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Londra 2012, il Fantastica Sailing Team lancia la sfida

Inviato da Zerogradinord il 14 gennaio 2010

Fantastica - Audi Melges 32 World Championship Londra 2012 – Key West – Il Fantastica Sailing Team, dell’armatore Lanfranco Cirillo, torna nel 2010 sui campi di regata con nuovi ambiziosi programmi. La novitĂ  piĂą importante, fortemente voluta dallo stesso Cirillo, è rappresentata dall’impegno del team nelle classi olimpiche sulle tre derive per eccellenza Star, Finn e Laser in vista dei prossimi Giochi di Londra 2012.

“Le Olimpiadi sono sempre state un sogno per me – ha dichiarato Cirillo – e grazie anche al supporto dei nostri sponsor siamo in grado di offrire il sostegno necessario ad alcuni dei nostri atleti per impegnarsi nelle selezioni, con l’obiettivo di partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra 2012”.

La Star, la regina delle classi olimpiche sarà affidata all’equipaggio formato da Nicola Celon (già alle Olimpiadi di Sydney 2000 nella classe Soling ed ex Campione del Mondo Melges 24) con a prua Dodo Natucci.

Il timone del Finn sarà consegnato al campione triestino Michele Paoletti, mentre sul Laser il giovane Umberto De Luca, secondo degli italiani all’Europeo Laser Standard Under 19 di Bortstahusen, in Svezia, darà filo da torcere ai veterani della Classe.

Il Fantastica Sailing Team continuerà inoltre, nel 2010, a regatare sui monotipi nei due “circuiti dei momento” quello del Melges 32 e quello del fratello minore il Melges 20 con il quale il team scenderà in acqua per la prima volta ad aprile in Toscana, in occasione delle Audi Melges 20 Sailing Series.

Particolarmente stimolante e spettacolare, infine, l’impegno nella Classe Moth International, conosciuta come la Formula Uno delle derive, che vedrà il gardesano Raimondo Tonelli, già campione italiano della Classe nel 2009, tornare in acqua per difendere il titolo e per raggiungere ulteriori prestigiosi successi.

In questi giorni, il Fantastica Sailing Team è impegnato su due fronti. Nicola Celon e Dodo Natucci sono a Rio de Janeiro per il Campionato del Mondo di Star, le cui regate prenderanno il via il 16 Gennaio, mentre l’equipaggio del Melges 32 composto da Lanfranco Cirillo (timoniere), Michele Paoletti (tattico), Daniele De Luca, Manuel Giubellini, Eros Paghera, Stefano Rizzi, Raimondo Tonelli e Enrico Verdinelli, si sta allenando a Key West in vista dell’Acura Key West Race in programma dal 18 al 22 Gennaio.

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Vela Olimpica, il meeting di Genova secondo Carlo Borlenghi

Inviato da Zerogradinord il 7 ottobre 2009

Presentazione Squadre Nazionali - Federazione Italiana Vela Pietro e Gianfranco Sibello - Federazione Italiana Vela Presentazione Squadre Nazionali - Federazione Italiana Vela
Alessandra Sensini - Federazione Italiana Vela Carlo Croce - Federazione Italiana Vela Paolo Ghione - Federazione Italiana Vela
Giulia Conti e Giovanna Micol - Federazione Italiana Vela Giulia Conti e Giovanna Micol - Federazione Italiana Vela Diego Romero - Federazione Italiana Vela

Vela Olimpica – Genova – La Federazione Italiana vela ha dedicato la giornata di ieri agli atleti delle Squadre Nazionali. A raccontarci l’incontro è l’obiettivo di Carlo Borlenghi.

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Londra 2012, no definitivo per il Tornado

Inviato da Zerogradinord il 15 agosto 2009

Marcolini-Bianchi - Pechino 2008 Londra 2012 – Berlino – L’International Olympic Comittee ha deciso: a Londra 2012 saranno 10 le medaglie d’oro assegnate nella vela. L’IOC non ha così dato seguito alla richiesta dell’ISAF che, in ordine di poter salvare il Tornado dall’epurazione, si era attivato chiedendo al comitato di non dare seguito alla decisione assunta nel 2005.

Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico, ha affermato: “Siamo pienamente coscienti di quale sia l’importanza della vela, ma abbiamo decisio di confermare la decisione che limita il numero di medaglie assegnate ai velisti. Di conseguenza, il catamarano Tornado non farĂ  parte dei Giochi della 30ma Olimpiade”.

La motivazione di questa scelta è stata presto spiegata da Rogge, che l’ha legata a quella di non accogliere nuovi sport: “Abbiamo avuto tante richieste, ma abbiamo deciso di respingerle perchè questo avrebbe voluto dire aggiungere almeno 720 atleti ai 10.500 previsti”.

Per l’ISAF ha parlato il segretario generale Jerome Pels: “Siamo molto delusi della decisione assunta oggi dal Comitato Olimpico Internazionale, ma la accettiamo e la comprendiamo. Dispiace vedere il Tornado finire fuori dai Giochi di Londra, ma per il 2016 si aprirĂ  un nuovo dibattito e allora potremo sperare in un ritorno dei multiscafi”.

Resta così confermato il numero di 10 classi olimpiche e la possibile qualificazione di un massimo di 380 velisti. Le discipline veliche di Londra 2012 saranno:
Singolo maschile – Laser
Singolo maschile pesante – Finn
Doppio maschile – 470
Doppio maschile ad alte prestazioni – 49er
Tavola a vela maschile – RS:X
Barcha a chiglia maschile – Star
Singolo femminile – Laser Radial
Doppio femminile – 470
Match Race femminile – Elliott 6m
Tavola a vela femminile – RS:X


IOC CONFIRM 10 SAILING EVENTS FOR LONDON 2012
[ISAF Press Release] The International Olympic Committee (IOC) today confirmed there will be 10 sailing events at the London 2012 Olympic Games.
The Executive Board of the IOC confirmed the line up of events and disciplines for the 26 sports on the Programme for the London 2012 Olympic Games at their meeting in Berlin, Germany today. The International Sailing Federation (ISAF) had made a request to keep the number of sailing events at 11, maintaining the Open Multihull event.

