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Le miglia iniziali della Rolex Middle Sea Race sono state un test di pazienza, mentre le ultime hanno messo a dura prova la resistenza...

Rolex Middle Sea Race – Malta – Le miglia iniziali della Rolex Middle Sea Race sono state un test di pazienza, mentre le ultime hanno messo a dura prova la resistenza di barche ed equipaggi. Un forte Maestrale di 40 e passa nodi ha sospinto i concorrenti fin sul traguardo di Malta. Gli ultimi due yacht della flotta, Zizanie e Amethyst Abroad, hanno doppiato Lampedusa e si stanno dirigendo verso il traguardo al largo del Royal Malta Yacht Club. Le due barche hanno dimostrato grande perseveranza in queste difficili condizioni e fortunatamente il vento è ora calato a ‘soli’ 25 nodi.

Nel frattempo, il grosso della flotta è saldamente ormeggiato dentro Marsamxett Harbour o dietro l’angolo a Grand Harbour Marina; con l’arrivo delle ultime barche, la classifica overall è stata stilata.

Disputare regate d’altura con un equipaggio di soli due velisti non è un’impresa da pavidi. Richiede grande spirito marinaresco, determinazione, resistenza e soprattutto coraggio. Alla Rolex Middle Sea Race, con un percorso di 606 miglia nautiche, non partecipano molti equipaggi a due; quest’anno i tre iscritti in questa categoria erano un gruppo molto eterogeneo ed esperto. La vittoria in tempo reale nella classe ‘double handed’ è andata a White Star, un 54 piedi custom, che ha raggiunto il traguardo ieri pomeriggio dopo 4 giorni, 6 ore, 44 minuti e 18 secondi. La barca italiana ha dovuto attendere fino all’arrivo di BOV Plain Sailing, oggi, per sapere se si era guadagnata anche la vittoria in tempo compensato.

White Star è condotta da due velisti che hanno grande esperienza in questa disciplina, Diego Tisci e Daniele Chiamenti; Tisci è un veterano della Rolex Middle Sea Race avendone disputate otto e anche Chiamenti ne ha molte al suo attivo, ma questa è la prima edizione alla quale partecipano con un equipaggio a due. Un armatore italiano ha costruito White Star per competere in regate ‘double handed’ e sfoggiare il potenziale di questo yacht. Tisci ha dichiarato: “Questa è la prima regata del nuovo programma di questa barca. E’ stato un test per vedere come si comportava e come ottimizzarla insieme all’equipaggio. Abbiamo avuto un problema in partenza quando abbiamo rotto il fiocco, questo è il motivo per cui siamo rimasti a est per tutta la tratta fino a Messina. Potevamo solo usare la staysail e il code zero, vele che non ti consentono di stringere il vento – per quello seguivamo quella rotta così strana! Abbiamo fatto del nostro meglio. Nel passaggio di Stromboli, non c’era molto vento e anche qui è stato difficile risalire di bolina senza il fiocco giusto”.

Chiamenti ha spiegato: “Dopo quel passaggio, la regata è stata molto strategica, ma la nostra strategia era basata sulle vele che avevamo e non sul vento”. Quando le previsioni coincidevano con la strategia, White Star era in gran forma. Da Trapani in poi, il vento da nord ovest le ha consentito di navigare con una rotta più favorevole. A peggiorare ulteriormente le cose, White Star ha anche perso gli strumenti. I due velisti hanno stimato circa 35 nodi di vento; dopo aver poggiato, con la staysail issata, sono andati benissimo.

Alla domanda ‘…qual è l’aspetto delle regate con equipaggi a due che ti piace di più’, Tisci ha risposto sorridendo: “Il team. Scherzi a parte, mi piace navigare con un equipaggio ridotto. E’ bello essere in mare. Non devi discutere su quello che pensi sia giusto o sbagliato; è la tua regata. Non sei un ingranaggio di un grande meccanismo, sei tu il meccanismo. Affrontiamo tutte le decisioni insieme”.

Per quanto riguarda il percorso, Chiamenti ha dichiarato: “E’ senza dubbio la migliore regate del Mediterraneo. E’ molto tattica e il panorama è stupendo. C’e il vulcano, lo Stretto di Messina e il periodo dell’anno è ideale, non fa ne’ troppo freddo ne’ troppo caldo”.

Il 34 piedi BOV Plain Sailing ha raggiunto il traguardo a mezzogiorno di giovedì dopo cinque giorni, zero ore e 52 minuti in mare. Il suo tempo compensato è stato tale da consentire alla barca maltese di conquistare la vittoria overall nella classe ‘double handed’.

