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69F Cup 2026, il Bayerischer Yacht Club conferma la sua partecipazione: l’intervista al Team Manager 69F Cup 2026, il Bayerischer Yacht Club conferma la sua partecipazione: l’intervista al Team Manager
A 120 giorni dal primo evento della 69F Cup, in programma alla Fraglia Vela Malcesine dal 27 al 30 maggio, alcuni hanno già iniziato... 69F Cup 2026, il Bayerischer Yacht Club conferma la sua partecipazione: l’intervista al Team Manager

Malcesine – A 120 giorni dal primo evento della 69F Cup, in programma alla Fraglia Vela Malcesine dal 27 al 30 maggio, alcuni hanno già iniziato i preparativi in vista della nuova stagione. È il caso del Bayerischer Yacht Club che è stato tra i primi ad avvalersi della Formula 69F e ha garantito la sua presenza a tutte le regate della 69F Cup. Abbiamo chiacchierato con il Team Manager Fabian Duttler per scoprire i loro piani e le aspettative per quella che sarà la terza partecipazione consecutiva al circuito e per capire le ragioni che spingono il suo club a puntare sul 69F per la maturazione delle giovani leve.

Perché il BYC torna alla 69F Cup per il terzo anno consecutivo?
Per BYC, il 69F è l’estensione perfetta della nostra Foiling Academy e il proseguo ideale per chi viene da classi come SWITCH e WASZP. Permette ai nostri atleti di punta di ampliare i propri orizzonti, navigare in un team più ampio e trasferire le competenze di foiling in un ambiente di regata altamente professionale. Il circuito ci offre esattamente la piattaforma di cui abbiamo bisogno per formare velisti di livello superiore“.

Quali sono i vantaggi del 69F dal punto di vista di un team manager?
“Il 69F combina prestazioni, struttura e sicurezza ai massimi livelli. Con una piattaforma standardizzata e processi chiari, possiamo concentrarci completamente sulla qualità dell’allenamento, sullo sviluppo del team e sulla pianificazione a lungo termine. La sicurezza viene sempre prima di tutto e ogni sessione è gestita in modo controllato e professionale“.

Cosa hai imparato navigando sul 69F?
Regatare su una barca come il 69F richiede assoluta chiarezza nella comunicazione, nei ruoli e nel processo decisionale. La scorsa stagione ci ha dimostrato quanto siano importanti strutture stabili quando l’obiettivo è la performance. È un ambiente di apprendimento impegnativo ma estremamente prezioso, tecnicamente, tatticamente e mentalmente“.

Ci saranno cambiamenti nel team rispetto allo scorso anno?
Sì, e in modo molto consapevole. L’anno scorso abbiamo fatto ruotare molti velisti per dare al maggior numero possibile di atleti la possibilità di acquisire esperienza e comprendere i punti di forza individuali. Questa stagione, per la prima volta, stiamo formando team fissi con posizioni definite che regatano insieme in modo costante: un passo cruciale per puntare ai vertici della flotta in termini di performance“.

Quali sono i vostri obiettivi per la stagione?
Il nostro obiettivo è passare dallo sviluppo alla performance. Vogliamo navigare costantemente ad alto livello per tutta la stagione, ridurre la variabilità e competere in prima linea. Allo stesso tempo, continuiamo a considerare il 69F una piattaforma formativa fondamentale per i nostri migliori talenti“.

Perché altri team dovrebbero unirsi al circuito completo 69F?
Perché è una delle migliori piattaforme al mondo per i giovani talenti che vogliono crescere ulteriormente. Si impara il foiling ad alte prestazioni, il lavoro di squadra e le regate professionistiche in un ambiente sicuro e strutturato. E chissà, per alcuni velisti potrebbe essere un trampolino di lancio verso SailGP o persino l’America’s Cup“.

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