The IOC President Jacques Rogge wrote today to ISAF: “Whilst the IOC Executive Board fully recognises the value that Sailing brings to the Olympic Games, it decided to maintain its decision of 2005 regarding the overall quota of sailors and medals. As a consequence, Tornado Multihull shall not be on the programme of the Games of the XXXth Olympiad in London. Leggi tutto »

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Londra 2012, il ritorno di Alessandra Sensini

Inviato da Zerogradinord il 21 luglio 2009

Carlo Croce e Alessandra Sensini Londra 2012 – Genova – Alessandra Sensini, la donna piĂą vincente di tutti i tempi della vela olimpica mondiale, attuale Vice Presidente della Federazione Italiana Vela, ha annunciato che intende riprendere la preparazione per partecipare alla selezione per i Giochi Olimpici di Londra (Weymouth) 2012. L’annuncio è stato dato ufficialmente nel corso del Consiglio Federale FIV in svolgimento oggi a Genova presso la sede di Corte Lambruschini.

“Ho deciso di tornare in acqua e di puntare alle prossime Olimpiadi. Il nuovo programma varato a marzo di quest’anno dalla Federazione Italiana Vela prevede training congiunti. Sono felice di potermi allenare con Flavia Tartaglini e Laura Linares che nel frattempo hanno raggiunto un altissimo livello. La mia preparazione sarĂ  seguita da Paolo Ghione. Con il meccanismo di selezione appena adottato, sarĂ  il campo di regata a decidere chi parteciperĂ  ai Giochi.”

“Le Olimpiadi sono faticose, stressanti. Alla fine dell’ultima campagna ho sentito il bisogno di riflettere e svagarmi un po’. Dopo i Giochi ci si deve depurare. Si cresce, la vita cambia, gli obiettivi anche. Per questo motivo mi sono presa un anno di vita normale, per fare altre cose, esperienze diverse. Mi sono lanciata nella vela di altura con il programma Melges 24 del Team JoeFly e con la stessa squadra ho avuto un ruolo manageriale nell’organizzazione del Sindacato Italia per la prossima Coppa America. Poi l’esperienza politica con la candidatura al Parlamento Europeo.
Ma lo sport agonistico rimane un mondo unico. Ho finito l’ultima Olimpiade in splendida forma fisica. Forse migliore rispetto alle precedenti. E allora perchè non andare avanti e trovare nuove motivazioni?”

In base al piano strategico federale per il quadriennio olimpico 2009 – 2012, la selezione del rappresentante italiano ai Giochi avverrĂ  in base ai risultati ottenuti nelle due prove di Coppa del Mondo 2011 di Palma (Spagna) e Hyeres (Francia) e al risultato ottenuto alla prova italiana dell’Eurolymp oppure ai Campionati Italiani, sempre nel 2011.

Alessandra Sensini è nata il 26 gennaio 1970 a Grosseto. Ha partecipato alle ultime cinque edizioni dei Giochi vincendo il bronzo ad Atlanta nel 1996, l’oro a Sidney nel 2000, il bronzo ad Atene nel 2004 e l’argento a Pechino nel 2008.

Ha vinto i Campionati del Mondo Juniores della classe Mistral nel 1987 in Australia. Ă sei volte Campione del Mondo nelle tavole olimpiche: 1989 (USA), 1990 (Antille Olandesi), 2000 (Argentina), 2004 (Turchia), 2006 (Italia), 2008 (Nuova Zelanda). Vince il Mondiale IYRU nel 1990, il Mondiale ISAF nel 2002 e la Coppa del Mondo Professionisti nel 1994.

Il suo palmares è consultabile sul sito http://www.alessandrasensini.it

Alessandra è Commendatore della Repubblica e Medaglia d’Oro al Valore Atletico. Nel 2000 e nel 2004 il CONI le conferisce il Collare d’Oro, nel 2006 il Diploma d’Onore.

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Londra 2012, definite le aree di allenamento

Inviato da Zerogradinord il 28 maggio 2009

Londra 2012 – Londra – PiĂą di venti sedi sono state indicate dal Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi Olimpici alle nazionali che desiderano allenarsi in vista di Londra 2012 prendendo parte ai Pre-Games Training Camps.

Lo stesso Comitato ha offerto un rimborso di 25.000 Sterline ai Comitati Olimpici Nazionali e ai Comitati Nazionali Paraolimpici che sceglieranno di usufruire di alcuni dei migliori impianti sportivi britannici.

Tre i ventuno siti inclusi nella lista, tre sono nei pressi di Weymouth e Portland, localitĂ  destinate a ospitare le regate valide ai fini dell’assegnazione delle medaglie olimpiche.


TRAINING CAMPS FOR LONDON 2012 OLYMPIC SAILING COMPETITION
[ISAF Press Release] Over 20 different venues around Great Britain are available to sailing teams wishing to take part in a Pre-Games Training Camp ahead of the London 2012 Olympic Games.

The London Organising Committee of the Olympic Games (LOCOG) is offering a Financial Award of up to ÂŁ25,000 to National Olympic Committees (NOC) and National Paralympic Committees (NPC) choosing to take advantage of some of the best sailing facilities in Great Britain.

Twenty-one sailing venues across Great Britain have been chosen for inclusion in the London 2012 Pre-Games Training Camp Guide, including three facilities based on the Weymouth and Portland waters where the 2012 Olympic Sailing Competition will take place.