L’armatore-skipper Anthony Camilleri, esperto velista maltese, consoce bene la Rolex Middle Sea Race essendo alla sua decima partecipazione. Il suo ‘socio’ Gilbert Azzopardi non aveva mai partecipato prima d’ora a una regata con equipaggio a due; e nemmeno la barca. Il Tango 34 è lo yacht più piccolo e leggero della flotta dei settantasei partenti.

Al termine della regata, Camilleri ha dichiarato: “Sono felicissimo di aver vinto, ma prima e soprattutto devo menzionare Bepe Bisotto, skipper of Atame. Con lui abbiamo combattuto una bellissima battaglia, spesso affiancati, e quando abbiamo avuto un problema con i terzaroli della randa, si è offerto di aiutarci. Quel gesto dimostra lo spirito che anima la nostra disciplina, ci aiutiamo a vicenda. Probabilmente il momento peggiore della regata è stato ieri notte. Eravamo stanchi e il tempo era terribile, c’erano circa 40 nodi di vento e onde di sei metri che si rompevano in pozzetto. Abbiamo ammainato la randa e proseguito solo con il fiocco di tempesta, è stata la parte più difficile della regata. Questa è una regata di estremi e il giorno prima la navigazione era magnifica: in poppa con lo spinnaker, planando costantemente a 12 nodi, con punte di 18 nodi. E’ un feeling straordinario essere solo in due a bordo, è un momento molto speciale”.

Ieri notte il Fast 42 Atame ha cercato riparo a Trapani per trarre un po’ di sollievo dall’incessante vento e mare agitato. Beppe Bisotto ci ha scritto: “‘Ad impossibilia’ (è impossibile), come dicono i Latini. Con Ian (Knight) eravamo d’accordo su questo. Fuori imperversa una burrasca da nord di forza 8. Non c’era modo di passare Favignana, eravamo rimasti abbonacciati per dieci ore. Abbiamo mancato il salto di vento e siamo stati travolti sul muso da un forza 7, con forza 8 previsto alle nostre spalle. Su Pantelleria c’è un sud ovest di forza 7 sul naso. Quindi, circondati da burrasche, abbiamo deciso di fermarci per evitare possibili danni. Non dimenticatevi che abbiamo un equipaggio di due persone al posto di un team di 8-10 velisti. Tra l’altro, siamo felici di aver regatato più velocemente di molte altre barche più grandi di noi con equipaggi completi! Atame è decisamente una barca solida, veloce e affidabile”.

Oggi si è ritirato solo l’X-40 Pita Maha; in totale i ritiri sono 15, mentre 59 barche hanno finito la regata e due stanno ancora regatando (nota: tre barche hanno cercato riparo ma non si sono ritirate ufficialmente).

IRC Overall – Lucky (USA)
IRC 1 – Esimit Europa 2 (SLO)
IRC 2 – Lucky (USA)
IRC 3 – Jaru (MLT)
IRC 4 – Artie (MLT)

ORC Overall – Jaru (MLT)
ORC 1 – E1 (RUS)
ORC 2 – Varuna (GER)
ORC 3 – Jaru (MLT)
ORC 4 – Three Sisters (CZK)

Double Handed – BOV Plain Sailing (MLT)


ROLEX MIDDLE SEA RACE, CLASS WINNER CONFIRMED
[Rolex Middle Sea Race Press Release] If the early miles of the Rolex Middle Sea Race were a test of patience, the latter miles were a true test of endurance. A strong mistral of up to 40 knots helped push the fleet homeward to the finish in Malta. The last two yachts, Zizanie and Amethyst Abroad, were around the island of Lampedusa and racing towards the finish line off the Royal Malta Yacht Club. The two boats showed heaps of perseverance for hanging in, even if the northwesterly breeze had subsided to a ‘mere’ 25 knots.

Meanwhile the bulk of the fleet were safely secured in either Marsamxett Harbour or around the corner in Grand Harbour Marina, and the overall class standings were sorted as the last boats trickled in.

Racing offshore double handed is not for the faint-hearted. It requires all-round seamanship, determination, stamina and above all courage. At the 606-nautical mile Rolex Middle Sea Race, the Double Handed Class is somewhat under the radar with only three entrants, but this year’s competitors were a diverse and experienced group. Taking line honours in the Double Handed Class was White Star, a custom 54-footer, which finished yesterday afternoon with an elapsed time of 4 days, 6 hours, 44 minutes, and 18 seconds. But the Italian boat would have to wait until today when BOV Plain Sailing finished, to see who would win on corrected time.

