67 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 58 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 41.5 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


VOLVO OCEAN RACE, CHAMPAGNE ON THE BEACH

[Volvo Ocean Race Press Release]
The sun was just starting to burn through the clouds when the public prizegiving ceremony for the 2008-09 Volvo Ocean Race started on the beach outside the historic Peter and Paul Fortress in St. Petersburg.

All eight teams, including the home favourites, Team Russia, were called to the stage to have their accomplishments celebrated. There will be a gala prizegiving dinner this evening as well, for teams, families, friends and sponsors.

The top three teams on the overall ranking, third-placed Telefonica Blue, second-placed Puma Ocean Racing, and the winner of the 2008-09 Volvo Ocean Race, Ericsson 4, remained on stage together for the traditional ‘champagne moment’ with the sailors enthusiastically showering the media along with the assembled crowd. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, di Telefonica Black l’ultima gioia

Inviato da Zerogradinord il 27 giugno 2009

Telefonica Black - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Stoccolma – Due lunghezze e mezzo dopo 400 miglia – quelle che saparano Stoccolma da San Pietroburgo – e un tacking duel infinito: è di Telefonica Black l’ultima tappa della Volvo Ocean Race 2008-2009. L’equipaggio di Fernando Echavarri, infatti, ha tagliato il traguardo della frazione conclusiva alle 00.43 UTC, anticipando di un nulla Il Mostro.

La regata, tirata e combattuta sin dalle battute iniziali, si è infiammata proprio sul finire. Se nelle fasi iniziali i team hanno preferito dedicarsi a far camminare le barche marcando gli avversari a vista, le ultime 20 miglia hanno raccontato una stotia diversa. Telefonica Black, traendo massimo vantaggio dalle condizioni di vento leggero congeniali al progetto di Bruce Farr, ha tenuto sotto scacco gli uomini di Ken Read che nonostante la stanchezza e la matematica certezza del secondo posto, hanno venduto cara la pelle, impegnando l’avversario in una lunghissima serie di virate, tese a scoprirsi dalla copertura dell’avversario.

Davvero un finale degno di questa stupenda manifestazione, che nel corso degli 8 mesi passati ci ha regalato grandi emozioni e straordinarie immagini di mare e vela.

A tagliare il traguardo in terza posizione, con il sorriso sulle labbra a cancellare le vicissitudini delle ultime settimane, nel corso delle quali il secondo posto si è andato pian piano smaterializzando a favore de Il Mostro, è stato Bouwe Bekking e il suo Telefonica Blue. Anche lui vicino all’inatteso vincitore della tappa.

Quarto uno stanco ma soddisfatto Magnus Olsson, che questa Volvo Ocean Race ci ha insegnato a conoscere, e il suo Ericsson 3, magnifico interprete della Qingdao-Rio de Janeiro – la tappa più lunga nella storia dell’evento – vita con l’ormai famosa “opzione nord” di Aksel Magdhal.

Quinto, senza affanni, Ericsson 4, partito da Stoccolma con la vittoria in tasca e con l’unico obiettivo di non mancare l’appuntamento con la parata conclusiva di domani, quando le barche sfileranno davanti al lungomare di San Pietroburgo, e con la premiazione che incoronerà Torben Grael e il suo equipaggio.

Nel momento in cui scriviamo a vivere ancora momenti di Volvo Ocean Race sono il Team Delta Lloyd, encomiabile per la determinazione dimostrata nel portare a termine un giro del mondo che vedeva gli uomini di Roberto Bermudez al via con la barca più vecchia della flotta, e Green Dragon, titolare di una prestazione piuttosto altalenante ma comunque bravo ad andare a segno nella frazione che si è conclusa nelle acque di casa.

Aggiornamento
A circa un’ora dall’arrivo del gruppo di testa, sul traguardo dono giunti anche Green Dragon e Team Delta Lloyd. Lo scafo di Ian Walker ha chiuso sesto, quello di Roberto Bermudez settimo.

Volvo Ocean Race, decima tappa, finale
1. Telefonica Black, F.Echavarri, FINISHED
2. Il Mostro, K.Read, FINISHED
3. Telefonica Blue, B.Bekking, FINISHED
4. Ericsson 3, M.Olsson, FINISHED
5. Ericsson 4, T.Grael, FINISHED
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, FINISHED
7. Green Dragon, I.Walker, FINISHED

Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 114.5 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 105.5 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 98 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 78.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 67 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 58 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 41.5 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


VOLVO OCEAN RACE, HAPPY FACES TIRED EYES

[Volvo Ocean Race Press Release]
Fernando Echavarri’s body language said it all. His head was in his hands, eyes aimed at the ground. He looked shattered.

“So hard,” he said. The duel with Puma went on for the better part of 40 miles, sleep countable in minutes. “Nothing is easy.”

It would be hard to imagine, for an onlooker, that he and his crew on Telefonica Black had just surpassed their greatest expectations. They won the tenth and final leg, a result that by far outranks their often stated target of an “offshore podium finish”. But, the toe-to-toe intensity of 400 miles of coastal racing, combined with nine months of brutal living (and more than 10 hours waiting between the finish and being allowed to come in for interviews) left them so drained and lethargic. As it did each of the crews behind them. It’s the typical state of a Volvo Ocean Race sailor stepping onto land.