NOCs and NPCs can take advantage of a Financial Award of up to ÂŁ25,000 offered by LOCOG to assist with the expenses of venue hire, accommodation and support services for Pre-Games Training Camps.

Sebastian Coe, Chair of LOCOG, says teams can expect a warm welcome, “What we can guarantee, apart from excellent facilities, is that the communities throughout the UK will welcome you with open arms, keen to play their part in a great Games. We are all looking forward to welcoming you in the lead up to 2012″.

In addition to the 21 sailing venues, 14 venues have been selected as venues for Paralympic Sailing in the London 2012 Paralympic Pre-Games Training Camp Guide.

Anne Mcguire, British Minister for Disabled People, says, “I’m delighted for each of the facilities that are included in the Guide. We’re looking forward to seeing elite athletes from around the world training here in advance of the Paralympic Games, raising the profile of the Games and engaging with local communities across the UK.”

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Giornale della Vela, Alessandra Sensini velista dell’anno

Inviato da Zerogradinord il 22 gennaio 2009

Alessandra Sensini - Pechino 2008 Premi e riconoscimenti – Milano – Alessandra Sensini, 39 anni, ha vinto il premio Velista dell’Anno. Ad assegnarle il piĂą alto riconoscimento della vela agonistica italiana è stata una qualificata giuria composta da giornalisti, professionisti ed esperti del settore, tra cui Carlo Croce, il nuovo presidente della Federazione Italiana Vela.

In questi giorni Alessandra Sensini sta regatando nella settimana velica di Key West, in Florida, impegnata nel ruolo di prodiere a bordo del Melges 24 Joe Fly. Al suo rientro in Italia le sarĂ  consegnato il prestigioso Timone d’Oro, il trofeo che Il Giornale della Vela assegna al Velista
dell’Anno dal 1991.

Il 2008 della campionessa di windsurf, nata a Grosseto il 26 gennaio 1970, è stato un anno fantastico, iniziato con la vittoria dell’undicesimo titolo mondiale in Nuova Zelanda e culminato con la conquista della medaglia d’argento ai Giochi di Pechino, diventando la prima velista ad aggiudicarsi quattro medaglie olimpiche (Alessandra Sensini vantava giĂ  i bronzi di Atlanta ‘96 e Atene 2004 e l’oro di Sydney 2000). Alla fine del 2008 ha ricevuto il Collare d’Oro del Coni e, a Madrid, è stata premiata con l’ISAF Rolex World Sailor of the Year Award. Il 2009 è iniziato con la sua nomina di vicepresidente FIV e con il nuovo impegno di team manager per il Team Joe Fly, che punta alla prossima edizione della Coppa America.

Per Alessandra Sensini si tratta della quarta vittoria del Velista dell’Anno, che segue quelle del 1996, 2000 e 2004. La Giuria ha deciso di assegnarle il Timone d’Oro con il 53% delle preferenze. Il restante 47% dei voti è andato agli altri quattro candidati: 17% Giovanni Soldini, 12% Diego Romero e Vincenzo Onorato, 6% Lorenzo Bressani.

Il premio Il Velista dell’anno, promosso dal 1991 dal mensile Il Giornale della Vela, è il piĂą prestigioso riconoscimento che viene riservato ad un atleta italiano nell’ambito dello sport della vela. Nel suo Albo d’Oro figurano: Giorgio Zuccoli (1991), Paul Cayard (1992), Roberto Ferrarese (1993), Giovanni Soldini (1994), Francesco De Angelis (1995), Alessandra Sensini (1996, 2000, 2004 e 2008), Tommaso Chieffi (1997), Paolo Cian (1998), Vasco Vascotto (1999 e 2005), Lorenzo Bressani (2001), Flavio Favini (2002), Gabrio ZandonĂ  (2003), Vincenzo Onorato (2006), Matteo Miceli (2007).

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America’s Cup, scoprendo Sir Keith Mills (Team Origin)

Inviato da Zerogradinord il 25 novembre 2008

Sanderson-Mills-Ainslie - Team Origin America’s Cup – Londra – Grazie ad un’intervista pubblicata sul sito di Alinghi, conosciamo piĂą da vicino Sir Keith Mills, patron di Team Origin, sfidante britannico alla prossima Coppa America. La traduzione è stata curata dalla nostra redazione, ci scusiamo sin d’ora per eventuali imprecisioni.

“Sir Keith Mills, patron del sindacato britannico Team Origin, racconta che il suo interesse verso l’America’s Cup si è manifestato in mare. Nel 1998, Mills si imbarcò sul Dubois 68 Ariel, con il quale affrontò la regata oceanica Clipper Challenger. Tra i libri portati al seguito ce n’era uno basato sulle vicende di Sir Thomas Lipton, che, in trentuno anni, contese per cinque volte la Coppa agli statunitensi senza mai riuscire a vincerla. Spiega Mills che proprio da quel libro è nata in lui l’idea di lanciare una sfida all’America’s Cup.

Keith Mills si innamorò della vela da giovanissimo. Suo padre, pu non essendo un velista, decise di noleggiare un vecchio Wayfarer durante una vacanza trascorsa con la famiglia sulle rive di un piccolo lago. Nonostante il bacino d’acqua fosse piuttosto limitato, Mills ricorda ancora oggi il senso di libertĂ  provato nel corso di quelle prime navigazioni. Per molti anni, scuola e carriera hanno ridotto la vela a un semplice svago. Ma l’acquisto di un Oyster 485 e la ricerca di un pò di tranquillitĂ  dopo la vendita di una delle sue aziende, lo riavvicinarono sensibilmente alla vela. Come spiega lo stesso Mills, non si trattò di una vera e propria crisi di mezza etĂ , ma gli serviva tempo per pensare al resto della sua vita. Aveva bisogno di un’espeienza al di fuori dagli schemi, ed ecco spiegata la partecipazione alla Clipper Challenge.
Mills ricorda che durante la sua prima veleggiata sull’Ariel conobbe lo skipper Alex Thompson, allora ventitrenne: “Eccomi lì. Un multi milionario, presidente di diverse compagnie, in balia di questo ragazzo di ventitre anni che gli urlava ‘Cazza, grasso bastardo!’”.