White Star’s crew were experienced double handed sailors Diego Tisci and Daniele Chiamenti; Tisci is a veteran of eight Rolex Middle Sea Races, Chiamenti several as well, but this is the first double handed Middle Sea for either of them. An Italian owner built the yacht and is entering it in double handed races as a way to showcase its’ potential. As Tisci said, “This was the first race of a new program for the boat. It was like a test; so we see how the yacht goes, how we have to optimize that and the crew. We had a problem at the start and we broke the jib, this is why we stayed far to the east on the way to Messina. We could only use the staysail and code zero, which doesn’t allow you to sail very close to the wind – that’s why we had a very strange track! At the end that was the best we could do. Around Stromboli, we didn’t have much wind and again it was difficult to go to weather without the proper headsail.”

Chiamenti explained, “After that the race was very strategic. But our strategy was based on the sails that we had, not on the wind!” When the forecast coincided with this strategy, White Star was in good shape. From Trapani on, the northwest breeze allowed them a favourable point of sail. To add to their woes, White Star lost instruments as well. The two sailors estimated maximum wind speed at approximately 35 knots; but off the wind, and with a staysail set, they were good to go.

Asked about the best part of sailing double handed, Tisci said with a smile “I think the team. But really, I like sailing short-handed. It’s nice to be at sea. You don’t have to argue about what you think is right or wrong; it’s your race, just yours. You aren’t a wheel in a big mechanism; you are only the mechanism. And we take all decisions together.”

The two concurred about the course, and Chiamenti said, “For sure it’s the best race in the Mediterranean. It’s very tactical, and the panorama is great. You’ve got a volcano, you’ve got the Messina Strait, and the time of year is great, it’s not too cold, not too warm.

The 34-footer, BOV Plain Sailing, crossed the line midday on Thursday after five days, zero hours and 52 minutes at sea. Their corrected time was good enough to give the Maltese boat the Double Handed Class overall win.

Maltese sailing veteran, skipper/owner Anthony Camilleri is no stranger to the Rolex Middle Sea Race, sailing in his tenth race. But his crew, Gilbert Azzopardi has never raced two-handed before and neither has the boat. The Tango 34 is the smallest and lightest boat of the 76 yachts that started the race.

Camilleri spoke dockside after completing the race, “I am delighted that we have won, but first and foremost, I must give a mention to Bepe Bisotto, skipper of Atame. We had a great battle, often side-by-side, but when we developed a problem with the reefing lines of our mainsail, he offered to stop and help. That offer of assistance shows the spirit of our discipline, we look after each other. Probably the lowest moment in the race was the last night. We were tired and the weather was really bad, up to forty knots of wind on the beam, with six metre waves crashing into the cockpit. We took down the mainsail and continued under storm jib alone, it was the hardest part of the race. This race is one of contrasts and the previous day the sailing was spectacular. Downwind with the spinnaker up, we were surfing at a constant 12 knots, at times accelerating to 18 knots. It is an amazing feeling with just the two of us, a very special moment.”

Last night, the Fast 42 Atame pulled into Trapani to get a respite from the relentless wind and sea. Beppe Bisotto emailed, “ ‘Ad impossibilia’ (it’s impossible), as the Latins say. Ian (Knight) and I shared the same thinking. Outside, a Force 8 gale is blowing hard from the north. No way to pass Favignana island, as we had been stopped for ten hours with no wind. We missed the wind shift, blowing at SW Force 7 straight into the face, with forecast predicting force 8 on the back. More than this, to Pantelleria Force 7 SW on the nose was forecast. So, surrounded by gales, we decided to stop and avoid any possible damage. Do not forget that we were only two- handed instead of a full crew of eight to ten. By the way, we are happy to have raced faster than many bigger boats with full crew! Atame is definitely solid, fast, and reliable.”

Only the X-40 Pita Maha (ITA), retired today, bringing the total number of retired boats to 13, with 58 boats finished and two still racing. The race fleet can be tracked online at www.rolexmiddlesearace.com/tracker/#tracker.

The final prize giving is at 12.00pm on Saturday, 30 October at the Mediterranean Conference Center in Valletta.

IRC Overall – Lucky (USA)
IRC 1 – Esimit Europa 2 (SLO)
IRC 2 – Lucky (USA)
IRC 3 – Jaru (MLT)
IRC 4 – Artie (MLT)

ORC Overall – Jaru (MLT)
ORC 1 – E1 (RUS)
ORC 2 – Varuna (GER)
ORC 3 – Jaru (MLT)
ORC 4 – Three Sisters (CZK)

Double Handed – BOV Plain Sailing (MLT)

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