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52 Super Series, il Mondo in palio a Scarlino 52 Super Series, il Mondo in palio a Scarlino
La flotta della 52 Super Series sbarca in Toscana, Scarlino sarà lo scenario del Rolex TP52 World Championship... 52 Super Series, il Mondo in palio a Scarlino

Scarlino – La flotta della 52 Super Series sbarca in Toscana, Scarlino sarà lo scenario del Rolex TP52 World Championship, un evento senza precedenti grazie ad una flotta come mai competitiva e di altissimo livello. Quantum Racing deve difendere il titolo, Azzurra la leadership nel circuito con tanti buoni propositi, e gli altri? Gladiator è di nuovo in acqua, Platoon è secondo nella classifica overall, sarà una grande battaglia.

La terza tappa delle 52 Super Series sbarca in Toscana, dove dieci Tp52 di ultima generazione, scenderanno in acqua per darsi battaglia, dopo il passaggio dall’Atlantico al Mediterraneo la flotta è giunta in Maremma per disputare la terza tappa del circuito – quest’anno comprende ben sei prove – che coincide con il Rolex TP52 World Championship, evento a cui tutti tengono particolarmente per la doppia valenza appunto che questo evento raccoglie. Sarà la volta di Platoon del Harm Müller-Spreer che ha mostrato tutte le facce di una squadra con un serio potenziale vincente, anzi a qualcuno può sembrare solo una questione di tempo prima che l’equipaggio che schiera alla tattica John Kostecki, possa salire sul gradino più alto del podio. Secondo a Key West, secondo a Miami, le modifiche e gli interventi fatti in queste settimana danno la corazzata tedesca tra i favoriti alla vittoria finale. Azzurra è leader, padroneggiando a Miami, ha dimostrato di essere tornata quella di un anno e mezzo fa, determinazione e consistenza, queste le armi presentate nelle prime due tappe del circuito, qualche modifica e grande feeling a bordo, diranno se sarà il top team italiano ad essere la squadra da battere. Quantum, lo squadrone americano, sornione, se ne sta in terza posizione della classifica generale, grandi mezzi tecnici ed umani gli hanno concesso di arrivare a Scarlino con grande autostima. Rán e Provezza, possono far bene, c’è l’amalgama giusta per un bell’exploit, Bronenosec dovrà mettere da parte le sfortune dell’inizio di stagione, grandi lavori allo scafo e alle vele, il team russo dal cuore italiano sente che questa volta le cose andranno per il verso giusto.

Le statistiche lasciano ampie riflessioni per quelli che amano la statistica. Solo la Svezia può fregiasi di due team che hanno indossato l’iride, Artemis nel 2007 e Rán nel 2013.

La media delle regate disputate durante un evento è quasi 9 regate, l’edizione con meno regate si è svolta a Porto Cervo nel 2014 con solo cinque regate, mentre la più lunga è stata quella di Lanzarote nel 2008, dove le condizioni maschie ed 11 prove disputate, hanno reso indimenticabile l’evento alle Isole Canarie. Nel totale delle vittorie complessive di manche, Quantum ha una leadership incontrastabile con ben 15 vittorie, Azzurra-Matador 11, solo 7 (si fa per dire) Rán Racing. Nell’edizione 2016 il maggior numero di vittorie (cinque) di manche non ha però permesso ad Azzurra di vincere il titolo in quel Menorca a Mahón. Quantum è riuscita a chiudere la partita con solo tre vittorie, potere della consistenza di risultati che nella passata stagione è stato il mood del fortissimo team americano. Il calcoli dicono che una media di 3,1 punti per regata, danno la quasi certezza di poter vincere il titolo, anche se nel 2008, la stessa Quantum ha raggiunto la vittoria con una media di 4,1 punti per prova. In Mediterraneo la Spagna ha la leadership come location ospitanti, l’Italia un evento in meno tenendo presente quello di Scarlino. Due edizioni si sono svolte anche negli Usa.

Il marina di ultima generazione è stata sviluppata da Leonardo Ferragamo e si trova a ridosso delle dolci colline di un bellissimo parco nazionale. La Maremma toscana che domina l’Isola d’Elba è rinomata per le colline boscose, per la sua storia, l’arte e le prelibatezze culinarie e l’arcipelago toscano. Scarlino è in una delle baie più protette del Mar Tirreno meridionale. È nella provincia di Grosseto, a circa 100 km di Firenze, tra alcuni dei migliori vigneti della Toscana. La “cucina povera” con ingredienti naturali e freschi è rinomata a livello mondiale.

Vasco Vascotto (ITA) tattico di Azzurra (ITA): “Si torna in ITA con ambizioni elevate ma anche con la consapevolezza che tutti, ma proprio tutti, arriveranno a Scarlino per vincere il Mondiale. Sarà difficilissimo, noi abbiamo continuato a lavorare sulle performance e continueremo anche in questi giorni. Presentarsi da leader del circuito dopo i primi due eventi in USA è la prova che noi abbiamo lavorato bene, speriamo di riuscire a migliorare ancora perché gli altri staranno cercando sicuramente di colmare il gap”.

Alberto Barovier (ITA) prodiere e team manager di Bronenosec (RUS): “Come per Key West e Miami siamo prontissimi per affrontare questo campionato del mondo in casa, siamo pronti perchè abbiamo fatto molti lavori sulla barca e diverse modifiche alle vele. Abbiamo lavorato tantissimo in queste settimane e siamo molto confidenti come lo il nostro armatore, anche Michele Ivaldi in questi giorni ha commentato positivamente il lavoro fatto. Speriamo siamo la volta buona per noi, credo che il team si meriti un buon risultato, abbiamo lavorato molto e speriamo sia la nostra volta, spero che tutto vada per il meglio e spero sia un grande evento questo mondiale di Scarlino.

Terry Hutchinson (US) tattico di Quantum (USA): “È luogo ideale per regatare qui in questo periodo dell’anno, specialmente se arriva una buona brezza. È un vento difficile, è opportunista e se gira la direzione del vento con la brezza proveniente da Punta Ala, allora sarà grande. Ci sono molte cose che dobbiamo migliorare. Rendiamo omaggio agli straordinari sforzi del team di Gladiator di Tony Langley, un miracolo che il TP52 sia pronto in tempo dopo essere stato danneggiato a Miami. È incredibile quello che i ragazzi di Gladiator hanno fatto. Sono una grande squadra e sarà straordinario vederli correre ancora.

Harm Müller-Spreer (GER) timoniere-armatore di Platoon (GER): “Siamo ben preparati per questo evento, ma ci sono tre o quattro barche che potrebbero vincere, è bello pensare che siamo uno di loro. Ma come tutti sappiamo, tutto può accadere. Quello che abbiamo visto è che ora abbiamo un ottimo mood in barca e siamo molto contenti per il lavoro dei trimmers, anche le vele ci stanno dando delle ottime sensazioni. Ma abbiamo visto quanto sia facile cadere cinque o otto punti in un giorno, abbiamo visto a Miami quanto siamo vicini all’interno della flotta, in palio ci sono due trofeo, la tappa e il mondiale, un evento che vale doppio”.

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