“Francamente – spiega Mills – se avessi saputo in cosa mi stavo imbarcando non l’avrei fatto. E’ stata un’esperienza meravigliosa, che non vorrei ripetere”. In particolare, una mattina nera come la pece, in Oceano Indiano, Ariel si infilò in una tempesta che il tycoon britannico ricorderĂ  per il resto della sua vita: “Il timoniere era appeso alla ruota, la barca stesa su un lato, l’albero sott’acqua e le onde alte dieci-dodici metri. Io avevo i piedi in ammollo e affidai le mie speranze di sopravvivenza al winch cui ero aggrappato. In quel momento non ero affatto sicuro di tornare”.

L’arrivo a CittĂ  del Capo, pochi mesi dopo, è stato altrettanto indimenticabile: “Eravamo reduci da una settimana di tempeste molto dure che ci avevano spossato. Eravamo impresentabili, con la barba vecchia di giorni. Sapevamo che vincendo la tappa, Ariel avrebbe vinto la regata. Girata la punta estrema del Sudafrica abbiamo visto la Table Mountain, quindi, ai suoi piedi, CittĂ  del Capo. Il sole stava per sorgere e il vento venne a mancare. Fu per noi l’occasione di celebrare il successo in modo magico”.

Tutto ciò otto anni prima che l’interesse di Mills per la Coppa America fosse reso pubblico. Prima, infatti, è stato troppo occupato sul lavoro. Pubblicitario ed esperto di marketing, Mills ha fondato nel 1988 la Air Miles International Group BV, societĂ  nata per sviluppare il programma di raccolta delle miglia aeree, ed è stato presidente del Loyality Management Group, sodalizio che possiede e gestisce il programma Nectar nel Regno Unito. Incarichi cui si sommano numerose nomine in svariati consigli di amministrazione.

Mills ha comunque trovato il tempo di seguire da vicino la deludente campagna di GBR Challenge, sindacato guidato da Peter Harrison nel 2000 ad Auckland: “Quando Peter rientrò disse chiaramente che non avrebbe fatto un’altra Coppa. Fu allora che iniziai a parlare con lui per rilevare i suoi assets per lanciare una sfida in vista di Valencia 2007″.

Team Origin Proprio mentre era impegnato in questa trattativa, a Mills fu chiesto di seguire la candidatura olimpica di Londra 2012. Assieme a Lord Coe, Mills fu l’ideatore della stretegia che, tagliando fuori Parigi per soli quattro voti, assegnò i Giochi proprio alla capitale inglese. Dopo la scelta di Londra nell’estate del 2005, Mills ha finalmente potuto concentrarsi sull’idea di una sfida britannica all’America’s Cup.

“I primi sei mesi sono serviti ad acquisire informazioni in modo molto tranquillo - spiega Mills – Ho osservato, cercato persone, definito il budget. Tutte cose che devono essere fatte con riservatezza, contando su un gruppo ristretto di uomini. Se c’era la possibilitĂ  di creare un team, volevo avere almeno una reale chance di vittoria. Quando ho capito che la cosa si poteva fare, ho annunciato l’intenzione il 7 gennaio del 2007, ben sei mesi prima che la 32ma America’s Cup si concludesse. La mia strategia era quella di utilizzare questo lasso di tempo per avvicinare i velisti, i progettisti e tutti coloro che ritenevo utili al’impresa mentre erano ancora coinvolti nella trentaduesima edizione”.
“Ho discusso di questo con Ernesto Bertarelli e con Grant Simmer. Ho pensato al loro straordinario team, un team vincente. Hanno messo da subito in chiaro che, se avessero vinto, volevano organizzare la Coppa successiva presto, giĂ  nel 2009. Se così fosse stato dovevo avere le persone chiave giĂ  sotto contratto prima che la 32ma America’s Cup fosse finita e per farlo ho potuto sondare il terreno mentre la macchina era in movimento. Appena conclusa la campagna valenciana abbiamo comprato una delle barche svizzere – SUI-75 – e siamo stati operativi giĂ  poche settimane dopo la fine della Coppa”.

Ancor piĂą rapidamente ha avuto inizio la battaglia legale. Mills dice che gli ultimi quindici mesi sono stati molto frustranti per lui e per Team Origin. Ha dovuto aggregare e disgregare una forza lavoro di oltre centocinquanta persone: “Chi è coinvolto nel mondo degli affari lo sa, pazienza e perserveranza alla fine pagano”.

Secondo Mills, il ritardo di questi mesi gli ha trasmesso un ottimo insegnamento. Ogni sfidante deve infatti immaginare a come gestirebbe lo show qualora riuscisse a vincere: “Visto il tempo speso tra giudici e avvocati, challenger e defender devono studiare un modo che garantisca una gestione migliore della Coppa, un modo che le permetta di mantenere la propria tradizione e unicitĂ ”.

Mills sostiene di condividere gran parte della visione che Ernesto Bertarelli ha espresso nella lettera dello scorso anno per adeguare la Coppa ai tempi moderni. E’ secondo lui importante focalizzare l’attenzione sul contenimento dei costi, sull’indipendenza dalle aule di tribunale e sull’eventualitĂ  di creare un ente che gestisca l’evento.

“C’è bisogno di raggiungere uno status che renda impossibile il ripetersi di quanto visto nel corso degli ultimi quindici mesi; è indispnsabile portare la Coppa nel ventunesimo secolo con un’associazione di classe o una lega di tipo calcistico che, amministrata dai team, curi lo svolgimento della manifestazione in modo neutrale”.