“Happy, very happy,” Echavarri continued, a big smile breaking out. “But tired. This whole race, is so, so tough.” Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, a ciascuno il suo

Inviato da Zerogradinord il 16 giugno 2009

Ericsson 3 e Il Mostro - Volvo Ocean Race Telefnica Blue - Volvo Ocean Race Telefonica Blue - Volvo Ocean Race

Volvo Ocean Race – Marstrand -  Nel giorno in cui Il Mostro ha conquistato la sua prima vittoria di tappa, rivendicando così i “diritti” su un secondo posto che altrimenti si sarebbe detto frutto del ritiro di Telefonica Blue, Torben Grael e i suoi, terzi sul traguardo di Stoccolma dietro Ericsson 3, hanno ottenuto la matemativca certezza del successo assoluto.

Ken Read e il suo equipaggi, apparsi galvanizzati dal ritorno della regata in Europa, hanno tagliato il traguardo alle 20.43 GMT, al tremine della tappa sprint partita ieri pomeriggio da Marstrand. Il Mostro, che alla vigilia del via occupava la seconda posizione con un solo punto di margine su Telefonica Blue, ha anticipato di una decina di lunghezza Ericsson 3, finito secondo a un minuto e mezzo di distacco, e di circa un quarto d’ora Ericsson 4.

“Certo, ci sentiamo un pò in colpa per aver tolto a Ericsson 3 la soddisfazione di vincere davanti al pubblico di casa, ma una vittoria di tappa ha davvero un sapore unico e sono contento che il mio equipaggio possa gustarlo” ha affermato Ken Read, che a poche miglia dal traguardo era secondo ma che ha saputo sfruttare al meglio un errore in manovra dek team di Magnus Olsson.

Ovviamente soddisfatto e sorridente Torben Grael, il cui terzo posto vuol dire vittoria overall: “A Marstrand era quasi fatta, ma ora lo possiamo godercela. E’ davvero finita: la barca è stata costruita e varata proprio qui un anno fa e ora è tornata a Stoccolma da dominatrice del giro. Cosa potrebbe esserci di meglio? In un momento del genere posso solo ricordare quanto sia stato grande il nostro gruppo: ha dimostrato di esserlo sempre durante questo Giro. Per me è stato un onore e un piacere aver navigato con loro sino a Stoccolma”.

Ora gli equipaggi hanno davanti una decina di giorni prima di ripartire alla volta di San Pietroburgo, dove si concluderà la Volvo Ocean Race 2008-2009. Nel frattempo spazio alle riparazioni, all’ultima In-Port Race e all’arrivo di Telefonica Blue che spera di riuscire a riparare in tempo i danni subito nell’impatto con la secca.

Volvo Ocean Race, leg 9, day 2
1. Il Mostro, K.Read, FINISHED
2. Ericsson 3, M.Olsson, FINISHED
3. Ericsson 4, T.Grael, FINISHED
4. Telefonica Black, F.Echavarri, FINISHED
5. Green Dragon, I.Walker, FINISHED
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, FINISHED
7. Telefonica Blue, B.Bekking, SUSPEND RACING

Volvo Ocean Race, general ranking
1. Ericsson 4, T.Grael, 108 pt.
2. Il Mostro, K.Read, 95 pt.
3. Telefonica Blue, B.Bekking, 86 pt.
4. Ericsson 3, M.Olsson, 71.5 pt.
5. Green Dragon, I.Walker, 63 pt.
6. Telefonica Black, F.Echavarri, 47 pt.
7. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, 38 pt.
8. Team Russia, A.Hanakamp, 10.5 pt.


VOLVO OCEAN RACE, IL MOSTRO TAKES THE LEG, ERICSSON 4 TAKES THE OVERALL VICTORY

[Volvo Ocean Race Press Release]
A third place finish in leg nine has been enough for Ericsson 4 to provisionally win the Volvo Ocean Race 2008-09. The team now has a 13-point lead over Puma, with just 12 points available in the rest of the race.

“We made a few errors on the leg, but we got what we wanted so we’re pretty happy,” said Ericsson 4 skipper Torben Grael. “We were very close in Marstrand, but now it’s done. It’s finished. We can really enjoy it.”

It was a good night for Puma as well. After a fearsome catfight with the crew of Stockholm-based Ericsson 3, whose crew wanted a win here in front of their home crowd more than anything, Puma stole victory on the finish line tonight in Sandhamn (an island in the Stockholm archipelago just east of the capital city), and claimed full points for Volvo Ocean Race leg nine. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, come in un match race

Inviato da Zerogradinord il 15 giugno 2009

Volvo Ocean Race – Marstrand – Dopo 23 ore di lavoro incessante, nel corso delle quali è stato praticamente impossibile dormire, Ericsson 3 guida la flotta della Volvo Ocean Race verso Stoccolma. Nel corso della notte le condizioni sono state molto impegnative, specie per Ericsson 4 e Puma che hanno deciso di spingersi al largo per trovare un pò di vento in più, seguiti dal VOR 70 di Magnus Olsson.