Team Origin era tra i quattro team di Coppa America che, tra il 7 e il 9 novembre, ha preso parte alle regate valide per la regata annuale del Club Nautico Espanol de Vela. Ma Sir Keith Mills aveva un precedente impegno. E’ stato a Les Sables-d’Olonne per seguire la partenza della Vendee Globe, giro del mondo senza scalo e senza assistenza. Mills, infatti, è un sostenitore di Alex Thompson, suo vecchio skipper ai tempi della Clipper Challenge, che era in corsa con l’Open 60 Hugo Boss.
“Sarò in barca fin sulla linea di partenza, dove sarò molto felice di scendere e lasciare che Alex parta per sil suo viaggio - aveva detto Mills un paio di giorni prima della partenza – Questa volta toccherĂ  ad Alex darsi da fare per cazzare le vele”. Ma Alex non ha cazzato molto a lungo, dato che giĂ  dopo un giorno la sua barca si è danneggiata ed è tornata a Les ables d’Olonne.

Mills si diverte a timonare saltuariamente Team Origin durante i giorni di allenamento: “Non sono abbastanza bravo per regatare - dice con grande semplicità - e non sto facendo questo perché mi ritengo un velista di classe mondiale. Sarò il diciottesimo uomo, ma ciò che mi auguro davvero è di poter assistere a un match valido per la Coppa quanto prima”

“I miei obiettivi sono quelli di contribuire ad organizzare la piĂą bella edizione dei Giochi Olimpici nella storia e riportare l’America’s Cup nel Regno Unito, dove tutto è iniziato. Se riuscirò a fare entrambe le cose, potrò morire da uomo felice”.

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Video courtesy Team Origin.

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Video courtesy Team Origin.


SIR KEITH MILLS TALKS TO ALINGHI.COM
Team Origin [Alinghi Press Relese] Sir Keith Mills, Team Principal of the UK’s Team Origin, says his serious interest in the America’s Cup began, fittingly enough, at sea. In 1998, Mills shipped aboard Ariel, a Dubois 68, for the Clipper Challenge round the world race. Among the reading material he brought on board was a book about the gracious British sportsman, Thomas Lipton, who challenged for the Cup five times over a 31-year period, and never won. Mills says that book got him thinking about an America’s Cup campaign.

As a young boy, Keith Mills got stuck on sailing his first time out. His father, a non-sailor, chartered an old Wayfarer on a little lake during a family vacation. Mills recalls the unique sense of freedom he felt, even on that small body of water. For many years, education and career reduced sailing to an occasional pleasure for Mills. But he acquired an Oyster 485 when he could, and in his late 40s, looking for a break after selling one of his companies, he turned to sailing. He says he wasn’t exactly having a mid-life crisis, but he needed time to think about the rest of his life. He was looking for an experience out of his comfort zone. He admits that signing on for the Clipper Challenge was a bit of a stretch.

Mills recalls his first day on board Ariel, meeting his 23-year-old skipper, Alex Thompson. “There I was, a multi-millionaire, chairman of a number of companies, having this 23-year-old screaming at me, ‘Grind, you fat bastard!’

“Frankly,” Mills says, “if I had known what I was taking on, I wouldn’t have done it. It was a wonderful experience, but one I wouldn’t want to repeat.” He says that one particular broach Ariel suffered on a pitch black morning in an Indian Ocean storm will haunt him the rest of his life. “The helmsman was hanging horizontal off the wheel, the boat was on its side, the mast under water, in 30-40 foot seas. My feet were in the water as I hung onto a winch for dear life. It was one of those moments when I wasn’t sure I was going to come back.”

Arriving in Cape Town a few months later was also unforgettable. “It had been a tough week of storms. We all stank. No one had shaved. We knew if Ariel won the leg we’d win the race. We rounded the tip of South Africa, then Table Mountain came into view, Cape Town was in sight, the sun was coming up, the wind dropped out completely, and we were able to celebrate success in the most magical of settings.”

It would be eight years before Mills’ America’s Cup interest came to the fore. To understate it, he was too busy. An advertising and marketing professional, Mills had founded the Air Miles International Group BV in 1988 to develop the Air Miles program. He was Chairman of Loyalty Management Group Ltd, the company that owns and manages the Nectar program in the UK. He also sat on a number of boards of directors.

Team Origin Mills had closely followed Peter Harrison’s disappointing GBR Challenge in Auckland in 2000. “When Peter returned,” Mills says, “he made it clear he didn’t want to do another Cup. So I started talking with him about buying his assets as a base for a challenge in Valencia in 2007.”

In the midst of those discussions, Mills was asked to run the Olympic bid for London 2012. With Lord Coe, Mills was responsible for developing a strategy that beat out Paris by just four votes, and brought the games to London. After the selection of London in the summer of 2005, Mills finally had a chance to begin working in earnest on a British America’s Cup challenge.

“I started with six months of very quiet research,” he says, “under the radar, looking into people, formulating budgets – things that could be done in confidence, with a small team. If I did put a team together, I wanted to have a real chance of winning. When I concluded that could happen, I announced my intentions on January 7, 2007, six months before America’s Cup 32 was settled. My strategy was to use those six months to approach sailors, designers, and others I wanted for my team while they were still involved in America’s Cup 32. Leggi tutto »

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Angilella-Zucchetti, sogno olimpico

Inviato da Zerogradinord il 20 novembre 2008

Classi Olimpiche - Palermo – InizierĂ  il prossimo anno la lunga marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di Londra 2012. Vecchie conoscenze torneranno in gioco, volti nuovi si affacceranno sul panorama internazionale e altri saranno chiamati a prendere affitto nei piani che contano. Tra questi Giuseppe Angilella e Pietro Zucchetti, specialisti italiani del 49er che si raccontano ai nostri microfoni.

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Words and editing by Zerogradinord.it.

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Il 470 femminile resta Classe Olimpica

Inviato da Zerogradinord il 14 novembre 2008

470 femminile ISAF – Madrid – Il Council della federvela internazionale ha deciso le classi olimpiche per Londra 2012, e ancora una volta ha ribaltato le scelte e i suggerimenti dei Comitati tecnici consultivi dei giorni precedenti.
La decisione più sofferta, come previsto, ha riguardato la deriva in doppio femminile, per la quale sul tavolo del Council c’era la forte candidatura dell’acrobatica 29erXX, indicata dall’Equipment e dal Women’s Committee. Dopo oltre due ore di accese discussioni, con interventi appassionati anche di osservatori esterni, il Council ha preso la sua decisione con una votazione di misura in favore del 470 femminile, già classe olimpica femminile dal 1988 (Seul-Busan).
Più netta la maggioranza in favore dell’unica nuova classe olimpica per i Giochi di Londra: per la specialità Match Race femminile è stato scelto il monotipo Elliott 6, lungo 6 metri, disegnato da Greg Elliott specificamente per il match racing e costruito in Nuova Zelanda dalla Elliott Marine, con alcune recenti modifiche.

Con queste decisioni il Council lancia dunque la campagna olimpica della vela per Londra 2012, le cui regate si svolgeranno a Weymouth e Portland, sulla costa sud-orientale dell’Inghilterra. La vela conferma di fatto le classi olimpiche di Pechino-Qingdao 2008, con l’esclusione del catamarano Tornado (le classi sono passate da 11 a 10 su richiesta del CIO), e con la sostituzione del triplo femminile Yngling con l’Elliott 6 per il Match Race. Questo il quadro riassuntivo delle 10 classi olimpiche 2012:

Men’s One Person Dinghy (deriva singola maschile) – Laser
Men’s One Person Dinghy Heavy (deriva singola maschile pesante) – Finn
Men’s Two Person Dinghy (deriva doppio maschile) – 470 maschile
Men’s Two Person Dinghy High Performance (deriva acrobatica maschile) – 49er
Men’s Windsurfer (tavola a vela maschile) – RS:X maschile
Men’s Keelboat (barca a chiglia maschile) – Star
Women’s One Person Dinghy (deriva singola femminile) – Laser Radial
Women’s Two Person Dinghy (deriva doppio femminile) – 470 femminile
Women’s Keelboat Match Racing (barca a chiglia Match Race femminile) – Elliott 6
Women’s Windsurfer (tavola a vela femminile) – RS:X femminile

470 femminile Le decisioni del Council ISAF sono ora soggette all’approvazione finale del CIO, sul cui tavolo – lo ricordiamo – è presente anche la richiesta della federvela mondiale di riportare a 11 il numero delle classi olimpiche. Una eventuale decisione positiva quasi certamente riporterebbe alla ribalta olimpica il catamarano Tornado. Una decisione in tal senso sarebbe comunque presa nel Mid Year Meeting dell’ISAF a primavera del 2009.

Positivo il commento a caldo del presidente onorario FIV Carlo Rolandi, presente nel Council come alternate member del presidente federale Sergio Gaibisso: “E’ stato un Council appassionato e sfiancante, molte le discussioni e di stretta misura le votazioni. Per la scelta di mantenere il 470 quale classe olimpica femminile l’Italia è soddisfatta, perché la barca è più coerente con il lavoro tecnico condotto in questi anni e per la possibilità di contare su equipaggi di ottimo livello. Certamente il futuro ci riserverà numerose sorprese. E domani il gran finale con l’Assemblea Generale”.

La giornata di domani chiuderà di fatto l’Annual Conference di Madrid, dalle 9,30 alle 13,30 il Council si riunirà per l’ultima volta e predisporrà tra l’altro la composizione dei Committee ISAF per il prossimo quadriennio. Poi dalle 14,30 sarà la volta dell’Assemblea Generale delle Nazioni aderenti all’ISAF, chiamata a rinnovare gli organi elettivi. Scontata la conferma del presidente Goran Petersson, unico candidato, i giochi sono aperti per la scelta dei 7 vicepresidenti, con 13 candidati e almeno due donne da eleggere. Tra i pretendenti alla vicepresidenza, ruolo che in passato è stato ricoperto da Nucci Novi Ceppellini, in corsa anche l’italiano Alberto Predieri.

Il Council è l’organo di governo dell’ISAF, è guidato dal presidente Goran Petersson ed è composto dai 7 vicepresidenti, da 28 rappresentanti di autorità nazionali aderenti alla federazione, e da un rappresentante dei comitati Classi ISAF, Offshore e Women’s.

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29er vs 470: quale doppio femminile per Londra 2012?

Inviato da Zerogradinord il 13 novembre 2008

29er ISAF – Madrid – Mercoledi è stato il giorno dell’Events Committee alla conferenza ISAF di Madrid. Dopo le discussioni e le raccomandazioni emerse nei giorni scorsi dai Comitati Match Racing, Womens ed Equipment, sul tema delle classi olimpiche per Londra 2012, come prevede il formato della conferenza è toccato all’Events Commitee tirare le fila e fornire le raccomandazioni finali direttamente a Council, che si riunirĂ  giovedi e venerdi. L’Events (del quale fa parte il Vice presidente FIV Gianfranco Busatti) oltre che di Olimpiadi si è occupato di Mondiali ISAF, Youth Worlds e della nuova ISAF World Cup. La procedura prevede votazioni progressive per selezionare o eliminare classi, dalla lista creata a seguito delle submission ricevute. Gran parte della discussione ha riguardato la scelta delle classi per la deriva in doppio femminile e il Match Race femminile.