Verso le 12.45 di oggi, mentre erano intenti a controllarsi l’un l’altro a occhio nudo, Ericsson 4 e Il Mostro sono stati sopravanzati da Ericsson 3, abile a sfruttare un salto di vento di oltre 100 gradi.

Nel momento in cui scriviamo, la flotta sta navigando una ventina di miglia al largo di Utholmen. La brezza è di prua e gli equipaggi sperano in un cambio di direzione per poter volare verso Stoccolma alle portanti. Proseguendo con le medie fatte registrare sino ad ora, gli equipaggi sono attesi sul traguardo verso le 21.00 GMT di oggi.

Un orario che fa tirare il fiato ai velisti: nel corso della notte, infatti, la temperatura scende moltissimo e mantenersi caldi, specie senza sacco a pelo, è pressoché impossibile.

Telefonica Blue
Proseguono senza sosta i lavori a bordo di Telefonica Blue, ritiratosi dopo essere andato  a scogli ieri pomeriggio. L’equipaggio di Bouwe Bekking, accertato che no ha danni evidenti nè alla chiglia nè alla lama di deriav, spera di poter partire tra domani e dopodomani, in modo da non perdere la In-Port Race di Stoccolma e non gettare totalmente al vento le speranze di difendere il secondo posto.

Proprio l’equipaggio di Bouwe Bekking è stato aiutato in ogni modo possibile dagli shore team avversari, pronti a far scattare una gara di solidarietà per consentire a Telefonica Blue di riprendere il mare.

Volvo Ocean Race, leg 9, day 2
1. Ericsson 3, M.Olsson, DTF 122 nm
2. Il Mostro, K.Read, +1 nm
3. Ericsson 4, T.Grael, +1 nm
4. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, +7 nm
5. Telefonica Black, F.Echavarri, +8 nm
6. Green Dragon, I.Walker, +8 nm


VOLVO OCEAN RACE, ERICSSON 3 LEADS THE VOLVO FLEET TOWARDS HOME PORT OF STOCKHOLM

[Volvo Ocean Race Press Release]
After 24-hours of hard racing and not much sleep, Ericsson 3 is today’s leader of the reduced pack of six Volvo 70s, but, with 122 nm to the finish in Sandhamn/Stockholm, only eight miles split the fleet from first to last.

Conditions overnight have been fast. As the sun rose at 02.30 GMT, Ericsson 4 managed to slip to the front, and at 03.00, they began a gybing duel with Puma, both sailing offshore into better breeze. Ericsson 3 was also up with the front-runners, sailing in familiar waters. At 10.45 GMT, the fleet was comfortably pointing straight towards the finish, when the wind shifted and began to die. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, Bouwe Bekking: “E’ un disastro”

Inviato da Zerogradinord il 15 giugno 2009

Telefonica Blue - Volvo Ocean Race Telefonica Blue - Volvo Ocean Race Telefonica Blue - Volvo Ocean Race

Volvo Ocean Race – Marstrand – Ci sono volute due ore per liberare Telefonica Blue dagli scogli in cui ha impattato poche ore dopo il via della nona tappa dell Volvo Ocean Race. Lo scafo di Bouwe Bekking è stato trainato in porto, dove è stato alato per verificare il reale stato delle cose.

Bekking, che già non era riuscito a concludere il precedente giro del mondo a causa dell’affondamento del suo Telefonica Movistar, aveva già subito un sinistro del genere alla vigilia della partenza da Qingdao. In quella occasione Telefonica Blue era finita contro uno scoglio in prossimità della linea di partenza.

“Stavamo navigando sotto Code Zero e staysail, poco dopo aver passato la boa di disimpegno. Viaggiavamo a 16-17 nodi e abbiamo impattato contro uno scoglio. E’ stato un nostro errore: non possiamo chiamare in causa un problema di cartografia. Pensavamo di essere sottovento alla secca e invece ci siamo finiti dentro in pieno. La nostra sorte stava per toccare anche a Puma, ma quando hanno visto noi finire incagliati hanno poggiato con decisione e si sono salvati. Qui non si tratta di sfortuna, è stato un errore”.

La prima conta dei danni ha dato un esito preoccupante: “Non siamo messi bene, affatto. Abbiamo imbarcato acqua dalla scassa di uno dei daggerboard. Abbiamo rotto un timone e dobbiamo ancora verificare come stanno il bulbo e la lama di deriva. L’unica consolazione riguarda la robustezza della barca: una qualsiasi unità, con un impatto del genere, avrebbe perso il bulbo. I VOR 70 sono davvero solidi: bisogna ringraziare le regole di classe”.

“Inutile dire che siamo tutti dispiaciuti e che il più a terra di tutti è Simon Fisher. Non so quante volte abbia chiesto scusa. Ma è così che va: siamo un team e risorgeremo. Anche se in questa tappa sarà difficile portare a casa punti, torneremo all’attacco e cercheremo di creare quanti più grattacapi possibile a Kean Read e ai suoi uomini”.