Ampia discussione ha impegnato l’Events Committee per scegliere tra il 470 e il 29erXX (l’evoluzione del 29er, sorellina minore del 49er acrobatico e già olimpico, dotata di doppio trapezio) quale dinghy doppio femminile, specialmente dopo che numerosi comitati si erano espressi in favore della nuova classe acrobatica per una visione più dinamica del futuro della vela. Nella votazione che ne è seguita, il 29er ha prevalso con un margine ristretto (9:8). Il voto a favore del 29er segue quelli già espressi dal Women’s (7:6) e quello più netto dell’Equipment (11:2).

A seguire l’Events Committee è stato impegnato in un’altra lunga discussione sulla classe per il match race femminile, in particolare con due teorie distinte sulla opportunità di decidere preventivamente la classe usata nel corso del quadriennio, oppure lasciare agli organizzatori l’ultima decisione sul tipo di barca. Questa teoria in particolare si basa sulla considerazione che l’essenza stessa del match racing prescinde dal tipo di barca usata, per focalizzarsi sulla adattabilità dei velisti a diverse tipologie di imbarcazione. La visione opposta considera invece più utile per atleti e nazioni conoscere la barca per pianificare la preparazione per le Olimpiadi. Alla fine un’altra votazione combattuta ha portato alla decisione di rinviare la selezione della classe per il match race femminile.

In base a queste decisioni, ecco la lista delle classi olimpiche oggetto delle “recomandations” dell’Events Committee, considerato organo tecnico consultivo del Council, al quale domani e venerdi spetteranno le decisioni finali:

Primo ballottaggio: Windsurf femminile – RS:X
Secondo ballottaggio : Windsurf maschile – RS:X
Terzo Ballottaggio: Deriva singola femminile – Laser Radial
Quarto ballottaggio: Deriva singola maschile – Laser
Quinto ballottaggio: Derica singola maschile pesante – Finn
Sesto ballottaggio: Deriva doppio femminile – 29erXX
Settimo ballottaggio: Deriva doppia maschile – 470
Ottavo ballottaggio: Deriva doppia acrobatica (high performance) – 49er
Nono ballottaggio: Barca a chiglia femminile per Match Race – Decisione rinviata a data da destinarsi
Decimo ballottaggio: Barca a chiglia maschile – Star

Il rinvio della scelta della barca per il match race femminile prevede comunque una sorta di clausola: qualora il Council decidesse di non adottare la raccomandazione dell’Events di posporre la scelta, quest’ultimo Committee si è espresso a larga maggioranza per l’ipotesi di adottare la classe Elliott 6 metri.

Sono seguiti altri spunti di discussione sulla strategia generale dell’ISAF riguardo alla regata olimpica, e sulla scelta del sistema di qualifica olimpica, per il quale è stato proposto di riferirsi alle due Olimpiadi precedenti disputate, con il 75% degli equipaggi selezionato dai campionati mondiali ISAF delle classi olimpiche nel 2011 (in programma a dicembre a Perth in Australia: gli organizzatori hanno assicurato di lavorare in collaborazione con le Olimpiadi di Londra (Weymouth) 2012 per assicurare la massima corrispondenza dei formati tra i due eventi), e il restante 25% nei campionati mondiali o continentali del 2012.

Attesa anche per l’avvio del nuovo circuito World Cup delle classi olimpiche, che inizierà con l’appuntamento di Melbourne nel dicembre 2008. Maggiori informazioni e calendario della serie al link: www.sailing.org/isafsailingworldcup.

Ora la parola passa decisamente al Council. Alle riunioni dei due prossimi giorni parteciperà per l’Italia il Presidente onorario FIV Carlo Rolandi, incaricato quale “alternate member” dal presidente Sergio Gaibisso, assente giustificato.

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ISaF World Sailor of the Year, i velisti che fecero l’impresa

Inviato da Zerogradinord il 12 novembre 2008

Ben Ainslie Ben Ainslie Alessandra Sensini
Ben Ainslie Alessandra Sensini Alessandra Sensini

ISaF World Sailor of the Year – Madrid – La stagione dei Velisti dell’Anno Rolex, Alessandra Sensini e Ben Ainslie, raccontata attraverso gli scatti di Carlo Borlenghi.


ISaF World Sailor of the Year – Madrid – The season of Alessandra Sensini and Ben Ainslie, 2008 ISaF World Sailor of the Year, told by Carlo Borlenghi’s pictures.

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Link

Inviato da JaB il 23 ottobre 2008

America’s Cup
- Alinghi
- America’s Cup
- Ayre Challenge
- BMW Oracle Racing
- Desafio Espanol
- Emirates Team New Zealand
- Team French Spirit
- Team Origin
- Team Shosholoza
- United Internet Team Germany

Classi
- Farr 30
- Farr 40
- Grand Prix 42
- Melges 32
- STP 65
- TransPac 52

Fotografi
- Carlo Borlenghi
- Claire Matches
- Guido Cantini
- Ian Roman
- Max Ranchi
- Pierrick Contin
- Sailingphoto
- Simon Palafrader

Meteo
- Campania Meteo
- EuroMeteo
- Meteomar
- Wind Finder
- WindGuru

Olimpiadi
- CONI – Pechino 2008
- Pechino 2008
- Pechino 2008 – FIV
- Pechino 2008 – ISAF

Ranking list
- Match Race – Femminile
- Match Race – Open

Regate
- Audi MedCup
- La Solitaire
- Melges 24 World 2008
- Millenium Cup
- RC44 Championship Tour
- Regattanews
- World Match Racing Tour

Riviste e giornali
- Mainsail
- New Zealand Herald
- SoloVela
- Sport Bologna
- Sport Ravenna

Scuole vela
- Buonvento

Siti amici
- Adesso Vela
- Amici della Vela
- Ezio Fonda: regole di regata
- Juanpa-Cadario
- Sailbiz
- Sailing Anarchy
- Valencia Sailing
- Velablog
- Verysailing