Volvo Ocean Race, leg 9, day 1
1. Il Mostro, K.Read, DTF 330 nm
2. Ericsson 4, T.Grael, +0 nm
3. Ericsson 3, M.Olsson, +2 nm
4. Telefonica Black, F.Echavarri, +3 nm
5. Green Dragon, I.Walker, +7 nm
6. Team Delta Lloyd, R.Bermudez, +8 nm


VOLVO OCEAN RACE, BOUWE BEKKING: “IT’S A DISASTER”
[Volvo Ocean Race Press Release] Telefonica Blue ran aground on a rock shortly after the start of Leg 9 in Marstrand and has since served a two-hour penalty for suspending racing.

In fact, it took the crew two hours to free the stricken boat with the help of pliot vessels and support craft.

Bouwe Bekking and his men have returned to Marstrand to have the boat hauled out for a full assessment of the damage.

Bekking, who’s boat suffered a similar mishap at the start of Leg 5 out of Qingdao, was understandably crestfallen by the setback. He explained what happened. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, Telefonica Blue a scogli dice addio al secondo posto

Inviato da Zerogradinord il 14 giugno 2009

Telefonica Blue - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Marstrand – Momenti di tensione oggi pomeriggio a Marstrand quando Telefonica Blue, scattato alla volta di Stoccolma alla testa della flotta, è finito incagliato in una secca di un metro mentre viaggiava a 14 nodi. L’equipaggio di Bouwe Bekking, rimasto fortunatamente illeso, ha immediatamente ammainato le vele, ma le operazioni di recupero dell’unità sono risultato sin dal principio molto complicate. Il VOR 70 dell’Equipo Telefonica, infatti, è rimasto appoggiato sul bulbo,

Per Bekking e i suoi uomini, costretti a ritirarsi dalla regata in attesa di valutare i danni, sfuma così la possibilità di difendere il secondo gradino del podio dall’assalto de Il Mostro, partito fortissimo anche lui per affrontare questa brevissima manche che porterà gli equipaggi nella capitale della Svezia. Tra i protagonisti della partenza anche Ian Walker, uscito tra i primi dal box con il suo Green Dragon nonostante le brezze leggere che hanno caratterizzato il via.

Mai come in questo caso la partenza potrebbe avere una certa importanza ed Ericsson 4 sembra essersela presa davvero con calma. La tappa, infatti, è molto breve e uscire con un ritardo importante dalle fasi iniziali – ricordiamo che ogni frazione ha inizio con un circuito su boe per rendere lo spettacolo appetibile per gli spettatori – potrebbe essere facilmente sinonimo si sventura.

Liberato il disimpegno, gli equipaggi hanno sfruttato l’aumentare del vento per fare rotta verso sud a velocità sostenuta ed è stato proprio in questo frangente che Telefonica Blue, seguito in quel momento da Puma, Ericsson 3 e Green Dragon, è finito a scogli.


TELEFÓNICA BLUE HITS ROCK WHILE LEADING VOLVO FLEET AT START TO LEG NINE
[Volvo Ocean Race Press Release] Drama today in Marstrand as Telefónica Blue/Bouwe Bekking became wedged on a rock and suspended racing at 12.31GMT while leading the fleet at the start of leg nine to Stockholm.

The boat hit the rock while racing at around 14 knots of boatspeed and is hard aground in one-metre swells. The team immediately dropped the sails, but the boat’s keel is firmly wedged within the rocks whilst the rest of the fleet is sailing away. A pilot boat and the coastguards are standing by and attempting to tow the boat clear. All the crew are unhurt.

Telefónica Blue was first across the start line, but Puma quickly established a lead of around 10 boat lengths and Ken Read tacked a few metres away from the rocks, where the spectators enjoyed a grandstand view.

Ian Walker took Green Dragon in to a very light patch of breeze immediately after the start and the crew unfurled their enormous code zero fleet as they headed towards the spectator fleet on the right hand side of the course. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, la Boston-Galway vista da Il Mostro

Inviato da Zerogradinord il 2 giugno 2009

Volvo Ocean Race – Galway – Prima un timone che si rompe, poi la fantastica volata verso Galway, spinti da venti tesi a medie impressionanti: questa  la settima tappa della Volvo Ocean Race vissuta da Il Mostro.

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Video courtesy Puma Ocean Racing.


VOLVO OCEAN RACE, A BROKEN RUDDER, THEN A COMEBACK

Volvo Ocean Race
– Galway – Puma’s Il Mostro suffered a broken rudder, but had an amazing comeback to finish Leg 7 in second. Arriving to a huge crowd in Galway, it was clear our crew was impressed and were looking forward to a great Irish stopover.

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Volvo Ocean Race, Puma vince e avvicina Telefonica Blue

Inviato da Zerogradinord il 30 maggio 2009

Galway - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Sovvertendo il pronostico che lo voleva battuto in caso di vento leggero, Il Mostro ha fatto sua la In-Port Race di Galway. Seppur con gli stessi risultati di Telefonica Blue, avversario diretto alla conquista della seconda piazza assoluta, il team di Ken Read si è aggiudicato la frazione grazie al successo ottenuto nella seconda delle due manche portate a termine e ha avvicinato gli uomini di Bouwe Bekking, giunti secondi, ora distanti solo un punto in classifica generale.

Finito terzo nella prima manche, disputata sfruttando un vento ballerino che è andato via via morendo in corso d’opera, il VOR 70 del Puma Ocean Racing ha atteso pazientemente la seconda regata, iniziata dopo l’entrata di una brezzolina leggera leggera proveniente da ovest, per calare il suo carico. Navigando sulla sinistra del campo, Il Mostro è riuscito a guadagnare quel tanto che gli è bastato per mettere dietro la flotta e da quel momento ha chiuso le porte al ritorno degli avversari.

Una fatica che sarebbe servita a poco se non fosse stata accompagnata dall’exploit di Ericsson 3. Giunto secondo, l’equipaggio di Magnus Olsson ha di fatto tolto a Telefonica Blue il successo di tappa. Il terzo posto rimediato nella seconda prova, infatti, ha pareggiato quello ottenuto dal Il Mostro nella prima, ma è risultato più penalizzante nel momento del confronto dei parziali.

A finire terzo, con un secondo e un quarto, è stato Fernando Echavarri e il suo Telefonica Black. Ai piedi del podio un felice Magnus Olsson, per una volta capace di finire una In-Port Race davanti ai cugini di Ericsson 4, in regata con l’animo tranquillo di chi sa di poter vivere di rendita. Sesto Team Delta Lloyd, capace di alcuni spunti degni di nota. Ultimo uno sconsolato Ian Walker, che a Galway, davanti al pubblico amico, sperava evidentemente in qualcosa di più per il suo Green Dragon.

Volvo Ocean Race, In-Port Race, Galway
1. Il Mostro (Ken Read/USA) pt. 4
2. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) pt. 3.5
3. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) pt. 3
4. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) pt. 2.5
5. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) pt. 2
6. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) pt. 1.5
7. Green Dragon (Ian Walker/GBR) pt. 1

Volvo Ocean Race, classifica generale
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) pt. 94
2. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) pt. 81
3. Il Mostro (Ken Read/USA) pt. 80
4. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) pt. 62.5
5. Green Dragon (Ian Walker/GBR) pt. 53
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) pt. 39.5
7. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) pt. 31
8. Team Russia (Andreas Hanakamp/RUS) pt. 10.5


VOLVO OCEAN RACE, IN GALWAY PUM TAKES ITS FIRST VICTORY

[Volvo Ocean Race Press Release]
Puma won the in-port race series in Galway today after two thrilling races were held on Galway Bay. This is the first time that Puma has been on top of the podium for the Volvo Ocean Race and it brings her closer to second place in the overall standings. Telefónica Blue, second today, maintains second place overall, but only by one point and Ericsson 4’s slightly disappointing performance shaves her overall lead from 14.5 points to 13 points.

In race one, Team Telefónica clearly dominated in what started out as perfect conditions, with blue skies and a building breeze. While local heroes, Green Dragon, opted for a committee-boat start followed by Delta Lloyd, Athens Olympic Gold Medallist Iker Martinez (49-er) quickly steered Telefónica Blue to the left of the course and into a clear lead, which he held until the finish gun. Telefónica Black, with America’s Cup helmsman and syndicate head Pedro Campos in charge, made it a one-two for the Spanish team in conditions that clearly suited the two Farr Yacht Design boats Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, gli irlandesi pronti a stupire

Inviato da Zerogradinord il 29 maggio 2009

Galway - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Se si ripeterà lo spettacolo dell’arrivo, la In-Port Race di Galway sarà senza dubbio alcuno una delle più spettacolari dell’intera Volvo Ocean Race: ne sono convinti tanto gli organizzatori e quanto gli skipper, ancora frastornati per l’incredibile accoglienza riservata loro da pubblico irlandese, presente in mare nel cuore della notte con oltre 500 imbarcazioni. Molto dipenderà anche dal meteo e dalla sua voglia di tenere fede alle previsioni che, se rispettate, garantiranno condizioni meteo ideali per lo svolgimento della prova sulla boe.

A sentire la pressione dovuta al fatto di regatare davanti al pubblico amico è soprattutto Ian Walker, skipper di Green Dragon: “In questi giorni ci siamo allenati come mai abbiamo fatto in precedenza. La stiamo prendendo molto seriamente: sappiamo quanta gente verrà a fare il tifo per noi e non vogliamo certo deluderli”.

Walker sa di avere in Telefonica Blue l’avversario da battere: Bouwe Bekking si è dimostrato velocissimo tra le boe strette delle varie In-Port Race, decisamente più del leader indiscusso Ericsson 4. Dal canto suo i Blue dovranno guardarsi da Il Mostro, il VOR 70 di Ken Read che li segue a un solo punto e mezzo. Una situazione che potrebbe ribaltarsi nel corso di un solo pomeriggio. Ci credono gli statunitensi, determinati a non darsi per vinti nonostante le previsioni di vento leggero siano favorevoli alle sorti spagnole.

Come sempre, nel corso delle In-Port Race gli equipaggi potranno imbarcare due velisti in più e tutti puntano a rinforzare il reparto grinder per avere più potenza in fase di manovra. Dopo aver sentito Read descrivere i suoi uomini in più, Magnus Olsson, skipper di Ericsson 3, l’ha buttata sullo scherzo: “Niente in confronto al nostro: da noi domani ci sarà un ragazzo danese alto 2 metri e mezzo e capace di alzare 250 chili senza alcuna fatica”.