Siti istituzionali
- Federvela
- ISAF

Team
- Audi TP52 Powered Q8
- Italia Challenge
- Joe Fly
- Mascalzone Latino
- Mean Machine
- Mutua Madrilena
- Razza Clandestina

Velisti
- Alessandra Sensini
- Cammas – Groupama
- Giovanni Soldini
- Mike Sanderson
- Paul Cayard
- Philippe Presti
- Russell Coutts
- Terry Hutchinson

Volvo Ocean Race
- Equipo Telefonica
- Ericsson Racing Team
- Green Dragon Team
- Puma Ocean Racing
- Team Delta Lloyd
- Team Russia
- Volvo Ocean Race

Yacht Club
- Adriatico Wind Club
- Club Nautico Scarlino
- Ravenna Yacht Club
- Y.C. Costa Smeralda
- Yacht Club Italiano
- Yacht Club Romagna
- Yacht Club Sanremo

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Presentato il nuovo Regolamento di Regata 2009-2012

Inviato da JaB il 25 settembre 2008

ISAF - Southampton - EntrerĂ  in vigore a partire dal primo gennaio 2009 il nuovo regolamento di regata. Come sempre accade all’indomani delle Olimpiadi, infatti, l’ISAF ha messo mano alle regole, semplificandone alcune e modificandone altre. I cambiamenti piĂą importanti riguardano la Regola 18 e 19, sottoposte a rivalutazione  e riscritte completamente al fine di semplificarle.
Uno dei massimi esperti mondiali di Regolamento di Regata, Dick Rose, ha commentato il perchè di tali decisioni: “Di gran lunga, la parte piĂą complicata del vecchio regolamento era la sezione C della parte 2 del Regolamento e, piĂą in particolare, la Regola 18. Nonostante piacesse molto ai regatanti, perchĂ© potevano approfittare della sua elasticitĂ  interpretativa, molti, compresi gli ultimi presidenti dell’ISAF, avevano richiesto una sua semplificazione. Le nuove regole della sezione C sono il risultato di un processo iniziato e approvato nel novembre 2006 dall’ISaF Racing Rules Committee”.

Nel dettaglio, la Regola 18.2, relativa alle precedenze nei giri di boa, è stata completamente rivista. Precedenza all’interno in boa, zona delle due lunghezze e valutazione dell’ingaggio, sono, a una prima lettura, piĂą facilmente comprensibili.

Esempio:
Regola 18.2 (a) Vecchio testo
Quando delle barche sono ingaggiate, la barca esterna deve dare alla barca interna spazio per girare o passare la boa o l’ostacolo e, se la barca interna ha diritto di rotta, la barca esterna deve anche tenersi discosta. Altre parti della regola 18 contengono eccezioni a questa regola.
Regola 18.2 (a) Nuovo testo
Quando delle barche sono ingaggiate la barca esterna deve dare alla barca interna spazio per girare o passare la boa, a meno che sia applicata la regola 18.2 (b)

Regola 18.2 (b) Vecchio testo
Se le barche erano ingaggiate prima che una di esse raggiunga la zona delle due lunghezze e l’ingaggio si eĚ€ interrotto dopo che una di esse ha raggiunto detta zona, la barca che si trovava all’esterno deve continuare a dare spazio all’altra barca. Se la barca esterna diviene libera dalla poppa o ingaggiata all’interno dell’altra, essa non ha diritto a spazio e deve tenersi discosta.
Regola 18.2 (b) Nuovo testo
Se le barche sono ingaggiate quando la prima delle due raggiunge la zona (delle tre lunghezze, Ndr), la barca esterna in quel momento deve quindi dare spazio alla barca interna per girare la boa. Se una barca è libera dalla prua quando raggiunge la zona, la barca libera dalla poppa in quel momento deve quindi darle spazio per girare la boa.

Tra le novitĂ  piĂą importanti c’è la nuova definizione data alla zona di ingaggio nei pressi delle boe, zona che, come noto, ha notevole influenza sulle Regole 18 e 19. Fissata storicamente in due lunghezze dalla boa da girare, questa area diviene ora di “…tre lunghezze di scafo della barca ad essa vicina”. E’ evidente come il cambio sia sostanziale: nel caso di un Laser, per esempio, la nuova zona sarĂ  di circa tredici metri, nel caso di un Melges 24 di ventidue. Un cambiamento che avrĂ  notevoli ripercussioni negli ingaggi e negli interni in boa.

Scaricare il nuovo Regolamento di Regata 2009-2012 (testo inglese).

Scaricare il nuovo Regolamento di Regata 2009-2012 (testo inglese) con modifiche.

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Pechino 2008 News

Inviato da Zerogradinord il 20 settembre 2008

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La Maremma abbraccia Alessandra

Inviato da JaB il 17 settembre 2008

LifeSail - Grosseto – Serata intima quella di Alessandra Sensini, trascorsa in una meravigliosa tenuta nel cuore della Maremma, tra i parchi naturali e le oasi protette del litorale toscano. E protettivi sono stati i calorosi abbracci dei famigliari e degli amici piĂą intimi che hanno festeggiato con lei, e con i suoi sponsor, il meritatissimo risultato e il rientro dai Giochi Olimpici di Pechino, dove la campionessa grossetana ha conquistato l’argento nella classe RS:X.
Ricordiamo che la Sensini, cinque Olimpiadi alle spalle, è la velista ad aver conquistato il maggior numero di allori a cinque cerchi in tutte le specialità della vela. In un sol colpo, infatti, la campionessa grossetana ha superato l’amica di sempre Barbara Kendall e l’ucraina Ruslana Taran, tre medaglie a testa nel windsurf e nel 470.
Ancora una volta, ad Alessandra, vanno i complimenti della redazione di Zerogradinord.it.

Per consultare il sito di Alessandra Sensini clicca qui.

La famiglia Sensini Alessandra stretta nell’abbraccio della famiglia

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