L’appuntamento per tutti, equipaggi e spettatori, è per le 12.00 GMT, le 14.00 italiane.


VOLVO OCEAN RACE, IN-PORT RACE ON GALWAY BAY PROMISE TO BE SPECTACULAR

[Volvo Ocean Race Press Release]
The sixth in-port race day of the Volvo Ocean Race is scheduled for Saturday afternoon on Galway Bay and it promises to be among the more memorable events of the 2008-09 race. If the welcome the fleet received last weekend at the conclusion of the leg from Boston is any indication, the local crowds will be large, loud, and very enthusiastic.

The weather forecast is for sunshine and light to moderate breezes, which should offer fair racing conditions and fantastic opportunities for race fans to watch the proceedings. The hometown favourites, Ireland’s Green Dragon, will be among seven teams battling for supremacy on a short, inshore racecourse, located just outside the city on Galway Bay.

The local team received a hero’s welcome last weekend, after securing a podium finish on the leg into Galway and their skipper, Ian Walker, knows the pressure is on for another strong performance during the in-port race.

“Within our team, we have made a really big effort this week,” he said at the skippers’ press conference today. “We’ve done twice as many training days here as we have before. We’ve bolstered the crew. We’re taking it very seriously, we know that all of these people are coming and they want to see Green Dragon do well, and we’re going to do our best.” Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, quant’è duro l’Atlantico

Inviato da Zerogradinord il 26 maggio 2009

Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Questo breve video prodotto dai ragazzi de Il Mostro aiuta a capire quanto sia stata impegnativa la settima tappa della Volvo Ocean Race.

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Video courtesy Puma Ocean Racing.


VOLVO OCEAN RACE, WIPE OUT

Volvo Ocean Race
– Atlantic Ocean – This short video edited by the guys of Il Mostro helps you understand how challenging was the seventh Volvo Ocean Race’s leg.

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Volvo Ocean Race, quello che resta

Inviato da Zerogradinord il 26 maggio 2009

Bouwe Bekking - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Parole che non lasciano campo ad interpretazioni, quelle pronunciate da Bouwe Bekking e Ken Read un paio di giorni dopo l’arrivo a Galway. Mentre lo skipper di Telefonica Blue osserva che “…Ericsson 4 appare fuori portata”, quello de Il Mostro sottolinea come “…la lotta per il secondo posto sarà davvero serrata”. Non una resa, quindi, ma quasi, dopo che Torben Grael e i suoi uomini hanno fatta loro anche la settima tappa della Volvo Ocean Race, aumentando il gap nei confronti degli inseguitori. Un gap di 14.5 punti che, al cospetto dei 32 in palio, permetterà allo skipper carioca di navigare di conserva. Ad Ericsson 4, infatti, basterà arrivare quarto in tutte le manche rimanenti per impedire a chiunque di attaccarne la leadership.

Mentre Grael attende il momento di avere la matematica dalla sua, Bekking e Read guardano avanti e allo sprint che li vedrà impegnati nel raggiungimento della seconda piazza. Separati da un punto e mezzo, sanno entrambi che la situazione può cambiare ad ogni tappa, basti infatti pensare che alla partenza da Boston il divario era di 3 lunghezze.

A giocare a favore dello scafo del Puma Ocean Racing sono state senza dubbio le condizioni meteo: durante la traversata dell’Oceano Atlantico, infatti, il vento è stato teso e, come si è avuto modo di notare sino ad oggi, Il Mostro ha una marcia in più quando la situazione è da uomini duri. L’esatto opposto vale per Telefonica Blue, da sempre a suo agio con brezze leggere, come quelle incontrate durante l’approccio a Singapore o nei giorni seguenti la partenza da Rio de Janeiro.

“Sappiamo di doverci aspettare poco dalla prossima tappa, che ci porterà da Galway a Marstrand, ma le ultime due frazioni dovrebbero essere caratterizzate da venti deboli – osserva Bouwe Bekking – Non che Puma vada piano con vento leggero, ma noi abbiamo proprio una marcia in più”.

Più o meno lo stesso ragionamento di Ken Read: “Se farà vento abbiamo qualche chance, altrimenti no. Certo, oggi come oggi non si possono fare previsioni: ogni tappa ha la sua storia, ma siamo pronti a giocarci ogni possibilità al meglio”.


VOLVO OCEAN RACE, THE FIERCE BATTLE BEHIND

[Volvo Ocean Race Press Release]
“It’ll be close,” added Bouwe Bekking.

They were not talking about the remaining scraps with Ericsson 4, but rather their mutual battle, the tussle between Puma and Telefonica Blue for second.

Neither skipper believes he has a realistic chance of catching Torben Grael’s team, not after Ericsson 4 won leg seven to open a 14.5-point advantage with just 32 available. In short, Grael can afford to take fourth at each of the three remaining legs and two in-port races and second-placed Blue would be unable to catch them even if they swept all ahead.

Telefonica Blue haven’t won a leg since arriving first into Qingdao over three months ago, while Puma have yet to win a stage of the race; their second place into Galway being the fourth runner-up finish on their scorecard. Ericsson 4 meanwhile, recorded their fourth leg victory of the race on the transatlantic sprint to Ireland. It was their second win on the trot. Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, Puma su Green Dragon al fotofinish

Inviato da Zerogradinord il 24 maggio 2009

Green Dragon - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Galway – “C’è tutta la città che ci aspetta? Ma questa notte qualcuno starà dormendo?” chiede Ian Walker poco dopo aver tagliato il traguardo di Galway. Sono le 02.31 GMT e lo skipper di Green Dragon ha appena fatto il miracolo di salire sul podio nelle acque di casa, con una barca che certo non è tra le più veloci della flotta: “Sapevamo di non essere i più veloci, ed eravamo altrettanto consepevoli che per essere qui tra i primi dovevamo fare l’impossibile. Ci siamo impegnati al massimo, ma vedere questo bagno di folla ci ripaga di ogni sforzo: all’arrivo c’erano almeno 500 barche che ci aspettavano in rada alle 4 del mattino. Già a 30 miglia dall’arrivo abbiamo trovato dei piccoli gommoni con gente che ci fotografava. E’ incredibile”.

Green Dragon terzo, quindi, per una manciata di minuti. Alle 02.19 GMT, infatti, ha tagliato il traguardo Il Mostro, per la prima volta così in alto in una frazione della Volvo Ocean Race: “Abbiamo appena concluso la settimana più bella e indimenticabile delle nostre carriere – ha spiegato Ken Read appena completata la propria fatica – Le condizioni sono state semplicemente strepitose e tutto ha funzionato come doveva funzionare. Certo, quando abbiamo rotto il timone un pò ci siamo preoccupati, ma in fondo non abbiamo perso molto. Devo fare un applauso al mio equipaggio: è stato semplicemente eccezionale”.

Motivi di soddisfazione per Ken Read giungono anche dalla classifica generale: Il Mostro è solo a un punto e mezzo da Telefonica Blue, finito quarto alle 02.42 GMT e ormai tanto, forse troppo lontano da Ericsson 4, leader di sostanza e qualità: “Abbiamo lottato come gladiatori, ma non potevamo tirare fuori nulla di più dalle nostre barche – ha spiegato Bouwe Bekking – Quando il vento è aumentato abbiamo iniziato a perdere terreno e tenere testa agli altri è stato davvero difficile”.

Volvo Ocean Race, day 9, 07.00 GMT
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) FINISHED
2. Il Mostro (Ken Read/USA) FINISHED
3. Green Dragon (Ian Walker/GBR) FNISHED
4. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) FINISHED
5. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) FINISHED
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) FINISHED
7. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) FINISHED

Volvo Ocean Race, classifica generale
1. Ericsson 4 (Torben Grael/BRA) pt. 92
2. Telefónica Blue (Bouwe Bekking/NED) pt. 77.5
3. Il Mostro (Ken Read/USA) pt. 76
4. Ericsson 3 (Magnus Olsson/SWE) pt. 60
5. Green Dragon (Ian Walker/GBR) pt. 52
6. Telefónica Black (Fernando Echávarri/ESP) pt. 36
7. Team Delta Lloyd (Roberto Bérmudez/ESP) pt. 29.5
8. Team Russia (Andreas Hanakamp/RUS) pt. 10.5


VOLVO OCEAN RACE, PUMA TAKES SECOND, GREEN DRAGON IS THIRD

Volvo Ocean Race
- Galway – It has been edge of the seat stuff watching the fight for the top three places in leg seven of the Volvo Ocean Race play out right to the bitter end. This morning, at 02.19 GMT, Puma pipped hometown boat Green Dragon to second place, but only by three miles. The Dragons finished 11 minutes later at 02.31 GMT, greeted by a very large and noisy Galway crowd.

Celebrations tonight in Galway are huge. With three Irish sailors on board – Ian Moore, Damian Foxall and Justin Slattery – the Dragon has completed her circumnavigation, and earned one of its strongest leg finishes to date.

“It’s unbelievable. Phenomenal,” said Green Dragon’s Irish navigator Ian Moore. “This is pretty special. Being an Irishman on an Irish boat finishing in an Irish port… I don’t think anyone will ever forget this.”

This leg has been far from easy for Green Dragon, who rounded the scoring gate in last place. “”To be so far behind at the beginning and then to catch up was just through hard graft… The guys worked so hard. We’re a bit slower than the others and the only way to catch up is to work harder,” Moore explained. Leggi tutto »

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[BREAKING NEWS] Volvo Ocean Race, Il Mostro rompe il timone

Inviato da Zerogradinord il 22 maggio 2009

Il Mostro - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Oceano Atlantico – Poco dopo le 18.00 GMT di oggi, mentre navigava in mezzo all’Oceano Atlantico a 35 nodi di velocità al cospetto di un mare molto formato, Il Mostro ha rotto uno dei timoni. Il team, uscito illeso dalla rottura della pala, ha reagito immediatamente, montando il sistema di governo di rispetto con il quale conta di raggiungere l’Irlanda.

Per effettuare la riparazione, l’equipaggio de Il Mostro ha dovuto fisicamente fermare la barca, ammainare le vele e solo dopo è potuto ripartire alla volta dell’Irlanda. La barca di Ken Read, che al momento dell’incidente era tornata al comando grazie a una serie di scelte tattiche azzeccate, è ora nella scia del Team Delta Lloyd, balzato incredibilmente al comando della regata, anche se si tratta di una leadership di appena poche miglia: allo stato attuale tutti possono sperare di arrivare per primi a Galway, dove la flotta è attesa domenica mattina.

A fare la differenza, in queste ultime ore, è stata la scelta degli uomini di Roberto Bermudez di tenersi più a sud del terzetto composto da Ericsson 4, Ericsson 3 e Green Dragon.


VOLVO OCEAN RACE, Il MOSTRO BREAKS RUDDER

[Puma Ocean Racing Press Release]
Just after 1800 GMT today, Thursday May 21st, Puma broke one of their two rudders whilst racing hard across the Atlantic Ocean. Mid-way through leg seven of the Volvo Ocean Race 2008-09 from Boston, USA to Galway, Ireland, the Puma Ocean Racing team suffered the breakage whilst blasting downwind at speeds of up to 35 knots in heavy seas. The team, who are safe and in good spirits, have rigged up their emergency rudder system and intend to carry on racing to Ireland Leggi tutto »

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Volvo Ocean Race, destinazione casa

Inviato da Zerogradinord il 2 maggio 2009

Volvo Ocean Race – Boston – L’ultima settimana della sesta tappa della Volvo Ocean Race raccontata dalle telecamere de Il Mostro. Per il VOR 70 del Puma Ocean Racing si è trattato di una frazione diversa dalla altre, visto che per gli uomini di Ken Read ha significato tornare a casa.


VOLVO OCEAN RACE, DESTINATION HOME
Volvo Ocean Race – Boston -  The last week of Volvo Ocean Race sixth leg told by the cameras of Il Mostro. For the Puma Ocean Racing’s VOR 70 it was a leg different from the others, since for people of Ken Read has meant a return home.

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Video courtesy Puma Ocean Racing.

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Volvo Ocean Race, giochi da shore team

Inviato da Zerogradinord il 31 marzo 2009

Il Mostro - Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race – Rio de Janeiro – Sono a terra tutti i VOR 70 protagonisti della quinta tappa della Volvo Ocean Race. A prendersi cura di loro, gli shore team, squadre di tecnici silenziosi che tra una frazione e l’altra vivono una regata lontana dalla luce dei riflettori, ma non per questo meno impegnativa o complicata.

A passarsela meglio, in queste ore, sono senza dubbio gli uomini del Puma Racing Team che, per stessa ammissione del loro capo, Neil Cox, non hanno riscontrato particolari problemi e sono impegnati in interventi di manutenzione ordinaria.

“E’ un piacere sapere di non dover mettere mano su questioni strutturali – ha spiegato Cox che dopo la fine della seconda tappa ha dovuto rilaminare parte del ragno strutturale de Il Mostro spaccatosi dopo la caduta nell’incavo di due onde altissime – Certo, ci sarà molto da fare perchè la lista dei lavori è lunga, ma non c’è niente che ci preoccupa. Più che altro si tratta di interventi di cosmesi, atti a ridare alla barca l’aspetto che merita. Ovviamente daremo una bella controllata all’albero, che è già a terra, al bulbo, al timone e ai daggerboard”.

Da cambiare, a bordo del VOR 70 di Ken Read, tutte le manovre correnti, giunte ormai alla fine del loro periodo di servizio: “E’ un’operazione semplice ma che richiede tempo. L’obiettivo è quello di tornare con la barca in acqua per mercoledì e permettere al team di allenarsi in vista della In-Port Race di sabato”.

“I turni di lavoro sono piuttosto complicati e si lavora in pratica 15 ore al giorno. In occasione di questa sosta abbiamo ingaggiato tre nuovi tecnici, in modo da essere ancor più operativi – aggiunge Cox – Del resto siamo secondi e se vogliamo consolidare la posizione dobbiamo spendere più tempo possibile in acqua, pur essendo consapevoli di quanto le manutenzioni siano importanti”.


SHORE TEAM’S GAME
[Volvo Ocean Race Press Release] Puma shore boss Neil Cox is aiming to get Il Mostro back on the water by Wednesday, a turnaround he hopes will give the team sufficient preparation time for Saturday’s in-port race.

The yacht arrived in Rio de Janeiro in third position on Friday morning, but, despite sailing a gruelling 12.300-nautical mile course, carried no major damage.

“It’s just a nice change not to be dealing with any structural repairs,” said Cox, whose shore team encountered hefty damage to their longitudinal frames in leg two.

“This is going to be a busy stop for us because the list of small jobs is long, but there’s nothing major to worry about,” he added. “We have a list of cosmetics and composite jobs. The hull will take some work to get it back in condition and the appendages are getting touched up. Daggerboards, rudders, keel pins, bulb are all getting some attention as well. Bigger picture, we look in pretty good shape.” Leggi tutto »

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